Il presepe antiisraeliano

Il presepe antiisraeliano

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Una organizzazione “umanitaria” inglese ha fatto produrre (dal manufatto è quello tipico dei territori palestinesi, lo riconosco) un presepe con il muro di “apartheid” israeliano (che poi sarebbe da capire chi è chiuso dentro e chi fuori, sembra sempre che siano i palestinesi confinati mentre sono gli israeliani che si devono “rinchiudere dentro” per difendersi) dicevo (testuale): “un muro per non far arrivare al bambinello i re magi e i poverelli”
Il muro può essere eventualmente amovibile.
Costo? 50 sterline
Buon natale Israele

Liberali per Israele

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Scoperto a Gerusalemme un grande edificio dell’epoca del Secondo Tempio

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Scoperto a Gerusalemme un grande edificio dell’epoca del Secondo Tempio

Tanto per ricordare che, anche allora, c’era un certo “popolo” che abitava in quell’angolo del medio oriente.

Gli archeologi israeliani hanno scoperto, in un parcheggio appena fuori delle mura della Città Vecchia di Gerusalemme di fronte al Monte del Tempio, una struttura monumentale che risale all’epoca del Secondo Tempio ed era probabilmente l’antico palazzo della regina Elena di Adiabene.

Secondo l’archeologo Doron Ben-Ami, direttore dello scavo, il sito, che è stato portato alla luce durante uno scavo “di ricupero” durato sei mesi nel parcheggio di Givati, appena fuori della Porta dell’Immondizia, prima dei lavori di ampliamento del parcheggio del Muro Occidentale, indica anche che l’antica città di David era molto più grande di quanto si pensasse.

L’edificio “monumentale”, distrutto dai romani quando demolirono il Secondo Tempio nel 70 e.v., è stato datato alla fine del periodo del Secondo Tempio grazie al vasellame e alle stoviglie in pietra, oltre che da un assortimento di monete dell’epoca.

Secondo il direttore dello scavo, l’elaborato edificio, che rappresenta un’anomalia nel paesaggio della Città Bassa alla fine del periodo del Secondo Tempio – caratterizzato da edifici modesti – era probabilmente un palazzo costruito dalla regina Elena di Adiabene, una ricca aristocratica di un regno dell’Alto Tirgri (oggi Iraq), che duemila anni fa si convertì all’ebraismo e si trasferì a Gerusalemme con i figli. Elena – citata dal Talmud e da Giuseppe Flavio – divenne famosa per la sua generosità nell’aiutare i poveri della città durante una carestia, e fu sepolta a Gerusalemme.

Gli archeologi addetti allo scavo non hanno ancora trovato un’iscrizione che identifichi l’edificio scoperto, ma il direttore dello scavo ha detto che c’è una “forte probabilità” che il sito sia davvero il palazzo della regina Elena di duemila anni fa. “Abbiamo bisogno di altre prove per dirlo, ma sembra che tutti i conti tornino”, ha detto Ben-Ami.

La struttura ben conservata scoperta nello scavo è un imponente complesso architettonico che comprende fondamenta massicce: muri, alcuni dei quali conservati ad un altezza di oltre cinque metri e costruiti in pietre del peso di centinaia di chili; saloni dell’altezza di almeno due piani; un seminterrato coperto di volte; resti di affreschi policromi, sistemi idrici e bagni rituali.

Le strette aperture scoperte nel livello seminterrato della struttura furono probabilmente usate dai suoi abitanti per fuggire poco prima della distruzione del sito compiuta dai romani circa duemila anni fa, ha detto Ben Ami.

L’elaborato edificio fu distrutto smantellando i muri della grande struttura, il che provocò il crollo dei massicci muri di pietra e dei soffitti dei piani superiori sul pavimento del seminterrato.
Il grande edificio era ricoperto di detriti che rasalgono a periodi posteriori: bizantino, romano ed alto islamico, mentre sotto di esso ci sono resti del primo periodo ellenistico e perfino manufatti dell’epoca del primo Tempio.

“E’ come un libro aperto della storia di Gerusalemme,” ha concluso Ben Ami.

(Da: Jerusalem Post, 05.12.07)

Israele.net

Sotto una pioggia continua di razzi e granate di mortaio…..

07/12/2007 Nel 2007, più di 2.000 i missili Qassam e le granate di mortaio palestinesi lanciati su Israele dalla striscia di Gaza, cioè il doppio di quelli lanciati nel 2006. Nel 2007 i lanci hanno causato la morte di due israeliani e 60 feriti. Questa escalation di attacchi ha luogo quasi due anni e mezzo dopo il ritiro israeliano dalla striscia di Gaza e da alcune località di Cisgiordania.

Israele.net

Gaza: 2 soldati israeliani sono stati feriti da un bombardamento palestinese contro la postazione militare di Kissufim

05-12-2007 Gaza 2 soldati israeliani sono stati feriti da un bombardamento palestinese contro la postazione militare di Kissufim.

Gaza – Infopal

L’esercito israeliano ha ammesso il ferimento di due dei suoi soldati a seguito della caduta di una granata sulla postazione di Kissufim, a est di Deir al-Balah, al centro della Striscia di Gaza.

Il sito online del giornale “Yediot Aharonot” ha riferito dichiarazioni rilasciate dall’esercito, secondo cui uno dei due soldati è stato medicato sul posto mentre l’altro è stato ricoverato in stato di shock.

Le Brigate an-Naser Salah-Iddin, ala militare dei Comitati di Resistenza popolare avevano rivendicato il bombardamento della postazione militare Kessufim con cinque granate di calibro “100 mm”.
In un comunicato, le Brigate hanno detto di aver visto le fiamme uscire dal luogo bombardato.

Parallelamente, le Brigate dei Mujahidin hanno rivendicato il lancio di due missili di tipo “Hafs 3” contro la città di Sderot, a nord della Striscia di Gaza.

Gaza: ancora razzi contro Israele

13 razzi artigianali palestinesi contro obiettivi israeliani.

06-12-2007 Gaza

Gaza – Infopal

Questa mattina, le Brigate An-Nasser Salah Ad-Din, ala armata dei Comitati di Resistenza popolare, hanno rivendicato la responsabilità del lancio di tre mortai contro veicoli militari di stanza al valico di Karni e di un razzo artigianale contro il kibbutz di Kfar Azza.

Le Brigate Al-Qassam, ala militare di Hamas, hanno reso noto di aver sparato 11 mortai contro jeep dell’esercito israeliano, a est di Khan Younis.

Il signor D’Alemmah….

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Ma sarebbe superficiale dire che Hamas è un’organizzazione terroristica. (…) Perché Hamas è creatura di Israele che, negli anni ’80, pensava di dividere i palestinesi e mettere in difficoltà l’Olp. (…) L’Europa dovrà negoziare, anche dal punto di vista dell’aiuto finanziario. Al tempo stesso non dobbiamo rinnegare le scelte compiute. Abbiamo insistito per le elezioni, che si sono svolte in maniera esemplare sotto gli occhi di migliaia di osservatori internazionali. Adesso, mica possiamo dichiarare che Hamas è fuori legge.”

C’è chi di fronte a questa tragedia ha parlato di un “errore”. Come un “errore”! Quello che è accaduto a Beit Hanun è il frutto di una politica, è lo sbocco di una scelta

Le comunità ebraiche hanno perduto la capacità di esercitare uno stimolo critico sulla politica israeliana” (…) “In questo libro c’è una grande testimonianza di un mondo ebraico democratico, che oggi io vedo meno forte, meno protagonista, meno in grado di esprimersi nel dibattito pubblico

Ad alcune reazioni giustamente indignate D’Alema rispose:

C’è la reattività di una lobby ristretta che impedisce una discussione serena

Perché poi offendersi o inalberarsi se lo si chiama D’Ulemah o D’Alemmah?

Esperimento