Israele, Knesset sgomberata per polvere misteriosa

27-02-2008 18:01

Mo: Israele, Knesset sgomberata per polvere misteriosa

(ANSA) – GERUSALEMME, 27 FEB – Parzialmente sgomberata la Knesset in seguito all’arrivo nell’ufficio di un deputato di una busta contenente una misteriosa polvere. Lo riferisce la radio spiegando che un assistente del deputato Shlomo Ben Izri ha avvertito uno ‘strano malessere’ dopo aver aperto una busta contenente la polvere. La sicurezza della Knesset ha fatto sgomberare tutti gli uffici adiacenti a quello di Ben Izri mentre e’ in corso un’analisi della polvere. L’assistente si sta sottoponendo ad esami clinici.

Abu Mazen accusa Hamas di aver fatto entrare al-Qaeda a Gaza, per Hamas l’Anp lavora per Israele

Abbas accusa Hamas di aver fatto entrare al-Qaeda a Gaza, per Hamas l’Anp lavora per Israele

Il presidente dell’Autorità Nazionale palestinese Mahmoud Abbas, leader del Fatah e successore di Arafat, ha lanciato oggi un grave allarme. L’organizzazione di al-Qaeda, secondo il leader palestinese, si sarebbe infiltrata nella Striscia di Gaza. E la colpa sarebbe dei suoi arci rivali di Hamas.

Intervistato dal quotidiano al-Hayat, il presidente dell’Anp ha affermato di ritenere che ”membri di al-Qaeda abbiano raggiunto i territori palestinesi e Gaza in particolare. Penso che la presenza di al- Qaeda sia stata resa possibile dall’aiuto di Hamas, specialmente a Gaza”. Abbas, con le accuse lanciate oggi, conferma a modo suo l’allarme lanciato ieri dal capo dell’intelligence israeliana, Amos Yadlin, secondo il quale alcuni membri di al-Qaeda erano riusciti a entrare nella Striscia di Gaza grazie al passaggio aperto dagli uomini di Hamas sul confine egiziano.

La risposta di Hamas non si è fatta attendere. Con una nota del ministero degli Interni di Gaza, il movimento islamista ha smentito la presenza di elementi di al-Qaeda nella Striscia.

Hamas, nella nota, attacca il presidente dell’Anp Abbas e contro il suo consigliere Tayeb Abdel Rahim che avevano denunciato l’ingresso a Gaza di elementi legati al gruppo guerrigliero Fatah al-Islam, attivo in Libano. Secondo il ministero, un’indagine ha appurato che quegli elementi sono in realtà ”ex agenti dei servizi palestinesi, legati dunque all’Anp. Il loro incarico, secondo Hamas, era di accreditare la sensazione che la Striscia di Gaza sia divenuta un pericolo, allo scopo di giustificare future operazioni militari israeliane.

(PeaceReporter, 27 febbraio 2008)

Usa 2008: Obama respinge Farrakhan “Sostegno a Israele”

Usa 2008: Obama respinge Farrakhan “Sostegno a Israele”

Barack Obama si è sottratto all’imbarazzante abbraccio del leader dei musulmani afroamericani, Louis Farrakhan.

Nel duello tv di Cleveland, il senatore dell’Illinois ha affermato il suo “forte sostegno a Israele” e ha definito “inaccettabili e riprovevoli” gli attacchi a ebrei e israeliani del leader della Nazione dell’Islam. Un modo per ricordare che lui non aveva sollecitato l'”endorsement” di Farrakhan, che pure gode della stima del suo pastore di Chicago, e che “una parte del sostegno più forte” alla sua campagna arriva proprio dalla comunità ebraica. “Israele è uno dei nostri più importanti alleati e la sua sicurezza è sacrosanta”, ha insistito Obama, su cui nelle ultime settimane erano state espresse riserve da ambienti del governo israeliano per il suo impegno a dialogare con l’Iran.

Hillary Clinton ha replicato che non basta “denunciare” le parole di Farrakhan, bisogna anche “respingerle” come fece lei nel 2000 rinunciando al sostegno del piccolo Independence Party a New York per le sue posizioni velatamente antisemite. “Se la senatrice ritiene che la parola ‘respingere’ sia più forte di ‘denunciare’ sono felice di concedere il punto e di respingere e denunciare”, ha replicato Obama tra le risate dei presenti.

(KataWeb News, 27 febbraio 2008)

Studiosi musulmani scrivono a comunità ebraiche nel mondo: “Basta pregiudizi tra di noi”

ISLAM: STUDIOSI SCRIVONO A EBREI, BASTA PREGIUDIZI TRA NOI

(ANSA) – 13:46 – ROMA, 27 FEB – Un gruppo internazionale di studiosi musulmani, con una iniziativa senza precedenti, ha indirizzato una lettera alle comunità ebree nel mondo, in cui tra l’altro si invita a cancellare i “radicati pregiudizi e stereotipi che hanno prodotto un allontanamento delle comunità” islamiche ed ebree.

Come per quella indirizzata lo scorso ottobre ai leader cristiani, i firmatari esprimono il loro impegno volto a migliorare le relazioni tra gli appartenenti alle diverse fedi ed accrescere il rispetto e la comprensione reciproci. Lo riferisce AsiaNews, informando che tra i firmatari c’é il professore Akbar Ahmed, ex alto commissario pakistano per la Gran Bretagna, che aveva firmato la precedente lettera agli esponenti cristiani. La lettera, a giudizio dello sceicco Michael Mumisa “é un gesto di riconciliazione, che tenta di portare sollievo alle ferite ancora aperte, frutto di odio e incomprensioni tra ebrei e musulmani, sentimenti che in diverse parti del mondo si trasformano in violenza e conflitti”. Lo sceicco, professore all’università di Cambridge e uno dei firmatari, ha confermato che la lettera è la prima mai scritta nella storia moderna alla comunità degli ebrei. “Il messaggio – ha aggiunto – esprime un desiderio genuino di pace, rispetto e comprensione profonda”.

Tra i firmatari c’é dunque anche il professore Akbar Ahmed, ex alto commissario pakistano per la Gran Bretagna, che aveva sottoscritto anche la precedente lettera ai rappresentanti delle varie Chiese cristiane. Gli intellettuali musulmani credono che “ciò a cui oggi si assiste non è uno ‘scontro di civilta”, bensì uno scontro di incomprensioni e cattiva informazione”. Nella lettera alle comunità ebraiche del mondo si legge: “Radicati pregiudizi e stereotipi hanno prodotto un allontanamento tra le comunità e una de-umanizzazione dell’ ‘Altro’. C’é un urgente bisogno di cambiare le cose. Dobbiamo fare di tutto per trasformare l’ignoranza in conoscenza, l’intolleranza in comprensione, e il dolore in coraggio e sensibilità verso l’ ‘Altro!'”.

Gli studiosi musulmani, riferisce AsiaNews, enfatizzano quello che esiste in comune tra loro e gli ebrei, fertile terreno in cui coltivare il dialogo inter-religioso. “Un eventuale fallimento – commentano – è un’opportunità mancata. I ricordi di incontri pacifici e arricchenti tra le due comunità si offuscheranno sempre più e i problemi esistenti aumenteranno il divario e le incomprensioni tra di noi”.

Fiera del Libro di Parigi: Beirut boicotta contro Israele come ospite d’onore

SALONE PARIGI: BEIRUT BOICOTTA CONTRO ISRAELE OSPITE D’ONORE

(ANSA) – 17:19 – BEIRUT, 27 FEB – Il Libano boicotterà l’annuale Fiera del libro di Parigi, in programma dal 14 al 19 marzo prossimi, in segno di protesta contro la partecipazione di Israele in veste di ospite d’onore. Lo ha annunciato oggi il ministro della cultura libanese e ministro degli esteri ad interim Tarek Mitri.

In un comunicato diffuso dall’agenzia ufficiale Nna, Mitri ha affermato che “il ministero della cultura, che normalmente sovraintende alla partecipazione libanese all’annuale Fiera del libro di Parigi, non prenderà parte quest’anno all’evento in segno di protesta contro la decisione degli organizzatori di ricevere Israele come ospite d’onore in occasione del suo 60/o anniversario”.