Libano: aiuti agli Hezbollah anche dalla Corea del Nord!

14/12/2007 – Secondo un rapporto del Congresso americano diffuso giovedì, nel periodo successivo al ritiro delle Forze di Difesa israeliane dal sud del Libano (maggio 2000), Hezbollah avrebbe ricevuto aiuti della Corea del Nord: esperti nordcoreani avrebbero addestrato i terroristi jihadisti e fornito loro armi e munizioni.

Israele.net

Annunci

Libano-Iran: brutto segnale per Israele la finta destituzione di Nasrallah

Libano-Iran: brutto segnale per Israele la finta destituzione di Nasrallah

Scritto da Franco Londei

sabato 15 dicembre 2007

Sebbene smentita ufficialmente, la destituzione d’ufficio di Hassan Nasrallah da capo militare di Hezbollah voluta da Teheran è un brutto segnale per Israele, è il segno che i Mullah non sono soddisfatti del lavoro svolto negli ultimi mesi dal tentacolo libanese delle Guardie della Rivoluzione.

A Teheran si sono resi conto che nonostante i milioni di dollari girati a Hezbollah per far si che la stessa continuasse nella sua opera di destabilizzazione dell’area non sono serviti e che sul fronte libanese della guerra mai dichiarata a Israele tutto tace. Questo basta perché i Mullah inizino a perdere la pazienza.

A loro serve sempre di più che in Libano si alzi la tensione e stranamente la notizia della rimozione di Nasrallah arriva a due giorni dall’assassinio del generale al-Hajj, un assassinio che porta chiaramente la firma della forza Qods, branca straniera dei Guardiani della Rivoluzione.

Teheran vuole che Hezbollah agisca e non che se ne stia ferma e oziosa, per questo l’ha riarmata pesantemente, per questo ha alzato il valore dei finanziamenti da 600.000 dollari all’anno a oltre un miliardo, non per lasciare tutto tranquillo e pensare solo alla ricostruzione ma per attaccare Israele, esattamente come sta facendo proprio in questi giorni Hamas con il lancio continuo di missili su Sderot.

A Teheran vogliono la reazione di Israele, vogliono poter dire che Gerusalemme ha attaccato Gaza e il Libano. Su Gaza ci stanno riuscendo, la pazienza israeliana e davvero al limite dopo la pioggia di missili su Sderot degli ultimi giorni, è il Libano che non collabora.

Che fare allora? Semplice, rimuovere Hassan Nasrallah adducendo futili scuse di “malversazione” dei finanziamenti provenienti dall’Iran quando in effetti la vera motivazione è un’altra: Nasrallah non sta facendo quello per cui è pagato, attaccare Israele e provocarne la reazione.

Per cosa si sono dannati l’anima iraniani e siriani nel riarmare Hezbollah se non per usarla come un ariete su Israele? E’ illogico mandare tante armi sfidando la quasi inutile forza Onu solo per lasciare tutto quel ben di Dio in qualche arsenale sotterrato nelle fattorie intorno a Hula o a Tibnine (solo per fare un esempio).

Di qui la rimozione di Nasrallah da capo militare di Hezbollah, decisione che a quanto pare è rientrata sicuramente dopo aver avuto precise garanzie sugli eventi futuri. Ed è qui il brutto segnale per Gerusalemme. E’ chiaro che i Mullah sono impazienti di agire, ci sono troppi occhi puntati su Teheran ultimamente, hanno bisogno di distogliere l’attenzione e chi meglio di Israele per farlo? Non ci si aspetti quindi nulla di buono da questa mossa iraniana, Hezbollah deve fare il lavoro per cui è profumatamente pagata e c’è da commerci che lo farà.

Franco Londei

secondoprotocollo.org

Libano: Hezbollah smentisce destituzione Hasrallah: unico leader

LIBANO; HEZBOLLAH SMENTISCE DESTITUZIONE NASRALLAH: UNICO LEADER

La notizia pubblicata dal saudita As-Sharq al-Awsat e dal Maariv

Beirut, 14 dic. (Ap) – Hezbollah smentisce che il suo leader sheikh Hassan Nasrallah sia stato scaricato dagli sponsor iraniani e che il controllo del braccio militare del movimento sciita sia passato al suo vice: la notizia era stata data dal quotidiano di proprietà saudita As-Sharq Al-Awsat e dall’israeliano Maariv. In un comunicato diffuso oggi, il ‘partito di dio’ afferma che “non corrisponde al vero, manca di obiettività e reale contenuto informativo”.

“Sotto la guida di Hassan Nasrallah, Hezbollah resterà un simbolo determinato, risoluto e coeso di resistenza contro l’occupazione, l’aggressione e l’oppressione” si legge nella nota. Stando al foglio panarabo As-Sharq Al-Awsat, la Guida Suprema iraniana ayatollah Ali Khamenei avrebbe ordinato che il comando dell’ala militare del movimento sia tolto a Nasrallah e passato in via temporanea al suo vice, Naim Kassem.

L’articolo citava non meglio precisate “fonti vicino all’ufficio di coordinamento delle Guardie della Rivoluzione iraniane”. La mossa, stando a questa ricostruzione, sarebbe seguita a un periodo di tensioni fra Kassem e Nasrallah. Ieri il Maariv ha pubblicato la stessa notizia, citando “fonti dell’intelligence occidentale”. Nasrallah è comparso più volte in pubblico da agosto, con una serie di apparizioni televisive, e finora non c’era stato alcun segno che la sua autorità andasse a diminuire.

Stando a Hezbollah, gli articoli di ieri miravano ad “alimentare la confusione” e screditare il gruppo dopo l’ondata di “sostegno diffuso” nei confronti di Hezbollah e Nasrallah, che è stata scatenata dalla guerra di 34 giorni dell’anno scorso fra la guerriglia sciita e Israele.

Apcom

L’Iran dà il benservito al capo di Hezbollah

L’Iran dà il benservito al capo di Hezbollah

di Dimitri Buffa

Article content:

L’Iran ha licenziato Hassan Nasrallah dal suo incarico di capo militare degli Hezbollah. Resterà capo politico ma ormai le azioni militari e terroristiche decise da Teheran sarà il suo ex vice Naim Qasim a coordinarle. “Ha perso la guerra con Israele nel sud del Libano e quest’anno ci è costato oltre un miliardo di dollari”. Queste parole attribuite all’ayatollah iraniano Alì Khamenei e riportate da numerosi giornali arabi tra cui Al Shark Al Awsat costituirebbero la spiegazione del siluramento, che oltretutto risalirebbe allo scorso agosto e sarebbe stato tenuto segreto per non dare armi propagandistiche ai numerosi nemici dell’organizzazione terroristica in Libano.

L’importanza di questa notizia, smentita sul sito ufficiale di Hezbollah e ignorata dai media italiani ed europei, non sfugge a quanti avevano mal digerito la vera e propria esultanza con cui gli analisti politically correct avevano salutato la presunta sconfitta dell’esercito dello stato ebraico nella guerra del luglio e agosto 2006 nel sud del Libano. Per due motivi: il primo è che nei loro interna corporis sia Hezbollah sia gli iraniani che li hanno creati dal nulla negli anni ’80 sono consapevoli che non ci fu alcuna vittoria contro Tsahal;

il secondo è che la pubblicazione di questa storia sui giornali arabi implica un’ammissione della eterodirezione da parte di Teheran di tutte le iniziative armate anti israeliane in Medio Oriente. Da Gaza al Libano. Circostanza che porta acqua al mulino di chi chiede sanzioni più dure o addirittura un intervento militare contro il regime degli ayatollah.

Nell’articolo di Al Shark Al Awsat si legge, tra l’altro, che nel corso di un’ispezione dei pasdaran iraniani nei territori feudo di Hezbollah, risalente allo scorso agosto, sarebbero emerse forti carenze nel settore militare. Ed in particolare per quanto riguarda gli armamenti e gli approvvigionamenti dei miliziani. Tanto che è stata esplicitamente chiesta una rendicontazione delle spese sostenute. Uno degli ufficiali iraniani (le famigerate Guardie della Rivoluzione che l’America ha aggiunto di recente nella black list dei terroristi, suscitando lo sdegno di molti osservatori alla Sergio Romano in Italia e in Europa) presenti nella Bekaa come addestratore avrebbe inoltre rivelato i forti contrasti tra Nasrallah e il suo vice, Qasim, su questioni molto delicate che riguardano l’ala militare degli Hezbollah. L’eco dello scontro sarebbe giunta fino a Teheran, così da convincere la guida suprema iraniana, Ali Khamenei, a disporre l’ispezione che ha dato il via al ridisegnamento dell’organizzazione militare del gruppo terroristico.

La fonte di Al Ahark Al Awsat spiega anche che ci sarebbero forti divergenze sull’utilizzo di quei 400 milioni di dollari annui che Hezbollah riceve da Teheran e che dall’anno scorso sono stati aumentati sino a un miliardo di dollari dopo i danni provocati dall’azione israeliana. Con questi fondi gli Hezbollah non solo hanno ricostruito i palazzi distrutti a sud di Beirut e realizzato nuovi insediamenti strategici, ma avrebbero anche comprato appezzamenti di terra nelle zone montuose e nelle regioni a prevalenza cristiana.

Tra le righe si capisce che ci potrebbero essere sospetti da parte iraniana di malversazioni e di distrazioni di fondi per uso personale. E in ogni caso la temerarietà dell’attacco a Israele, solo parzialmente concordata prima con Teheran, avrebbe messo il regime degli ayatollah in difficoltà economiche. Anche perché se l’ala facente capo a Khamenei ed Ahmadinejad non ha mai fatto mistero di aver approvato l’operazione, i cosiddetti moderati di Rafsanjani, che sono l’unica opposizione ammessa in quel paese e quindi non perseguitata, non hanno a propria volta mai fatto mistero di essere stati contrari all’escalation del conflitto provocata dagli oltre diecimila razzi sparati sulla Galilea.

L’Occidentale.it

Libano: Khamenei rimuove Nasrallah?

Edizione 274 del 14-12-2007

Libano

Come l’Iran controlla Hezbollah: Khamenei rimuove Nasrallah
di Paolo Della Sala

Molti nodi da sciogliere nel Libano. Anche i sauditi hanno dato via libera alla candidatura di un presidente cristiano maronita, il generale Michel Suleiman. L’attentato in cui ha trovato la morte il generale François el-Hajj dimostra però che Siria e Iran ritengono di avere mani libere nel Paese dei cedri, dopo aver (forse) trattato con gli Usa per l’Iraq e Gaza. I cambiamenti in atto sono confermati dalla notizia che Nasrallah, leader di Hezbollah, non è più il capo militare delle milizie sciite, pur restandone il portavoce. Lo riferisce il quotidiano Al-Sharq al-Awsat. La sconfitta politica di Nasrallah sarebbe dovuta alla cattiva gestione dei rapporti con l’ayatollah Khamenei. Il nuovo capo militare di Hezbollah è il vecchio vice di Nasrallah, Naim Qasem. I due erano in profondo dissidio da almeno un anno. Lo scontro insanabile tra i leader ha provocato un’ispezione dei Guardiani della rivoluzione iraniani, nello scorso agosto. in seguito al rapporto di questi ultimi, Khamenei ha rimosso Nasrallah.

Opinione.it

Gaza: 20.mo anniversario, Hamas inizia festeggiamenti

Mo: Gaza; 20.mo anniversario, Hamas inizia festeggiamenti

gaza2498x340.jpg

Con l’ingresso nella centrale Piazza Katiba di Gaza di un corteo preceduto da 15 donne che indossavano corpetti esplosivi, Hamas ha iniziato oggi i festeggiamenti pubblici per il 20.mo anniversario della propria fondazione.

1238288-travel_picture-gaza.jpg

La piazza, che il mese scorso ha ospitato una manifestazione di al-Fatah in ricordo del presidente Yasser Arafat, è oggi addobbata di bandiere verdi, il colore del movimento islamico. Sul palco gli organizzatori di Hamas hanno esposto grandi immagini dei leader passati (Ahmed Yassin, Abdel Aziz Rantisi, Ismail Abu Shenab) e presenti (Khaled Meshal, Ismail Haniyeh e Abdel Aziz Dweik).

afp_10372139_19210.jpg

Nella prima mattinata migliaia di persone sono già affluite nella piazza anche se i comizi inizieranno solo alle 13 locali (le 12 in Italia). Gli organizzatori, per ragioni religiose, hanno separato gli uomini dalle donne, situandoli in settori diversi. Nel Sud della Striscia miliziani di Hamas hanno dato vita a sfilate dimostrative, in cui hanno esposto le loro armi.

Ai cari “pacifisti” di Hamas i nostri migliori auguri

hamas-fatah.jpg

Liberali per Israele