Hamas: ci saranno altre sollevazioni popolari sino alla vittoria

Hamas: ci saranno altre sollevazioni popolari sino alla vittoria

Gaza, 15 dicembre – Stando alla Reuters da 300 a 500 mila persone hanno partecipato all’odierna manifestazione organizzata da Hamas nella striscia di Gaza per commemorare il ventesimo anniversario della fondazione del movimento di resistenza islamico. Fonti della sicurezza a Gaza hanno rivelato che due membri di al Fatah sono stati arrestati a poca distanza dalla manifestazione: avevano con sè degli ordigni.

Il premier del governo di unità nazionale palestinese Ismail Haniye ha detto alla folla, citato dalla Reuters: “Coloro che rimangono impegnati per i diritti del proprio popolo, coloro che sono nemici dell’America e dell’occupazione sionista guadagnano in popolarità. Questo è Hamas“. In un messaggio il capo dell’Ufficio politico di Hamas Khaled Meshal, dal suo esilio in Siria, ha affermato che il popolo palestinese è in grado di lanciare “una terza e una quarta sollevazione popolare sino al sorgere della vittoria”.

Fonti di Hamas hanno rivelato che 26 membri del movimento sono stati tratti in arresto dalla sicurezza fedele ad Abu Mazen nei Territori occupati della Cisgiordania per impedire i festeggiamenti per l’anniversario del movimento.

Arab Monitor

Annunci

Cisgiordania: 26 esponenti di Hamas fermati da forze di sicurezza palestinesi

15-DIC-07 11:12
M.O.: 26 ESPONENTI DI HAMAS FERMATI DA FORZE DI SICUREZZA PALESTINESI

Ramallah, 15 dic. (Adnkronos/Dpa) – Le forze di sicurezza palestinesi fedeli al presidente Mahmoud Abbas hanno arrestato 26 esponenti di Hamas in Cisgiordania. Secondo quanto riferito da fonti di Hamas, “le forze di sicurezza palestinesi hanno proseguito con la loro campagna di arresti che prende di mira i sostenitori di Hamas in diverse citta’ della Cisgiordania”. La maggior parte delle persone arrestate sono state fermate a Qalqilya. “Gli arresti hanno per obiettivo quello di impedire ad Hamas di festeggiare il 20mo anniversario”, della sua fondazione, si legge nel comunicato con cui e’ stata data notizia dei fermi.

Leggo Online

Gaza: anniversario Hamas, disinnescati numerosi ordigni

15 dicembre 2007 – 18.36

MO: Gaza; anniversario Hamas, disinnescati numerosi ordigni

Gaza – Doveva finire in un bagno di sangue la poderosa manifestazione indetta oggi da Hamas nel centro di Gaza nel 20.mo anniversario della propria fondazione. Questa la sensazione dei servizi di sicurezza di Hamas che – secondo quanto ha appreso l’agenzia italiana ANSA – hanno rinvenuto nel corso della giornata una quindicina di mine pronte per l’uso.

Gli ordigni, è stato precisato, erano dislocati ai bordi della arteria Sallah-a-din (che attraversa la Striscia nella sua lunghezza) nella zona di Nusseirat, al-Bureij e Deir el-Ballah. Gli attentatori, a quanto pare, progettavano di farli esplodere al passaggio dei convogli di dimostranti organizzati da Hamas.

Uno degli ordigni è effettivamente esploso nella zona di Nusseirat, ma non ha provocato vittime né danni. Gli altri, a quanto pare, sono stati neutralizzati da artificieri.

Fonti della sicurezza hanno confermato peraltro l’arresto di due palestinesi scoperti in prossimità della piazza Katiba (dove avevano luogo i comizi di Hamas) con due ordigni, che tuttavia non erano in grado di esplodere.

swissinfo

Attentato a Gaza, quattro morti

Attentato a Gaza, quattro morti

Hamas prepara una manifestazione. Rapito Un esponente di Fatah

GAZA – Tornano a inasprirsi i rapporti fra Hamas e al-Fatah, mentre il movimento integralista islamico sta compiendo un importante sforzo organizzativo per portare oggi in piazza a Gaza centinaia di migliaia di sostenitori in occasione del 20esimo anniversario della sua fondazione. Due episodi, tuttora poco chiari, hanno contribuito ieri ad esasperare gli animi nella Striscia di Gaza. In mattinata miliziani in borghese hanno prelevato dalla sua abitazione Omar al-Ghoul, 56 anni, stimato giornalista del quotidiano al-Hayat al-Jadida, critico verso Hamas, esponente di al-Fatah e consigliere del premier Salam Fayad.

Al-Ghoul era giunto giovedì a Gaza da Ramallah, dove risiede, per partecipare a un funerale: per molte ore la sua sorte è rimasta incerta. In serata un portavoce del ministero degli interni (legato a Hamas) ha confermato che il giornalista è nelle mani dei servizi di sicurezza di Hamas perché sospettato di «aver infranto la legge». «L’inchiesta prosegue», ha aggiunto laconicamente, mentre dalla Giordania il presidente dell’Anp Abu Mazen esprimeva sdegno e chiedeva la sua immediata liberazione. Più tardi un altro episodio ha fatto crescere la tensione: l’esplosione di un ordigno nel corteo funebre di Khalil al-Masara, uno di tre palestinesi uccisi giovedì a Gaza da un razzo israeliano dopo che – secondo la versione diffusa a Tel Aviv – avevano sparato un razzo verso la vicina città israeliana di Sderot. Nel corteo comunque era marcata la presenza di sostenitori di al-Fatah. Sull’origine della deflagrazione – che ha provocato quattro morti e decine di feriti – il portavoce del ministero non ha dubbi: è stata l’esplosione accidentale di una granata di un sostenitore di al-Fatah. Opposta la versione di un gruppo armato vicino ad al-Fatah, secondo cui il corteo «è stato attaccato di proposito».

In serata sembra dunque evidente che nella imminenza della prova di forza fissata da Hamas per oggi, Hamas ed al-Fatah si saggiano a vicenda. Intanto Hamas ribadisce che non rinuncerà «a un solo pollice della Palestina, che è terra araba ed islamica». Dunque non c’è posto per lo stato ebraico.

Corriere.com