Napolitano alla Fiera del Libro: ”Luogo di dialogo non di contese”

Napolitano alla Fiera del Libro: ”Luogo di dialogo non di contese”

Il presidente della Repubblica dopo la cerimonia farà un breve giro tra gli stand e poi ripartirà per Roma. Israele ospite d’onore della XXI edizione del Salone. All’esterno contestazione di ‘Free Palestine’

Torino, 8 mag. (Adnkronos) – Il capo dello Stato Giorgio Napolitano è giunto al Lingotto di Torino per inaugurare la 21esima edizione della Fiera del Libro. Israele è l’ospite d’onore della manifestazione, una scelta oggetto nei giorni scorsi di polemiche.

Si registra, infatti, già la prima contestazione davanti al Lingotto da parte di un gruppetto di esponenti dell’assemblea ‘Free Palestine’. I manifestanti sono stati allontanati di qualche centinaio di metri dalle forze dell’ordine. I dimostranti hanno srotolato uno striscione con la scritta ‘No al colonialismo sionista Stato unico per arabi e ebrei in Palestina boicotta Israele boicotta la Fiera del Libro 2008’.

“Siamo in una situazione vergognosa – attacca Anna Musini, rappresentante di ‘Free Palestine’ – in cui stanno restringendo gli spazi di democrazia. E’ gravissimo che Israele possa tirare fuori i suoi simboli, mentre i palestinesi no. Ai palestinesi che sono gli oppressi è impedito tutto mentre agli oppressori tutto è concesso”. Oltre allo striscione si vede anche una bandiera del Partito comunista dei lavoratori.

Ad accogliere il capo dello Stato, al suo arrivo, il ministro uscente alle Politiche giovanili Giovanna Melandri e le massime autorità locali, il sindaco Sergio Chiamparino e i presidenti di Provincia e Regione Antonio Saitta e Mercedes Bresso insieme al presidente della Fiera Rolando Picchioni.

Il presidente della Repubblica dopo la cerimonia di inaugurazione farà un breve giro tra gli stand della Fiera e poi ripartirà per Roma.

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Una Risposta to “Napolitano alla Fiera del Libro: ”Luogo di dialogo non di contese””

  1. Am Israel Hai Says:

    Da “Italia Oggi”

    1 – E CASELLI SI TIENE ALLA LARGA DA ISRAELE…
    Alla fine anche lui dice no. Gian Carlo Caselli si tiene alla larga da Israele. Troppe polemiche intorno alla Fiera del Libro di Torino quest’anno, meglio soprassedere. Il procuratore capo di Torino, fresco di nomina, preferisce l’assenza diplomatica. Venerdì scorso, primo pomeriggio, il magistrato attraversa gli stand torinesi ricolmi di libri. La sua presenza si nota, annunciata dalla scorta che ne anticipa e ne copre i passi. Caselli è atteso alla sala Avorio per partecipare alla presentazione del libro «Morte di un giudice solo. Il delitto Scopelliti», saggio del giornalista Antonio Prestifilippo sul magistrato reggino della Corte di Cassazione, assassinato il 9 agosto 1991 nel suo paese natale, alle porte di Reggio Calabria.

    Caselli non vuole assolutamente mancare. Ma anche qualcun altro reclama la presenza del procuratore. Almeno ci spera. Sono alcuni rappresentanti dell’associazione Italia-Israele. Hanno lo stand a portata di passo di Caselli. I più audaci ci provano. Avvicinano gli uomini della scorta dicendo loro di voler invitare il procuratore a visitare il loro stand. No grazie, è la risposta di Caselli, che tira dritto verso l’evento in programma e tenendosi invece alla larga dal caso Israele.

    Dagospia 14 Maggio 2008


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