Libano: Unifil conferma incidente con Hezbollah, coinvolti italiani

LIBANO: UNIFIL CONFERMA INCIDENTE CON HEZBOLLAH, COINVOLTI ITALIANI

Beirut, 22 apr. (Adnkronos/Dpa) – La forza delle Nazioni Unite nel sud del Libano Unifil ha confermato l”’incidente” avvenuto il mese scorso nella regione fra una presunta unita’ Hezbollah e una pattuglia di militari, precisando che si trattava di italiani. Il comandante di Unifil, il generale Claudio Graziano, ha quindi precisato che ”un breve incidente e’ avvenuto il mese scorso mentre una pattuglia italiana di Unifil era in missione nel sud del Libano. Si e’ trattato di un breve contatto in cui la pattuglia ha avuto sospetti di un’auto con a bordo alcuni militanti”, ha dichiarato il generale italiano, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa tedesca ”Dpa”. L’incidente del 31 marzo si e’ protratto solo due minuti, ha aggiunto il generale commentando la notizia diffusa dal quotidiano israeliano Haaretz. Del contatto hanno parlato ai primi di questo mese rappresentanti della missione di pace dell’Onu e dell’esercito libanese.

Libano: Hezbollah mettono in fuga soldati Unifil

LIBANO/ MILIZIANI HEZBOLLAH HANNO MESSO IN FUGA SOLDATI UNIFIL

Incidente avvenuto alla fine di marzo

Roma, 22 apr. (Apcom) – I miliziani di Hezbollah hanno messo in fuga lo scorso mese una pattuglia dell’Unifil, la forze di pace Onu nel sud del Libano, che aveva appena scoperto un camion carico di armi e munizioni del gruppo sciita libanese. Lo riporta il sito web del quotidiano israeliano Haaretz.

All’incidente, avvenuto nella notte tra il 30 e il 31 marzo, si fa accenno in un rapporto semestrale presentato al segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon. Si tratta del primo incidente in cui soldati dell’Unifil sono stati affrontati da miliziani armati di Hezbollah a sud del fiume Litani, un’area interdetta agli uomini del gruppo sciita dalla risoluzione Onu 1701.

Una fonte governativa a Gerusalemme ha detto che questa vicenda a creato grande imbarazzo all’Unifil. La fonte ha raccontato che i caschi blu hanno scoperto un camion sospetto. Quando i soldati si sono avvicinati al mezzo, da questo sono usciti miliziani armati di Hezbollah, e sono stati quindi costretti ad andare via e fare ritorno alla propria base. La forza di pace Unifil è composta da oltre 12mila uomini, posti sotto il comando del generale italiano Claudio Graziano. L’Italia partecipa alla missione con un contingente di circa 2.500 uomini.

Meshaal: “tregua di 10 anni ma senza riconoscere lo Stato di Israele”

Meshaal: “Tregua di 10 anni ma senza riconoscere lo Stato di Israele”

22/04/2008 “Offriamo una tregua di 10 anni se Israele si ritira sulle linee del 1967. In tal caso, potremmo accettare uno stato palestinese su quelle linee, con Geruslemme capitale, piena sovranità e pieno diritto al ritorno (dei profughi in Israele), ma senza riconoscere lo stato di Israele”. Lo ha dichiarato lunedì il capo del politburo di Hamas, Khaled Meshaal.

(Fonte: Israele.net)

Bashar Assad conferma i contatti indiretti con Israele

M.O./ BASHAR ASSAD CONFERMA I CONTATTI INDIRETTI CON ISRAELE

I due Paesi esplorano la possibilità di riprendere i negoziati

Damasco, 20 apr. (Apcom) – Il presidente siriano Bashar Assad ha confermato che c’è stato uno scambio di messaggi con Israele attraverso una terza parte, per esplorare la possibilità di riprendere i colloqui di pace con il suo vicino. Lo riporta l’agenzia ufficiale siriana SANA.

Durante un incontro con i dirigenti del partito Baath, Assad ha commentato le informazioni riportate dai media riguardo a contatti indiretti tra i due Paesi. “Sono stati compiuti sforzi in questa direzione”, ha detto il presidente siriano.

Nei giorni scorsi, secondo quanto ha riportato lo Yedioth Ahronoth, il premier israeliano Ehud Olmert ha detto che Israele e Siria si sono scambiati messaggi per chiarire le aspettative per un futuro trattato di pace, senza fornire altri dettagli.

Hackers islamici distruggono il sito di Secondo Protocollo

Hackers islamici distruggono il sito di Secondo Protocollo

Alle ore 19.40 del 21/04/08 un gruppo di terroristi islamici ha distrutto il sito di Secondo Protocollo ( http://www.secondoprotocollo.org )per la sua vicinanza con lo Stato d’Israele.

Questo il messaggio che appare sul sito:

I combattenti della Jihad Islamica hanno colpito questo sito perchè si è dimostrato ostile. Colpiremo tutti coloro che non si piegheranno al volere di Allah. Sia fatta la sua volontà. Abdel&Firas

Sono state avvisate la Polizia Postale e la DIGOS, è molto probabile che Secondo Protocollo farà la sua denuncia, a mio avviso la dovrebbe fare anche la Comunità Ebraica di Roma, almeno per dimostrare vicinanza con l’unica organizzazione italiana che si occupa di difesa dei diritti umani e sostiene Israele.

Davide

Liberali per Israele