Nasrallah il piu’ popolare tra arabi, Iran non fa paura

Nasrallah il piu’ popolare tra arabi, Iran non fa paura

GERUSALEMME, 16 apr. – Nassan Nasrallah e’ il leader piu’ popolare nel mondo arabo. Lo sostiene un sondaggio diffuso dalla Anwar Sadat Chair for Peace and Development dell’Universita’ del Maryland, secondo il quale il leader di Hezbollah gode del sostegno del 26% degli intervistati. Dall’indagine emerge, inoltre, che la maggioranza dell’opinione pubblica araba non considera l’Iran come una minaccia alla sicurezza mondiale ed e’ contraria alle pressioni della comunita’ internazionale contro la Repubblica islamica. Secondo il 44% intervistati, l’Iran ha il diritto di portare avanti un programma per lo sviluppo di energia nucleare.

L’86% ritiene la soluzione del conflitto israelo-palestinese una delle questioni piu’ importanti che la comunita’ internazionale deve affrontare. La maggioranza, inoltre, crede che le violenze non cesseranno a meno che non si arrivi alla soluzione ‘due popoli-due Stati’. Secondo l’indagine, inoltre, il 18% degli arabi appoggiano Hamas, mentre il 38% sostengono in egual misura il movimento estremista e Fatah. Circa il 15% ritiene che la situazione nella Striscia di Gaza sia imputabile ad Hamas, mentre il 23% da’ la colpa al partito del presidente dell’Autorita’ nazionale palestinese, Abu Mazen. L’83% degli intervistati non vede di buon occhio gli Stati Uniti, mentre il 70% ha affermato di non aver alcuna fiducia nell’Amministrazione Usa. Molti arabi, tuttavia, ritengono che gli Stati uniti siano un Paese leader di democrazia e liberta’. Infine, il 32% crede che la politica estera americana in Medio oriente rimarra’ la stessa, indipendentemente da chi sara’ il prossimo inquilino della Casa Bianca. Il 18% ritiene che il democratico Barack Obama sia il candidato che ha piu’ chance di portare la pace nella regione, il 13% ha fiducia in Hillary Clinton, mentre solo il 4% crede nel repubblicano John McCain. (AGI)

(AGI, 16 aprile 2008)

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Netanyahu, ritiro da Cisgiordania apre porte a Iran

Netanyahu, ritiro da Cisgiordania apre porte a Iran

GERUSALEMME, 16 apr. – Benjamin Netanyahu, leader del blocco conservatore Likud, ha affermato che procedere a ulteriori disimpegni di Israele dalla Cisgiordania significherebbe consegnare il territorio al movimento di resistenza islamico Hamas e quindi all’Iran. “La promessa di ulteriori ritiri di Israele oggi significa che appena le Forze di difesa israeliane sono fuori, entra Hamas e se entra Hamas entra anche l’Iran”, ha detto l’ex premier ultraconservatore in una conferenza stampa a Gerusalemme. Netanyahu ha quindi criticato anche il ritiro dal Libano meridionale e dalla Striscia di Gaza, dicendo che ambedue le decisioni hanno avuto come conseguenza “un terribile aumento del potere degli alleati dell’Iran, vale a dire Hezbollah e Hamas”. Negli ultimi mesi Netanyahu ha mantenuto un profilo basso mentre il governo del premier Ehud Olmert lavorava a rilanciare i colloqui di pace con il presidente palestinese, il moderato Abu Mazen, costretto a riparare nella Cisgiordania dopo il colpo di mano di Hamas nella Striscia. Ma oggi Netanyahu ha ammonito che “la fragilita’ endemica della societa’ palestinese” implica che quella popolazione “non e’ sufficientemente forte da resistere alla furia di Hamas e dell’Islam militante”. Allora “si'” a favorire una crescita dell’economica nei territori palestinesi, ma “no” al congelamento degli insediamenti israeliani, come chiede la comunita’ internazionale, perche’ questo non accrescerebbe le prospettive di pace. Netanyahu e’ stato primo ministro dal 1996 al 1999 e i sondaggi recenti danno il Likud vincente se si votasse entro l’anno.

(AGI, 16 aprile 2008)

Cisgiordania: le forze dell’Anp arrestano 3 sostenitori di Hamas

Cisgiordania: le forze dell’Anp arrestano 3 sostenitori di Hamas.

16-04-2008 Cisgiordania – Infopal

Prosegue la campagna di sequestri di membri e sostenitori di Hamas da parte delle forze di sicurezza dell’Autorità Nazionale palestinese appartenenti al presidente Mahmoud Abbas. Tre arresti ieri in alcune province della Cisgiordania.

Betlemme: le forze di sicurezza hanno arrestato l’imam della moschea ad-Dhesha al-Kabir, shaikh Yusef al-Laham, e il consigliere del comune di Zatara, Samih Mahmud Dweb.

Salfeet: le forze di sicurezza hanno arrestato Hareth Mahmud Asi, di Qrewet Bani Hassan, e hanno invaso la casa del detenuto Huthaifa Maree sequestrandone il computer.