Hamas e l’OLP condividono lo stesso odio contro Israele e l’Occidente

Esponente Olp rilancia la conquista, per fasi, di tutta la terra

“L’Olp è l’unico legittimo rappresentante del popolo palestinese e non ha mai cambiato di una virgola il suo programma politico”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore dell’Autorità Palestinese in Libano Abbas Zaki, in un’intervista trasmessa mercoledì scorso dalla tv libanese NBN, ora tradotta in inglese dal Middle East Media Research Institute (MEMRI).

“Alla luce della debolezza della nazione araba e della mancanza di valori – ha spiegato il rappresentante palestinese – e alla luce del controllo Americano su tutto il mondo, l’Olp ha deciso di procedere per fasi, senza cambiare i propri obiettivi strategici. Lasciatemi dire che, quando l’ideologia d’Israele inizierà a crollare e noi prenderemo perlomeno Gerusalemme, l’ideologia d’Israele crollerà del tutto e noi, a Dio piacendo, inizieremo a realizzare il nostro programma ideologico e li cacceremo fuori da tutta la Palestina”.

Il video dell’intervista di Abbas Zaki è disponibile (con sottotitoli in inglese) al link:
http://www.memritv.org/clip/en/1738.htm

UN PREDICATORE DI HAMAS ESORTA ALLA CONQUISTA DI ROMA E DEL MONDO INTERO

In un sermone mandato in onda venerdì scorso dalla tv di Hamas Al-Aksa (ora tradotto in inglese da MEMRI), il parlamentare e chierico di Hamas Yunis al-Astal ha detto ai fedeli che l’islam presto conquisterà Roma, “la capitale dei cattolici, la capitale crociata che ha dichiarato guerra all’islam e che ha insediato in Palestina i fratelli delle scimmie e dei maiali [gli ebrei] per impedire il risveglio dell’islam”, come fu per Costantinopoli. Roma, ha affermato al-Astal, diventerà “un avamposto della conquista islamica che si estenderà su tutta l’Europa e poi si volgerà alle due Americhe ed anche all’Europa orientale”. “Allah ha scelto voi per sé e per la sua religione – ha continuato il predicatore palestinese – affinché serviate da motore che traini questa nazione verso la fase della successione, della sicurezza e del consolidamento del potere, e verso la conquista delle capitali di tutto il mondo per mezzo della predicazione e delle conquiste militare. Credo che i nostri figli e i nostri nipoti erediteranno la nostra jihad [guerra santa] e i nostri sacrifici e, a Dio piacendo, i comandanti delle conquista si leveranno fra loro. Oggi noi instilliamo queste buone nozioni nelle loro anime e, mediante le moschee, i libri coranici e le storie del nostro Profeta, dei suoi compagni e dei grandi condottieri, li prepariamo per la missione di salvare l’umanità dal fuoco dell’inferno sul cui orlo oggi si trova”.
Il video del sermone di Yunis al-Astal è disponibile (con sottotitoli in inglese) al link:
http://www.memritv.org/clip/en/1739.htm

(Da: Jerusalem Post, 14.04.08)

Nella foto in alto: L’ambasciatore dell’Autorità Palestinese in Libano Abbas Zaki durante l’intervista alla tv libanese NBN

Per il testo del “Piano a fasi” dell’Olp (1974) e un suo inquadramento, si veda:
IL PIANO A FASI PER LA DISTRUZIONE DI ISRAELE, in:

Documento dei detenuti palestinesi

Israele.net

Jerusalem Post: Israele trasferira’ aeroporto Atarot a Anp

Jerusalem Post: Israele trasferira’ aeroporto Atarot a Anp

Accordo segreto raggiunto tra Livni e Ahmed Qurei

ROMA, 14 apr. (Apcom) – Il ministro degli esteri israeliano Tzipi Livni e il negoziatore palestinese Abu Ala sarebbero pervenuti a un accordo sul trasferimento dell’aeroporto di Atarot vicino a Gerusalemme all’Autorità palestinese nel quadro delle loro negoziazioni segrete. Lo ha rivelato il Jerusalem Post che cita il quotidiano di Gerusalemme Kol Hazman.

Il foglio cita fonti autorevoli del ministero degli Esteri israeliano che avrebbero confermato che l’accordo sarebbe stato già raggiunto e che Israele ha dato “l’approvazione finale”.

Secondo le fonti, con questo atto Israele riconosce la necessità di rinforzare l’Autorità palestinese in Cisgiordania con l’obiettivo che essa possa contrastare il potere di Hamas a Gaza

Secondo il quotidiano, il sindaco di Gerusalemme Lupolianski avrebbe protestato per questo trasferimento in quanto costituirebbe una chiara minaccia per la sicurezza di Israele e un abbandono dell’idea di vedere Gerusalemme un giorno unificata. Secondo Lupolianski, se già ora i voli degli aerei israeliani sono attualmente a rischio, la situazione, dice il sindaco, non potrà che peggiorare una volta che i Palestinesi prenderanno il controllo dell’aeroporto.

(Alice News, 15 aprile 2008)

Elezioni: per Israele Berlusconi meglio di Prodi

Elezioni: per Israele Berlusconi meglio di Prodi

Governo Olmert mantiene atteggiamento cauto su voto in Italia

GERUSALEMME, 15 apr. (Apcom) – Il governo Olmert e parte dei mezzi d’informazione israeliani si tengono ancora a distanza dal risultato delle elezioni politiche italiane ma il ritorno al potere di Silvio Berlusconi viene intepretato con favore dagli analisti locali che ritengono il leader del Pdl piu’ vicino, rispetto al premier italiano uscente, Romano Prodi, alle posizioni di Israele nella lotta al terrorismo di matrice islamica e nella soluzione da dare al conflitto con i palestinesi.

“Non mi sorprende la cautela del governo Olmert, gli esecutivi italiani cambiano troppo in fretta e prima di esprimere giudizi e’ bene rimanere a guardare per qualche tempo”, ha commentato ad Apcom Jerald Steinberg, analista di punta del “Centro Begin-Sadat per la pace” dell’Universita’ Bar Ilan (Tel Aviv). Tuttavia, ha aggiunto l’analista, “nonostante i buoni rapporti di Olmert con Prodi e (il ministro degli Esteri) D’Alema, e’ indubbio che Berlusconi rispetto al governo uscente e’ piu’ vicino alle posizioni di Israele su temi centrali, come la lotta al terrorismo islamico e i modi per arrivare alla soluzione del conflitto israelo-palestinese”.

“Il passato governo guidato da Berlusconi aveva instaurato relazioni privilegiate con Israele mentre la sinistra italiana, nonostante i cambiamenti avvenuti al suo interno in questi ultimi anni, di fatto rimane piu’ vicina ai palestinesi”, ha proseguito Steinberg.

L’analista infine si e’ detto dubbioso sulle possibilita’ di modificare le regole d’ingaggio del contigente Unifil (Onu) in Libano del sud, come ipotizzato dall’ex ministro della Difesa italiano Antonio Martino in caso di vittoria elettorale del centrodestra in Italia. “Certo se l’Unifil fosse piu’ attiva nell’impedire il traffico di armi a favore di Hezbollah sarebbe molto meglio, ma non credo che l’Italia possa imporre il suo punto di vista ad altri Paesi, come Francia e Spagna, che mantengono propri contigenti nell’Unifil”, ha previsto Steinberg.

L’Italia, con oltre 2mila uomini, e’ il Paese maggiormente impegnato nell’Unifil, la missione militare dell’Onu volta a garantire il rispetto al confine tra Libano e Israele della tregua sancita dalla risoluzione 1701 per mettere fine al conflitto tra Hezbollah e lo Stato ebraico dell’estate 2006.

(Alice News, 15 aprile 2008)

«Allah maledica Berlusconi e il Papa»

«Allah maledica Berlusconi e il Papa»

La rabbia di Al Qaeda per la vittoria del centrodestra alle elezioni politiche italiane

DUBAI – «Che Allah lo maledica e scateni la sua rabbia contro di lui e contro il Papa cattivo». È questo il primo commento diffuso oggi su uno dei forum islamici in Internet che veicolano la propaganda di al-Qaeda a proposito della vittoria alle elezioni politiche in Italia ottenuta dalla coalizione guidata da Silvio Berlusconi.

NOTIZIA URGENTE – A inserire queste invettive pochi minuti fa su uno dei principali siti jihadisti, «al-Hesbah», è stato un internauta che si firma al-Wahabi. Quest’ultimo interviene per commentare la notizia della vittoria del Pdl alle elezioni italiane data dal sito islamico e accompagnata da un banner con una scritta in arabo che recita «notizia urgente». Sotto questo banner si annuncia infatti che «Berlusconi vince le elezioni generali italiane e diventa premier per la terza volta».

IL «CECCHINO» DEL WEB – A dare la notizia a tutti i seguaci di Osama Bin Laden è stata un assiduo frequentatore dei siti di al-Qaeda che si fa chiamare Qannas al-Jazira, in arabo «Cecchino della penisola araba». Il frequentatore del forum sembra essere particolarmente attento a tutto ciò che accade nel nostro Paese perché già in passato è intervenuto su vicende che hanno riguardato l’Italia. Il post si chiude con un terzo messaggio di commento inserito da Fursan al-Fajr, che scrive: «Alcuni giorni fa Berlusconi aveva detto che in caso di vittoria sarebbe andato in visita in Israele»

(Corriere della Sera, 15 aprile 2008)

L’Intelligence israeliana lancia l’allarme: i turisti israeliani in Sinai rischiano rapimenti

SINAI; TURISTI ISRAELE RISCHIANO RAPIMENTI, INTELLIGENCE

(ANSA) – 8:51 – TEL AVIV, 16 APR – I turisti israeliani che si avventurano nel Sinai (Egitto) rischiano di essere rapiti da beduini, consegnati a miliziani palestinesi e condotti a Gaza “nell’arco di tre ore, senza che nessuno se ne accorga”. Lo afferma Nitzan Nuriel, il capo del Centro di monitoraggio del terrorismo (Lotar), che due giorni fa ha lanciato un drammatico appello ai cittadini israeliani affinché si astengano dal recarsi in visita nel Sinai in occasione delle vacanze pasquali ebraiche, che iniziano sabato.

In passato le ferie pasquali erano sfruttate da decine di migliaia di israeliani per una pausa di relax sul mar Rosso. “Oggi il loro numero è di alcune centinaia e speriamo che anche quelle persone escano presto” ha aggiunto Nuriel.

Ieri i mass media egiziani hanno reso noto di un inseguimento in corso nel tentativo di neutralizzare alcune cellule di terroristi. In Israele si afferma che quelle cellule sembrano essere collegate ad al Qaida, ma non sono la causa prima degli allarmi del Lotar. I servizi di intelligence israeliani sono preoccupati dalle attività di altre cellule legate ai gruppi armati palestinesi “che rappresentano bombe ad orologeria” per gli escursionisti israeliani. Potrebbero tentare di rapirli oppure anche lanciare contro di loro attacchi terroristici. Una ipotesi ulteriore è che tentino di infiltrarsi in Israele passando dal confine con l’Egitto.