Incredibile: l’Iran denuncia Israele alla Inter-Parliamentary Union

Incredibile: l’Iran denuncia Israele alla Inter-Parliamentary Union

Scritto da Noemi Cabitza
mercoledì 16 aprile 2008

Se la cosa non fosse così grave ci sarebbe da prenderla per uno scherzo. L’Iran ha chiesto all’IPU (Inter-Parliamentary Union) l’organizzazione internazionale dei Parlamenti degli Stati sovrani con sede a Ginevra, di sostenere i Diritti dei Palestinesi nella Striscia di Gaza. Niente di grave se a fare la richiesta fosse uno Stato che rispetta i diritti, ma una richiesta del genere fatta dall’Iran ha davvero le sembianze della beffa.

Secondo Mohsen Yahyavi, segretario generale del gruppo inter-parlamentare iraniano presente alla riunione dell’IPU che si svolge a Città del Capo, in Sud Africa, l’organizzazione dovrebbe chiedere un immediato intervento delle Nazioni Unite nella Striscia di Gaza per appurare le diverse violazioni dei Diritti Fondamentali perpetrate da Israele contro il popolo palestinese.

“È una vergogna per la comunità internazionale sia testimone di tali pratiche di genocidio e di spargimento di sangue contro una Nazione” ha detto Mohsen Yahyavi alla numerosa platea, aggiungendo che Israele pratica il sistema della “punizione collettiva” nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, violando palesemente il Diritto Internazionale.

In effetti la popolazione della Striscia di Gaza sta subendo un duro isolamento, frutto però dell’estremismo di Hamas e non della volontà di Israele di punire collettivamente la popolazione della Striscia. Se Gaza venisse consegnata alla legittima Autorità Palestinese con il conseguente ripristino del Diritto in quel territorio, ogni azione ostile cesserebbe immediatamente. Invece allo stato attuale Gaza viene considerata da Israele un territorio ostile e come tale viene trattato. Va considerato poi un punto che in molti colpevolmente mancano di rimarcare: Hamas da mesi continua a lanciare missili contro il territorio di Israele e lo fa con il deliberato intento di colpire la popolazione civile, non mira cioè ad obbiettivi militari. Come non definire un tale comportamento come un “atto di terrorismo”? Eppure sembra che per i Paesi islamici (e non solo) questo sia legittimo mentre per Israele non è legittimo difendersi, anche con il blocco della Striscia di Gaza.

Sempre secondo i Paesi islamici (e non solo) è anche legittimo usare la popolazione palestinese come scudo umano, è legittimo posizionare le batterie di lancio dei missili in prossimità delle abitazioni civili, è legittimo costringere donne e bambini a posizionarsi sui tetti delle case che ospitano i leader di Hamas. Non c’è che dire: un gran bel concetto di Diritto.

Finisco con una piccola considerazione: lo scopo dell’ Inter-Parliamentary Union è quello di rimuovere le minacce contro la democrazia, di proteggere i lavoratori migranti, di combattere la tratta di esseri umani e di affrontare le questioni relative alle donne e ai diritti umani. Ma cosa ci fa allora l’Iran all’interno di questo organismo?

Noemi Cabitza

Secondo Protocollo

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Kerem Shalom: sventato attentato

18/04/2008 Attentato sventato. Due terroristi palestinesi hanno tentato di attraversare il valico di Kerem Shalom fra striscia di Gaza e Israele. Uno dei due è stato ucciso dall’intervento delle forze israeliane, l’altro è fuggito. Il braccio armato di Hamas ha confermato che uno dei suoi uomini è stato ucciso a Kerem Shalom mentre con altri tentava di infiltrarsi in Israele. “Questo incidente – ha detto un responsabile della difesa israeliana – dimostra ancora una volta che Hamas prende di mira i valichi di passaggio per provocare una crisi umanitaria a Gaza”.

(Fonte: Israele.net)