Rafah: decine di agenti egiziani feriti in scontri con palestinesi

Il Cairo, 16:38

M.O.: DECINE GLI AGENTI EGIZIANI FERITI IN SCONTRI RAFAH

Sono almeno 36 i poliziotti e le guardie di frontiera egiziane rimaste ferite negli scontri con i palestinesi alla frontiera con Gaza, negli ultimi due giorni. Lo ha reso noto il ministro egiziano degli Affari Esteri, Ahmed Aboul Gheit, che stamane ha partecipato a una riunione ministeriale presieduta dal presidente egiziano Hosni Mubarak, convocata per valutare la situazione alla frontiera tra Egitto e la Striscia di Gaza. I feriti, tra i quali anche due ufficiali, sono stati tutti ricoverati e alcuni sono i gravi condizioni. Per il ministro, i palestinesi hanno compiuto “provocazioni” e, seppure l’Egitto, voglia rispondere necessita’ dei palestinesi di Gaza, “questo non deve mettere in pericolo le vite degli egiziani”. L’Egitto ha intenzione di lasciare aperto il valico, ma spera di poter regolare il flusso, che anche oggi e’ stato piuttosto intenso.

Repubblica.it

Gaza: Abu Mazen chiede fine tiri di razzi su Israele

26 gennaio 2008 – 13.11

Mo: Gaza, Abu Mazen chiede fine tiri di razzi su Israele

GERUSALEMME – ,Il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas), in un discorso stamane a Ramallah, ha esortato i gruppi armati palestinesi a Gaza a cessare i tiri di razzi Qassam su Israele e ha accusato quest’ultimo di infliggere una “punizione collettiva” alla popolazione della Striscia.

“Hamas – ha detto – ha commesso un crimine a Gaza … ma noi affermiamo che il nostro popolo non deve essere assediato e questi razzi inutili non devono divenire un motivo per imporre una punizione collettiva”.

“Noi diciamo – ha dichiarato – a tutti coloro che lanciano i razzi: cessate, non date a Israele un pretesto per mostrarsi al mondo come vittima e affermare che (la città israeliana di) Sderot è una vittima”.

Il presidente palestinese ha poi affermato di aver preparato un piano che prevede l’assunzione dei poteri di controllo dei valichi di frontiera a Gaza alle sue forze.

Al tempo stesso Abu Mazen ha ribadito che Hamas, dopo aver preso con la forza il controllo della Striscia, deve prima di tutto ristabilire i poteri dell’ Autorità palestinese in questo territorio.

Swissinfo

Sempre troppo tardi….

M.O./ MORTO LEADER PALESTINESE GEORGE HABASH, FONDATORE FPLP

Amato dai palestinesi, teorico della lotta armata contro Israele

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Roma, 26 gen. (Apcom) – George Habash, egiziano nato a Lydda nel 1929, fu il fondatore negli anni ’50 del Movimento Nazionalista Arabo, di orientamento panarabista, dalla cui sezione palestinese nacque nel 1967 il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP).

Di origine greco-ortodossa, si laureò in medicina all’università americana di Beirut. Fin da giovane espresse le sue idee politiche radicali all’interno della Olp, rifiutando a più riprese di riconoscere lo Stato di Israele, sostenendo la lotta armata nella guerra contro lo Stato ebraico.

Negli anni settanta Habash fu coinvolto in alcuni episodi di terrorismo. Teorico della lotta armata, la propugnò anche nei confronti degli stati arabi ritenuti reazionari, boicottando le trattative di pace con Israele e scontrandosi così, all’interno del movimento di resistenza palestinese, con Yasser Arafat e con l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp).

Durante la prima guerra del Golfo (1991), condannò l’annessione del Kuwait da parte dell’Iraq, ma si schierò altresì contro l’aggressione euroamericana. Nel 1992, a Tunisi, rimase colpito da un ictus cerebrale e fu immediatamente trasferito in un ospedale di Parigi. Lo stesso presidente dell’Olp, Yasser Arafat gli mise a disposizione elicotteri e personale per il trasferimento.

L’ospitalità data dall’allora presidente francese Mitterrand, creò non poche polemiche fra le ambasciate francesi e israeliane. Nello stesso anno, ad ottobre, Habash annunciò il ritiro da tutte le attività politiche per motivi di salute.

Alice News