Notizie che i mass media non ci danno…

21/11/2007 Granata di mortaio palestinese lanciata martedì sera dal nord della striscia di Gaza verso Israele si è abbattuta tra Alumim e Nahal Oz.

21/11/2007 L’Iran intende ospitare la settimana prossima una conferenza del terrorismo parallela a quella di Annapolis. I capi di dieci movimenti terroristici palestinesi si riuniranno a Teheran tra il 25 e il 27 novembre. Attesi, fra gli ospiti, Khaled Mechaal (Hamas), Ahmed Jibril (PFLP-GC), Ramadan Shallah (Jihad Islamica), Nayef Hawatmeh (FDLP).

21/11/2007 Arrestato in tempo martedì dai soldati a un posto di blocco vicino a Ramallah un palestinese armato di pistola. Scoperte armi e munizioni all’interno del suo veicolo.

21/11/2007 Numerose granate di mortaio palestinesi lanciate nel tardo pomeriggio di martedì dal nord della striscia di Gaza verso Israele si sono abbattute vicino a Nahal Oz.

21/11/2007 Il ministro degli esteri iraniano Manouchehr Mottaki ha chiesto alla comunità internazionale di cessare ogni ingerenza negli affari interni del Libano, in particolare per le imminenti elezioni presidenziali. L’Iran arma e finanzia il movimento sciita jihadista Hezbollah.

21/11/2007 Il ministro della difesa israeliano, Ehud Barak, ritiene che Hamas e Jihad Islamica cercheranno di aumentare il più possibile le loro attività terroristiche nella striscia di Gaza e in Cisgiordania in vista della conferenza di Annapolis. Intensificata la vigilanza delle Forze di Difesa israeliane.

21/11/2007 Almeno otto granate di mortaio palestinesi lanciate nel primo pomeriggio di martedì dal nord della striscia di Gaza verso Israele si sono abbattute sul Negev occidentale, vicino alla barriera di sicurezza.

21/11/2007 Giornata internazionale dell’infanzia. L’ufficio centrale di statistica israeliano ha comunicato che Israele conta oggi 2.365.900 bambini, ossia un terzo della popolazione globale. I nomi più spesso dati ai bambini nati l’anno scorso sono stati Iti e Noa. Nel settore arabo, i nomi più usati sono stati Mohamed e Shahad.

21/11/2007 Le Brigate Al-Aqsa, braccio armato di Fatah, hanno rivendicato il tentativo d’infiltrazione di lunedì notte a Netiv Ha’assara. Secondo il comunicato palestinese, i soldati israeliani hanno abbattuto due terroristi “dopo 20 minuti di combattimento”.

21/11/2007 Le forze palestinesi hanno scoperto uniformi militari e materiale di propaganda di Hamas sotto una moschea di Nablus.

21/11/2007 Granata di mortaio palestinese è caduta martedì mattina tra Kissoufim e Karni, di fronte alla barriera di sicurezza tra Israele e striscia di Gaza.

21/11/2007 Scoperta archeologica di rilievo. Vestigia di una strada di Gerusalemme di epoca romana (II-IV sec e.v.) sono state scoperte nei mesi scorsi da archeologi israeliani nei tunnel vicino al Muro Occidentale (Gerusalemme).

21/11/2007 Per il suo 60esimo compleanno (2008) Israele riceverà dalle Filippine una bandiera con la stella di Davide grande come due campi di calcio: un regalo che entrerà nel Guiness dei Primati. La bandiera, del peso totale di 5 tonnellate, è stata approntata da 40 volontari e 6 sarti ed è stata già dispiegata a Manila nel giugno 2007 per celebrare l’amicizia tra i due paesi.

21/11/2007 Seconda notte consecutiva di scontri a fuoco fra soldati israeliani e terroristi palestinesi che cercano di penetrare in Israele dalla striscia di Gaza. I soldati hanno intercettato tre uomini armati vicino a Nirim e hanno aperto il fuoco. Uccisi due terroristi di Hamas, forse ferito il terzo.

21/11/2007 Il ministro degli esteri israeliano Tzipi Livni chiede al mondo arabo non di far fallire la conferenza di Annapolis imponendo condizioni. La Livni ha detto che la conferenza, che segna il rilancio del dialogo con i palestinesi dopo 7 anni di interruzione, è di per sé un successo.

21/11/2007 Secondo i cittadini israeliani che vivono in Cisgiordania, è aumentato in modo vertiginoso il numero di atti di vandalismo contro le aziende agricole israeliane della regione: incendi, distruzione di materiale agricoli e di raccolti per decine di milioni di shekel, causati da palestinesi ma anche da militanti estremisti israeliani.

21/11/2007 Tony Blair, inviato del Quartetto per il Medio Oriente, ha annunciato lunedì il lancio di quattro progetti economici per creare migliaia di posti di lavoro per i palestinesi e rafforzare gli sforzi di pace con Israele: costruzione di un impianto per il trattamento delle acque di scarico a Gaza, creazione di una zona industriale sotto patronato turco nel sud della Cisgiordania, apertura di un complesso agro-industriale a Gerico, sviluppo del turismo in particolare a Betlemme per i pellegrini cristiani.

21/11/2007 Le Brigate Martiri di al-Asqa (Fatah) hanno rivendicato l’attentato di lunedì costato la vita a un cittadino israeliano in Cisgiordania. Un portavoce dell’organizzazione terroristica ha dichiarato che l’attentato è stato perpetrato in reazione alla futura conferenza di Annapolis e come protesta per l’incontro di lunedì tra il primo ministro israeliano Ehud Olmert e il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen).

20/11/2007 Un missile Qassam palestinese lanciato lunedì sera dalla striscia di Gaza verso Israele si è abbattuto all’interno del territorio controllato da Hamas, di fronte alla località israeliana di Neve Meri.

20/11/2007 Sventato un attentato lunedì sera da soldati israeliani che hanno intercettato in tempo, presso Netiv Ha’assara, tre terroristi palestinesi che tentavano di infiltrarsi in Israele dalla striscia di Gaza: due sono stati colpiti, il terzo è stato ferito ma è riuscito a dileguarsi.

20/11/2007 L’associazione israeliana delle vittime del terrorismo, Almagor, ha espresso netta disapprovazione per la decisione del governo di scarcerare altri 450 detenuti palestinesi. Almagor ha annunciato una campagna di stampa contro la decisione, oltre a un ricorso dinanzi all’Alta Corte di Giustizia.

20/11/2007 L’Unione Nazionale degli studenti israeliani chiede agli allievi del collegio accademico di Sapir, presso Sderot, di non seguire più i corsi del professore arabo che lunedì si voleva rifiutare di fare lezione davanti a uno studente-soldato in divisa da riservista.

20/11/2007 L’inviato del Quartetto per il Medio Oriente, Tony Blair, ha annunciato lunedì, nel corso di una conferenza stampa con il ministro della difesa israeliano Ehud Barak e il capo del governo palestinese Salam Fayyad, la messa in atto di un programma destinato a rilanciare l’economia palestinese.

20/11/2007 Il ministro israeliano Haim Ramon ha ribadito il suo piano di pace che prevede in particolare di cedere alcune zone di Gerusalemme ai palestinesi. Secondo Ramon, i 100.000 arabi che abitano in queste zone costituiscono un pericolo per Gerusalemme e sarebbe meglio decidere di separarsi.

20/11/2007 Almeno 13 granate di mortaio palestinesi lanciate lunedì pomeriggio dalla striscia di Gaza verso il Negev occidentale. Quattro si sono abbattute su Netiv Haassara, nove nella zona di Erez. Danni ma no vittime.

20/11/2007 Un missile Qassam palestinese lanciato lunedì pomeriggio dalla striscia di Gaza si è abbattuto all’interno del kibbutz Sa’ad, nel Negev occidentale.

20/11/2007 Israele attribuirà frequenze radiofoniche e una via nello spazio per il primo satellite palestinese. È stato deciso lunedì in occasione della ripresa delle discussioni nell’ambito della commissione israelo-palestinese sull’informazione.

20/11/2007 Il governo israeliano ha approvato lunedì la scarcerazione di altri 450 detenuti palestinesi come gesto di buona volontà nei confronti del presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) in vista della conferenza di Annapolis.

20/11/2007 Un professore arabo nel collegio accademico Sapir di Sderot ha chiesto a uno studente riservista in uniforme, di ritorno del suo periodo di servizio, di lasciare la classe e tornare in abiti civili dicendo che si rifiutava di far lezione a poliziotti o soldati israeliani. Il riservista è restato al suo posto subendo continue osservazioni malevole da parte del professore.

20/11/2007 Il primo ministro israeliano Ehud Olmert ha annunciato lunedì il congelamento delle attività di costruzione negli insediamenti già esistenti in Cisgiordania.

20/11/2007 All’apertura dell’ultimo consiglio dei ministri prima di Annapolis, il primo ministro israeliano Ehud Olmert ha detto che i veri negoziati cominceranno soltanto dopo la conferenza di pace nel Maryland. “Non bisogna né sottovalutare né esagerare l’importanza di questo vertice, che si accompagnerà a dissensi e discussioni”, ha aggiunto Olmert.

20/11/2007 Le Brigate Ezzedin al-Qassam hanno diffuso la sequenza video di un’imboscata contro soldati israeliani ad opera di cecchini di Hamas perpetrata la settimana scorsa a nord della striscia di Gaza. Un soldato rimase ferito in modo non grave.

20/11/2007 Missile Qassam palestinese lanciato lunedì mattina dalla striscia di Gaza verso Israele si è abbattuto su Ashkelon, vicino al cimitero, nella zona di Givat Tzion.

19/11/2007 ”E’ venuto il momento di introdurre la storia degli ebrei profughi dai paesi arabi in quella del Medio Oriente da cui sono stati espulsi da 60 anni”. Lo ha dichiarato Irvin Cotler, ex ministro canadese della giustizia e parlamentare. “Non è un caso di giustizia rinviata – ha aggiunto – ma di giustizia negata. Lo sfollamento di 850.000 ebrei dai paesi arabi non fu un esodo dimenticato, ma un esodo forzato”. L’Organizzazione mondiale degli ebrei costretti a lasciare i paesi musulmani stima in 300 miliardi di $ il valore dei beni che vennero costretti da abbandonare in Iraq, Egitto, Marocco ecc. e auspica che la questione sia inclusa nei negoziati di pace.

19/11/2007 Visita a sorpresa a Damasco, domenica sera, del re di Giordania, Abadallah II, che si è incontrato con il presidente siriano, Bashar el-Assad, per discutere della imminente conferenza di Annapolis.

19/11/2007 Lunedì il primo ministro israeliano Ehud Olmert incontra il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) per una nuova riunione prima della conferenza internazionale di Annapolis, prevista martedì 27 novembre. Israeliani e palestinesi tenteranno di nuovo di redigere un documento di principi congiunto.

19/11/2007 “I palestinesi sono responsabili della situazione nella quale si trovano. Finché non rinunceranno al terrorismo, non sarà possibile nessun passo avanti”. Lo ha dichiarato il ministro israeliano dell’industria, Elie Yishai, in vista della conferenza di Annapolis. Yishai ha aggiunto: ”Non cederemo sulle nostre richieste. Secondo me la conferenza dovrà affrontare solo argomenti economici. I lanci di Qassam e di granate di mortaio, e il non riconoscimento di Israele come stato ebraico, ci obbligano a rafforzare le nostre posizioni di sicurezza”.

19/11/2007 Il ministro della difesa israeliano Ehud Barak ha dichiarato domenica sera che Israele intende progredire nei negoziati con i palestinesi ma tenendo “i piedi per terra”. Parlando a Tel Aviv davanti al comitato centrale laburista, Barak ha precisato: “Esigiamo il riconoscimento di Israele come stato ebraico, la dichiarazione della fine del conflitto, la fine dell’istigazione alla violenza contro Israele e il mantenimento dei grandi blocchi di popolazione ebraica in Cisgiordania”.

19/11/2007 “I palestinesi si sono rimangiati tutti gli accordi riguardanti la formulazione di una dichiarazione congiunta in vista della conferenza di Annapolis, e ci ritroviamo alla casella di partenza”. Lo hanno affermato domenica sera alti responsabili israeliani.

19/11/2007 Secondo dati pubblicati domenica dalla Banca di Israele, l’economia israeliana va bene e il tasso di crescita durante il secondo e il terzo trimestre dell’anno 2007 si mantiene costante.

19/11/2007 Il ministro degli esteri israeliano Tzipi Livni ha affermato che il futuro stato palestinese deve costituire “la soluzione nazionale globale per tutti i palestinesi, di Cisgiordania, dei campi profughi e degli arabi israeliani”. Facendo riferimento al rifiuto degli arabi israeliani di riconoscere il carattere ebraico dello stato di Israele, la Livni ha aggiunto: “Coloro che sostengono uno stato nazionale palestinese come soluzione del problema palestinese, non possono pretendere entrambe le cose: da un lato esigere la creazione di uno stato palestinese e dall’altro operare dall’interno contro l’esistenza di uno stato nazionale ebraico”.

19/11/2007 Forze palestinesi hanno arrestato diverse cellule di Hamas che si armavano e addestravano per prendere il controllo delle istituzioni palestinesi in Cisgiordania. Il ministro palestinese dell’interno Abdel Razek al-Yahiya ne ha dato notizia al giornale kuwaitiano A-Rai. Il direttore dei servizi di informazioni palestinesi a Nablus ha detto che Hamas intendeva prendere il controllo della città e attendeva il momento propizio per realizzare il golpe.

19/11/2007 I paesi arabi, sostenuti dalla Russia, hanno bloccato un’iniziativa dell’Autorità Palestinese di risoluzione Onu che condannava l’abuso di autorità di Hamas nella striscia di Gaza.

19/11/2007 Hamas ha affermato sabato sera di avere arrestato il padre del piccolo Mohamed al-Dura. Non si hanno ulteriori particolari.

19/11/2007 Azione delle Forze di Difesa israeliane sabato sera contro lanciatori di missili Qassam nel nord della striscia di Gaza che si apprestavano a tirare su Israele. Diversi terroristi sarebbero stati colpiti.

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Il primo Hezbollah non si scorda mai

Edizione 253 del 20-11-2007

La conferenza di Annapolis per il Medio Oriente rischia di nascere morta. E D’Alema cosa fa?

Il primo Hezbollah non si scorda mai

Condoleezza Rice mostra scetticismo sul processo di pace

di Dimitri Buffa

Il Libano è di nuovo sull’orlo di una guerra civile e in più la conferenza di pace israelo-palestinese che si dovrebbe svolgere ad Annapolis dal prossimo lunedì sembra già nascere morta. E in tutto questo il nostro ministro degli esteri Massimo D’Alema che fa? Si reca a Beirut e incontra per la seconda volta in due anni ministri ed esponenti politici del movimento terrorista armato Hezbollah. Il messaggio è chiaro: se il primo Hezbollah, quello preso a braccetto, non si scorda mai, il secondo può essere anche meglio. Come un amore maturo rispetto a una cotta a prima vista. Così mentre tutto il mondo pende dalle labbra del Quartetto e dell’America e di questa benedetta Annapolis, ma già ieri sera Condoleeza Rice aveva rilanciato la palla lontano promettendo un nuovo meeting per la primavera inoltrata del 2008, il nostro rappresentante diplomatico per eccellenza all’estero si è preoccupato di cementare l’amicizia italiana con il movimento islamofascista di Hassan Nasrallah.

E d’altronde non si tratta di imprudenza o di idiozia, ma di mosse calcolate. Altrimenti sarebbe veramente difficile capire con quale faccia lo stesso D’Alema nel settembre 2006, poco dopo la fine dell’ultima guerra tra Israele ed Hezbollah nel sud del Libano, avesse dichiarato al quotidiano israeliano Yedioth Aronoth che gli Hezbollah erano un partito politico e non solo un movimento armato. Per giunta facendo paragoni blasfemi con i movimenti armati della resistenza ebraica a ridosso della fondazione dello stato di Israele. Tanto che l’intervistatore all’epoca, gentilmente ma fermamente, gli fece notare che “se lei paragona veramente Hezbollah a Lechi e Etzel” (organizzazioni clandestine di resistenza al Mandato britannico che operarono prima della fondazione dello Stato di Israele, ndr) deve avere l’onestà intellettuale di ricordare “che le due organizzazioni non professavano la distruzione della Gran Bretagna e neppure colpivano civili…”.

Ma tant’è: Annapolis nasce morta e D’Alema si candida a diventare uno dei solerti becchini di questa inutile conferenza. Anche se Olmert, ormai al minimo storico della popolarità che un politico può avere in Israele, continua a fare sforzi per tenere in vita un dialogo appeso a un filo. Ieri altri 441 terroristi palestinesi liberati dalle carceri dello stato ebraico, per fare bella figura con la Rice. Mentre uno dei leader della destra nazionalista, Baruch Marzel del National Jewish Front, ammonisce: “Si tratta di nuove bombe ad orologeria umane, inutile poi lamentarsi quando esploderanno”. In genere Israele sembra disposto a concedere tutto e subito, compreso il congelamento di nuovi insediamenti nella Cisgiordania e il progressivo smantellamento di gran parte di quelli esistenti, mentre i mediatori palestinesi come il famigerato Saeb Erekat, non sono disposti a riconoscere neanche la natura ebraica dello stato che dovrebbe essere il loro vicino.

Per non parlare di Hamas che già fa sapere, per bocca del capo in testa esule in Siria, Khaled Meshaal, di avere intenzione di ripetere nella Cisgiordania ciò che ha compiuto a Gaza, ossia un golpe e un bagno di sangue, non appena l’odiato nemico sionista gli lascerà il campo libero anche in Cisgiordania. Invece che “terra in cambio di pace” a molti la situazione sembra degenerata nello slogan “terra in cambio di terroirsmo”. La Siria, per bocca di Bashir Al Asad, da parte sua vuole, anzi pretende, che ad Annapolis si parli all’apertura e alla chiusura dei lavori delle alture del Golan, ma intanto manda i propri emissari a Teheran a chiedere ordini e consegne ad Ahmadinejad. In questo quadro in cui la malafede, l’incompetenza e l’ambiguità poltica sono le tre principali protagoniste, ci mancava solo la ciliegina sulla torta e ce l’ha messa D’Alema ri-prendendosi metaforicamente a braccetto per la seconda volta un bel ministro di Hezbollah. E trasformando la storia che si ripete in vera e propria farsa.

http://www.opinione.it

Gli aiuti al Libano nelle tasche di Hezbollah

Il Giornale, 20/11/2007

Gli aiuti al Libano nelle tasche di Hezbollah

di Gian Micalessin

«Sono tornati… quel tavolo era una roulette, c’erano mazzette di dollari dappertutto, borse piene. La gente prendeva, firmava e correva a casa». Tony, impenitente costruttore maronita della cristianissima Klaya, settanta case alle porte di Marjayoun e a un tiro di schioppo da Israele, te lo ripete assieme agli altri. Raccontano, in un coro incredulo e voglioso, quella pioggia di denaro, quella lotteria senza perdenti tra le case distrutte e riedificate di Khiam, la roccaforte del Partito di Dio spianata dalle bombe israeliane nell’estate 2006.

Te lo ridicono, uno dopo ’’altro, Jacqueline, George, Michael. «Era come dopo la guerra quando Jihad Bina, (la compagnia di costruzione di Hezbollah, ndr) distribuiva i primi acconti ai proprietari di case distrutte o danneggiate – racconta la maestra Jacqueline, 32 anni, – mercoledì hanno consegnato il primo saldo per tenerli buoni». George, 43 anni, tassista maronita, è più pessimista: «Lo fanno perché se non si elegge il presidente si cade nell’abisso e loro avranno bisogno di tutta la loro gente. C’è una nuova guerra alle porte, per questo tornano con le borse piene di soldi».

Il problema è da dove arrivino quei soldi. Se gli acconti del 2006 erano parte del patrimonio di Hezbollah garantito dai finanziamenti iraniani, questi nuovi pagamenti, materializzatisi dopo molti mesi di attesa, hanno un’origine più dubbia. Secondo l’imbarazzato Sanaa al-Jack, portavoce del governo di Fouad Siniora, quei dollari sono parte dei circa 570 milioni di dollari destinati da sauditi e altri governi arabi alla ricostruzione. I soldi donati al governo Siniora dai suoi alleati sunniti starebbero insomma finanziando l’opposizione sciita e filoiraniana di Hezbollah.

Ma non solo. A rimpinguare le casse del Partito di Dio contribuirebbero anche svariati rivoli dei 110 milioni di euro destinati dall’Unione Europea per progetti di assistenza non legati alla ricostruzione. Christiane Hohmann, portavoce della Commissione, nega stanziamenti per la ricostruzione, ma le agenzie incaricate di distribuire i soldi dell’Unione finanziano da oltre un anno numerosi progetti nelle zone del Partito di Dio.

Hezbollah avrebbe messo le mani su quei soldi grazie a un’abile, beffarda, ma apparentemente legale operazione di riciclo del denaro pubblico. L’inizio di tutto è Waad, la compagnia di mutuo soccorso messa in piedi dal Partito di Dio per realizzare la promessa ( “waad” appunto) del segretario generale Hasan Nasrallah di ricostruire tutto «presto e meglio di prima». A Dahiyeh, il quartiere meridionale di Beirut dove le bombe israeliane hanno sbriciolato il quartier generale di Hezbollah e 300 palazzi circostanti, Waad apre i giochi facendo firmare ai proprietari delle rovine una delega a intascare gli aiuti del governo.

Secondo Hassan Jishi, amministratore della Waad, deleghe e beneplaciti raccolti riguardano la ricostruzione di 213 palazzi su 300, per un totale di circa 3.700 unità tra appartamenti, negozi, uffici, magazzini e scuole. Calcolando che i fondi garantiti dal governo per la ricostruzione di ogni appartamento ammontano a 53mila dollari, l’operazioncina dovrebbe aver consentito l’accantonamento di 370 milioni di dollari in fondi pubblici. Una fortuna che il Partito, o meglio la Banca di Dio, può decidere, a seconda di luoghi e situazioni, di investire, distribuire o regalare. In cambio ne ricaverà il ferreo e diffuso consenso indispensabile per mettere a segno l’ultima spallata al governo Siniora e avviare la scalata al potere.

Daily news summary

23:50 The Israeli man who was seriously injured in an automatic weapon attack, a few minutes ago, near Pundok, has just died in the arms of Hatzalah-Yosh rescue workers to. (Guysen.International.News)

23:47 Near Netiv Haassara: three Palestinian terrorists who tried to infiltrate from the Gaza Strip were intercepted by the IDF. Two of them were killed and a third was wounded but nevertheless managed to flee. (Guysen.International.News)

23:27 Algeria: a leader of the armed wing of Al-Qaeda was arrested near Algiers by the secret services of the country. The Islamist leader was arrested in a shelter where 800 kilograms of explosive materials ”ready to be used”, three bombs “ready for use” and about twenty detonators, were stored, according to a press release. (Guysen.International.News)

22:59 According to a survey conducted by the University of Haifa and the Ben-Gurion University, the Israeli population has less and less confidence in the country’s judicial system. (Guysen.International.News)

22:39 MK Alex Miller (Yisrael Beitenu) has called on the academic college Sapir to dismiss the Arab teacher who refused to teach a student wearing a soldier’s uniform. (Guysen.International.News)

21:29 The terror victims association, Almagor, has expressed its clear disapproval after the government’s decision to release 450 Palestinian prisoners. Almagor has announced the introduction of a broad media campaign against this decision, in addition to an appeal to the High Court of Justice. (Guysen.International.News)

21:08 The Iranian ambassador to Syria maintains that his country is willing to provide Damascus with the necessary assistance to enable it to develop a civilian nuclear program. However Mohamed Hassan Ahatari stated that such a cooperation did not currently exist. (Guysen.International.News)

20:47 The National Union of Students has called on students at the Sapir academic college, near Sderot, to no longer attend the lectures of the Arab teacher who refused to start his class in the presence of a reserve soldier in uniform. (Guysen.International.News)

20:17 The United States and Russia have signed an agreement, under which they have engaged to significantly reduce their reserves of plutonium in their weapons factories. (Guysen.International.News)

19:49 Bangladesh: the Red Crescent has estimated that the death toll from Hurricane Sidr could pass the 10,000 bar. The government reports are provisional as the emergency services have not yet reached many of the isolated affected areas. (Guysen.International.News)

18:58 Minister Haim Ramon is continuing to defend his peace plan, including ceding some neighborhoods of Jerusalem to the Palestinians. According to him, the 100,000 Arabs who live in these neighborhoods are a threat to Jerusalem, and it would be easier to decide to part ways. (Guysen.International.News)

18:27 Yisrael Beitenu, headed by Avigdor Lieberman, Minister of Strategic Affairs, is threatening to leave the government coalition. MK David Rotem said that his party will not continue to support Prime Minister Ehud Olmert if he continues to show disproportionate gestures of largesse to the Palestinians without receiving anything in return. (Guysen.International.News)

17:48 ”The IDF went to war unprepared, with inadequate equipment and ammunition,” the State Comptroller Micha Lindenstrauss writes in his annual report, in the chapter on the War in Lebanon. The reservists were not sufficiently trained, says the State Comptroller and entire battalions had not practiced military maneuvers for five years. In addition, commanders of battalions and brigades have been appointed without the necessary qualifications. (Guysen.International.News)

17:18 A review of Palestinian terrorism in the last hour: 13 mortars were fired towards the western Negev. Four of them landed at Netiv Haassara and nine in the area of Erez. There were no injuries but three vehicles were damaged. Earlier, a kassam rocket, and at least ten mortars were fired towards the western Negev. There were no injuries. (Guysen.International.News)

16:29 The IDF and the security services have raised the state of alert on account of the Annapolis conference. This was revealed on Monday by Defense Minister Ehud Barak. It is feared that terrorist organizations such as Hamas, the Islamic Jihad and Hezbollah are attempting to perpetrate attacks in order to derail the conference. (Guysen.International.News)

15:57 Heavy rain and hail in the Tel Aviv area and the Sharon Plain. In 30 minutes, several millimeters of rain fell causing some flooding. Rain is expected on Tuesday in the rest of the country. (Guysen.International.News)

15:29 ”We will have to work hard to repair the damage caused by this government,” the opposition leader Binyamin Netanyahu said on Monday at the Likud parliamentary group meeting. ”The problem is not whether or not we go to Annapolis but rather what we do there.” (Guysen.International.News)

14:55 The draft resolution of Defense Minister Ehud Barak on reservists, was approved unanimously by the Council of Ministers. This text provides tax relief and facilities for university enrollment. (Guysen.International.News)

13:27 The government has approved the release of 450 Palestinian prisoners in a goodwill gesture towards the PA president Mahmoud Abbas before the Annapolis conference. Dozens of people demonstrated on Monday morning at the Prime Minister’s Office, calling for the release of Jewish prisoners. (Guysen.International.News)

13:18 Shimon Peres has called for the strengthening of Mahmoud Abbas’ leadership through economic initiatives. The Israeli President is proposing the creation of jobs, and not specifically the security forces. He explained his ideas during an interview with the British Foreign Minister David Miliband. (Guysen.International.News)

12:50 Binyamin Ben Eliezer has presented a detailed diplomatic program before the Annapolis conference. He stressed that ”Jerusalem will be the capital of Israel with Jewish neighborhoods for Jews and Arab neighborhood for the Arabs.” He ruled out the right of return of Palestinian refugees, but called for financial compensation. The safe passage between the Gaza Strip and the Judea and Samaria will be under Israeli sovereignty, according to the plan. (Guysen.International.News)

12:22 Scandal at the Sapir academic college of Sderot. An Arab teacher asked a reservist in uniform, returning from his tour of duty, to leave the classroom and return dressed in civilian clothes. The other students present did not show any signs of protest. The sergeant remained in place and was subjected to insidious remarks from the lecturer about the Israeli army. (Guysen.International.News)

Quando un omicidio non fa notizia

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20 Novembre 2007

Nella serata di lunedì scorso Ido Zoldan, 29 anni, israeliano, è stato assassinato nella sua auto da cecchini palestinesi presso Funduk, tra Kedumim e Karnei Shomron (nord Cisgiordania)

10 Kislev 5768, November 20, ’07

israelnationalnews.com

Israeli Murdered in Shooting Attack; Infiltration Foiled
by Nissan Ratzlav-Katz

(IsraelNN.com) A 29-year-old Israeli was murdered in a shooting attack in Samaria around 11:00 pm Monday night. Palestinian Authority terrorists fired on the man as he drove past the village of Funduk, near Kedumim.

Paramedics who arrived at the scene were unable to save the man’s life. The victim of the Arab terrorist attack near Kedumim has been identified as Ido Zoldan of Shavei Shomron. Zoldan is survived by his wife Tehila and his two small children, three-year-old Aharon and one-year-old Rachel. The family moved to Shavei Shomron after they were displaced from Homesh in the Disengagement of 2005.

He was alone in his car when the terrorists drove their vehicle past and opened fire. Soldiers summoned to the scene closed off nearby roads and began searching for the attackers.

A terrorist cell was waiting in ambush in the area for Israeli vehicles.

According to initial information, a terrorist cell was waiting in ambush in the area for Israeli vehicles. When the victim, who was riding alone, came into range, the enemy attackers sprayed the vehicle with gunfire. The driver was critically injured, with multiple gunshot wounds, and he apparently died within minutes.

The Fatah’s Al-Aqsa Martyrs Brigades said it carried out the attack to demonstrate its opposition to the planned Annapolis, Maryland conference. IDF officials have warned that terrorists will increase their efforts to harm Israelis during the days leading up to the meeting. The conference will be held at some point in the next 30 days, which, according to recent reports, could mean as early as next week.

Infiltration Foiled

At around the same hour as the fatal shooting attack, in the south of the country IDF forces prevented an apparent attempt by PA terrorists to infiltrate Netiv Ha’asarah, a Jewish communal village adjacent to Gaza.

Around 11:30 pm Monday night, soldiers spotted three armed terrorists making their way towards the separation barrier between Netiv Ha’asarah and northern Gaza. IDF forces opened fire at the PA terrorists and a gun battle ensued. Two of the terrorists were killed and one wounded. No soldiers were injured in the incident.

IDF sources say that the three-man enemy cell was planning to scale the wall and carry out an attack against a Jewish target. The terrorists, carrying guns and grenades, were intercepted before managing to cross the Gaza perimeter.

Lamberto Dini: per rinfrescarci la memoria….

Dal Corriere della Sera del 14 Settembre 2003, sezione Esteri:

Dini: «La politica di Israele è una forma di terrorismo»

ROMA – «Yasser Arafat non va espulso, è il presidente eletto ed amato dai palestinesi. La politica di Israele che fa fuori tutti i leader palestinesi è una forma diterrorismo». Lo ha dichiarato il vicepresidente del Senato ed ex ministro degli Esteri Lamberto Dini a Sky Tg24 ospite di «Alan Friedman Show». «La colpa maggiore del presidente Yasser Arafat – ha detto Dini – è di non aver accettato (nell’estate del 2000, ndr) l’accordo di Camp David, ma nonostante tutti i suoi limiti è il presidente eletto dai palestinesi, e non può essere espulso». «È Israele – ha proseguito Dini – il più forte, e non ha fatto alcun passo per aiutare la pace. I palestinesi non hanno niente, e sono confinati nei territori. Israele è colpevole di terrorismo nel voler far fuori tutti i leader Palestinesi».

Quindi, al direttore di Panorama Carlo Rossella, che in collegamento da Pavia affermava che «fanno benissimo gli Israeliani a colpire i dirigenti di Hamas che pianificano gli attentati terroristici», Dini ha replicato che «lo sceicco Yassin era solo un leader ideologico della causa palestinese, non un terrorista».

Alla trasmissione era presente anche il politologo americano Edward Luttwak, secondo cui «Arafat è stato eletto solo perché gli altri non si sono presentati alle elezioni, e ha reso invisibile Abu Mazen ai palestinesi fino a rovesciarlo».

Per Nemer Hammad, rappresentante dell’Anp in Italia, «da George Bush sono arrivate soltanto parole, ma nessuna pressione per la pace».

Una notizia che non leggerete sui giornali….

20/11/2007 – Un professore arabo nel collegio accademico Sapir di Sderot ha chiesto a uno studente riservista in uniforme, di ritorno del suo periodo di servizio, di lasciare la classe e tornare in abiti civili dicendo che si rifiutava di far lezione a poliziotti o soldati israeliani. Il riservista è restato al suo posto subendo continue osservazioni malevole da parte del professore.

Israele.net

ynetnews.com

20/11/2007 – L’Unione Nazionale degli studenti israeliani chiede agli allievi del collegio accademico di Sapir, presso Sderot, di non seguire più i corsi del professore arabo che lunedì si voleva rifiutare di fare lezione davanti a uno studente-soldato in divisa da riservista.

Israele.net