Ancora razzi su Ashkelon, alcuni residenti sotto shock

M.O.; ANCORA RAZZI SU ASHKELON, ALCUNI RESIDENTI SOTTO SHOCK

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Roma, 3 mar. (Apcom) – Anche questa mattina la città israeliana di Ashkelon è stata presa di mira da gruppi estremisti palestinesi. Un razzo Katyusha è esploso nei pressi di un centro residenziale della città, senza provocare vittime.

Un gruppo di residenti, si legge sul quotidiano Haaretz, è stato costretto a ricorrere alle cure mediche per stato di shock.

I militanti di Gaza, inoltre, hanno lanciato almeno sei razzi Qassam contro diverse località del Negev, dopo gli oltre 30 razzi già lanciati contro Israele nella giornata di ieri.

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11 Risposte to “Ancora razzi su Ashkelon, alcuni residenti sotto shock”

  1. dario Says:

    Ma abbiate almeno il buonsenso di zittire.Non si parla di ebrei che hanno avuto uno “shok” perchè si parla di uomini,donne e bambini palestinesi uccisi dai militari israeliani.In palestina c’è gente che muore per le bombe israeliane,per mano dei militari israeliani,bambini che muoiono mentre giocano a calcio e voi vi mettete a puntualizzare che ad Askhelon ci sono residenti sotto shok????
    Ma dai imparate ad essere civili anche se forse è troppo se chiesto a gente come voi.La notizia da voi pubblicata è una offesa al buon senso.Perchè non scrivete dei militari israeliani che ucidono i bambini????

  2. Focus on Israel Says:

    Perchè delle vittime palestinesi, vittime dei loro stessi fratelli, ne parlano abbondantemente tutti i mass media nazionali ed internazionali, mentre degli israeliani che da sette anni convivono quotidianamente con i lanci di razzi sulle proprie case non ne parla mai nessuno…..come se non esistessero. Invece esistono, e soffrono esattamente come qualsiasi altro essere umano. Capisco che a te questa possa sembrare una cosa strana ma è la realtà dei fatti: basta aprire gli occhi per rendersene conto

  3. Lucio Says:

    Bisognerebbe vergognarsi a scrivere certe cose. Concordo pienamente con Dario. Poveri coloni sotto shock. Ed i civili palestinesi, donne e bambini, che hanno perso una gamba o un braccio sotto i bombardamenti israeliani non sono sotto shock? Invece di scrivere cretinate cominciamo a pensare in maniera umana e a chiedere un trattamento più umano da parte di Israele per i territori palestinesi. Cosa pretendono dopo che per decenni li hanno confinati in una riserva indiana densamente abitata che utilizzinano come poligono di tiro per armamenti sofisticati e micidiali?

  4. Focus on Israel Says:

    “confinati in una riserva indiana”????
    “poligono di tiro per armamenti sofisticati e micidiali”?!

    Resto basito di fronte a cotanta ignoranza……gli abitanti di Sderot, Ashkelon e Ashdod vivono da ANNI sotto il continuo rischio dei razzi Qassam e da poco anche sotto i missili Katyuscia! Secondo voi Israele cosa dovrebbe fare per difendersi da questi attacchi terroristici?! Porgere l’altra guancia?! Lo ha fatto nei mesi scorsi e la situazione non è migliorata…anzi!

    Che i profughi palestinesi siano delle povere vittime, non c’è dubbio. Ma lo sono degli Stati Arabi, non d’Israele. Quanto ai loro diritti sulla casa dei padri, non ne hanno nessuno perché i loro padri erano dei senzatetto. Il tetto apparteneva solo a una piccola categoria di sceicchi, che se lo vendettero allegramente e di loro propria scelta. Oggi, ubriacato da una propaganda di stampo razzista e nazionalsocialista, lo sciagurato fedain scarica su Israele l’odio che dovrebbe rivolgere contro coloro che lo mandarono allo sbaraglio. E il suo pietoso caso, in un modo o nellaltro, bisognerà pure risolverlo. Ma non ci si venga a dire che i responsabili di questa sua miseranda condizione sono gli «usurpatori» ebrei. Questo è storicamente, politicamente e giuridicamente falso.

    Dal «Corriere della Sera», Indro Montanelli, 16 settembre 1972

  5. Lucio Says:

    Israele cosa dovrebbe far? Magari smettere di ammazzare decine di bambini palestinesi per ogni ferito o morto israeliano. Ho visto le foto dei danni dei razzi Qassam e ho una certa cultura in armamenti. Hanno una testata bellica ridicola e un sistema di puntamento inferiore a quello di una fionda usata da un cieco. La mortalità israeliana a causa dei Qassam è nettamente è inferiore a quella dovuta a incidenti stradali o cadute in bicicletta. Niente a che vedere con la potenza esplosiva dei proiettili di artiglieria e dei carrarmati israeliani, per non parlare dei missili teleguidati sparati dall’aviazione e elicotteri di cui se volete posso elencare modelli e caratteristiche.
    Tutta questa potenza di fuoco si potrebbe usare in maniera più efficace e selettiva che non sparare nel mucchio. Si eviterebberò stragi di civili e crimini umanitari e si proteggerebbe più efficacemente anche il territorio israeliano.
    Ma si prediligono le stragi e l’odio. Chissà come mai? Ve lo siete mai chiesti? Invece di rimpallarvi risposte tipiche da campagna elettorale all’italiana proviamo a pensare a chi sta bene tutto questo odio. Se cominciamo a ragionare invece che comportarci come ultras allo stadio magari ci accorgeremo della verità. Meditate.
    Auguro futuro e prosperita al popolo palestinese e al popolo israeliano. Saluti

  6. Focus on Israel Says:

    ma tu che pontifichi tanto ti sei mai chiesto come mai i terroristi palestinesi lanciano i loro missili dai tetti delle scuole o perchè nascondono le loro armi negli ospedali?! Ma non ti rendo conto che le vittime civili palestinesi sono cercate proprio da Hamas & co.? Le foto le abbiamo viste tutti, ma non mi venire a dire che i razzi Qassam non sono causano vittime e/o danni…..perchè non è vero.

    03/03/2008 “Dei circa cento palestinesi morti a Gaza negli scontri con le Forze di Difesa israeliane degli ultimi giorni, 90 erano armati, per la maggior parte affiliati al movimento Hamas”. Lo ha dichiarato il capo di stato maggiore israeliano Gaby Ashkenazi.

    da Israele.net

  7. dario Says:

    Prima il moderatore riportava un pezzo dell’articolo di Idro Montanelli.Innanzitutto ciò che Montanelli ha scritto non è da considerare una verità assoluta e poi la sua teoria giusta o sbagliata non conta con ciò che si sta dicendo.Come vivevano i palestinesi e come erano organizzati prima della colonizzazione ebraica non deve interessare a voi ebrei.Ogni popolo in terra sua può gestirsi come vuole,per dimostrare di esser proprietari di un territorio non c’è bisogno che ci si costruisca sopra.Allora se vi dico che vicino casa mia ci sono dei terreni non abitate voi ebrei venite a costruirci uno stato?????
    E poi quando dite che i palestinesi sonop vittime degli arabi….ma a me non sembra.I cento e più palestinesi uccisi in questi giorni sono stati assassinati da militari israeliani,con armi e operazioni finanziate dal governo e indirettamente dai cittadini israeliani;a questo punto mi sembra ovvio chi siano le vittime e chi i carnefici.
    Un saluto a tutti voi.

  8. Focus on Israel Says:

    Il problema è che gli Ebrei in quella terra ci sono sempre stati, quindi la pretesa dei palestinesi di essere gli unici proprietari della medesima è completamente fuori luogo. Non si può analizzare la situazione odierna senza aver prima preso coscienza di cosa è capitato nel passato, dal 1948 fino all’incontro di Arafat e Barak e Camp David: i palestinesi (la leadership palestinese) si sono sempre rifiutati di firmare per una pace che fosse durature e VERA,e questo anche perchè, fomentati e finanziati dai propri “fratelli arabi”, si sono sempre illusi di “buttare i sionisti a mare”….

  9. Alex Says:

    Ma andiamo, moderatore!

    Ma che vuoi ospitare questa “paccottaglia di sinistra”???

    Gente che dice che gli “israeliani uccidono decine di bambini palestinesi” è gente obnubilata dalla propaganda araba-comunista. E io non ce li voglio nel mio blog preferito.

    Non possiamo ogni volta metterci a spiegare perchè e percome ebrei e israeliani non sono sinonimi, Israele è uno stato democratico sotto attacco da quando è nato, il modello di stato che hanno in mente questi estremisti è uno stato dove neanche questi PROPAGANDISTI DEL CAZZO potrebbero o vorrebbero vivere, che HAMAS non vuole la pace, ecc. ecc.

    Le cose sono 2: o li tagli, o me ne vado. Di blog filopalestinesi ce n’è così tanti da seppellirci. E in questa isola felice si DOVREBBE discutere partendo da assunti CIVILI e non OFFENSIVI.

    Con chi dice GLI ISRAELIANI SONO ASSASSINI CHE CAZZO VUOI DISCUTERE, scusa?

    (Ah! Quanto amerei vedere le città di Udine, Gorizia, Monfalcone, Trieste, città di confine di QUESTO PAESE di merda sotto il tiro dei Katyusha austriaci o sloveni, sai che risate…gente di un paese che nemmeno riesce a raccogliere la mondezza in 20 anni a gestire una crisi internazionale…quanto berciano questi catto-comunisti borghesi figli di papà…)

  10. Daniele Coppin Says:

    Il problema che a molte anime candide sfugge è che tra Israeliani e Palestinesi c’è un conflitto in corso, anomalo ma indiscutibilmente conflitto, ed in guerra la gente muore. E muore ancor di più se, come nel caso dei bambini palestinesi, viene mandata a morire. E muore ancor di più se, come nel caso dei Palestinesi, non ha un servizio di protezione civile adeguato, perchè fa più comodo mostrare al mondo delle vittime che insegnare la pace. Date un’occhiata al confronto fra libri di scolastici palestinesi e libri scolastici israeliani e vi renderete conto di come nei primi non si faccia altro che diffondere, da un lato l’odio verso gli Ebrei (badate bene, non verso gli Israeliani, ma gli Ebrei) e dall’altro l’ideale di erosimo degli attentori suicidi.

  11. Daniele Coppin Says:

    Non dimentichiamo che gli Israeliani hanno lasciato Gaza due anni fa e, nonostante ciò, proprio da Gaza vengono lanciati missili contro Israele.
    Per il resto, le informazioni diffuse da giornali e tg spesso, ad un’analisi più approfondita, si rivelano fasulle: ricordate la cosiddetta “strage di Jenin”, smentita dall’ONU (che certo non è mai troppo tenera con Israele); ed il filmato della presunta (perchè mai realmente provata) morte di Al Durra, il bambino palestinese assurto a simbolo della seconda Intifada, dimostratosi un clamoroso falso, come confermato non già da un tribunale israeliano bensì dalla Giustizia francese?
    Credo si dovrebbe meditare di più su certi fatti invece di comportarsi come tifosi da stadio.


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