Fiera del Libro di Torino: nuove scritte contro Israele

Torino, 12:16

FIERA LIBRO: NUOVE SCRITTE CONTRO ISRAELE A TORINO

Nuove scritte a Torino contro Israele invitato come Paese ospite della Fiera del Libro. Dopo quelle sui muri del Lingotto, questa mattina e’ stata trovata una frase su una colonna di un passaggio pedonale del sottopasso di corso Castelfidardo. Il messaggio dice: “Fermiamo Israele”. Firma: “Bmpt nazional rivoluzionari”, riferita all’organizzazione denominata “Base Militante Progetto Torino”.

Repubblica.it

Annunci

“Black List” di docenti ebrei: identificato luogo connessione blog

2008-02-11 12:53

EBREI: LISTA NERA, IDENTIFICATO LUOGO DOVE PARTI’ BLOG

(Ansa) – La polizia postale ha identificato il luogo da cui è partita la connessione del blog contenente la lista con i nomi di 162 docenti universitari additato come appartenenti ad una lobby ebraica. Secondo quanto si è appreso, non si tratta di un internet point. Gli accertamenti puntano ora all’identificazione del responsabile della collocazione della lista. Sulla vicenda, la procura di Roma ha aperto un fascicolo, ipotizzando il reato di violazione della privacy. Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Franco Ionta e dal sostenuto Giuseppe Corasaniti. Il fascicolo processuale è stato aperto sulla base di una segnalazione fatta alla magistratura dalla polizia postale. Gli inquirenti devono ora valutare se possano configurarsi anche i reati di istigazione all’odio razziale, diffamazione e calunnia.

Secondo quanto si è appreso, il luogo di attivazione della connessione non è a Roma, ma in un’altra città italiana. Gli uomini della polizia postale stanno ora accertando a chi è attribuibile l’inserimento della lista nella rete telematica. Non necessariamente, infatti, deve trattarsi del proprietario del computer, o di chi lo ha in affidamento. L’immissione della cosiddetta ‘lista nera’ potrebbe essere stata fatta anche da qualcuno che ha utilizzato l’apparecchiatura all’insaputa del titolare. Intanto all’orizzonte dell’inchiesta non sembrano configurarsi i reati di istigazione all’odio razziale e di calunnia. Più aderente allo stato dei fatti sembra essere l’ipotesi di diffamazione, ma per procedere in questa direzione é necessaria la presentazione di una querela da parte di almeno uno dei 162 docenti chiamati in causa.

Antisemitismo: Steinberg, in Italia c’è “asse del male”

Antisemitismo: Steinberg, in Italia c’è “asse del male”

elan_steinberg.jpg

lunedì 11 febbraio 2008

“Gli ultimi tre incidenti italiani ci allarmano, non parlo solo del blog coi nomi dei presunti professori ebrei e del boicottaggio anti-Israele alla fiera di Torino ma anche della decisione del Papa di resuscitare la preghiera tridentina, che esorta gli ebrei a riconoscere Gesù come messia, se vogliono essere salvati. Ci ha catapultati indietro di decenni, distruggendo i ponti ebrei-cattolici faticosamente costruiti dal predecessore”. È quanto afferma il direttore esecutivo emerito del World Jewish Congress, nonché vicepresidente della più grande associazione di sopravvissuti dell’Olocausto, Elan Steinberg (foto).

“Il responsabile vaticano dei rapporti con gli ebrei – afferma Steinberg – il cardinale tedesco Kasper, ha solo aggiunto benzina sul fuoco. Tanto che vertici del mondo ebraico si incontreranno oggi a Washington per formulare una risposta ufficiale e unitaria al Papa. Esprimendo la totale solidarietà al rabbino capo di Roma Di Segni che ha chiesto la sospensione temporanea del dialogo tra ebrei e Vaticano”.

Sul pericolo antisemita, sottolinea Steinberg, “oggi in Italia esiste un vero e proprio ‘asse del male’: l’alleanza stranissima e sempre più organizzata tra estrema sinistra, estrema destra e fondamentalisti islamici, uniti dal loro comune odio per l’America di Bush e per Israele”. ”A questo triunvirato si aggiunge l’operato di un Vaticano che invece di andare avanti va indietro. E poi – conclude Steinberg – c’è la sorpresa del comunisti” ovvero la “partecipazione dei comunisti italiani al boicottaggio di Torino”.(fonte Adnkronos)

Agenzia Radicale

Gaza: dopo minaccia Israele, Haniyeh nascosto sotto terra

GAZA: DOPO MINACCIA ISRAELE, HANIYEH NASCOSTO SOTTO TERRA

w041444a3yt.gif

Quds al Arabi: solo alcuni sue guardie conoscono il nascondiglio

Gaza, 11 feb. (Apcom) – Dopo la minaccia di Israele di uccidere i leader di Hamas per rappresaglia contro il lancio dei missili al Qassam da parte di miliziani palestinesi, il premier del governo di Gaza Ismail Hanieyah, “è sceso in un bunker sotto terra e solo alcune sue guardie del corpo conoscono il nascondiglio”. E’ quanto titola in apertura il quotidiano palestinese al Quds al Arabi nella sua edizione odierna.

Il quotidiano arabo edito a Londra, riferisce di apprendere da fonti vicine ad Hamas “le nuove misure di sicurezza per proteggere i movimenti e i luoghi frequentati” dai leader del movimento di resistenza islamica. Tuttavia, le fonti palestinesi ritengono che “i principali bersagli” degli israeliani sarebbero i “due leader islamici Mahmoud al Zahar e Said Siam”, rispettivamente ministri degli Esteri e degli Interni del governo Hamas dimissionato dal presidente dell’Anp Abu Mazen dopo il golpe militare di Hamas a Gaza nel giugno scorso.

Secondo al Quds al Arabi, “Al Zahar, attualmente è considerato il primo leader di Hamas”.