Terrorista muore su camion bomba al valico di Erez

M.O.: KAMIKAZE MUORE SU CAMION BOMBA AL VALICO DI EREZ

Citta’ di Gaza, 10:10 -Un miliziano palestinese e’ morto nell’esplosione del camion-bomba su cui viaggiava, al valico di frontiera di Erez, al confine tra la Striscia di Gaza e Israele, senza fare altre vittime. I militari israeliani, ha riferito la tv israeliana Channel 10, hanno impedito che il camion arrivasse al valico aprendo il fuoco poco prima che esplodesse. Secondo la Jihad Islamica, il kamikaze era noi dei suoi uomini, affiliato delle Brigate al Quds, e l’attentato e’ stato fatto in collaborazione con le Brigate dei Martiri di Al Aqsa, braccio armato di al Fatah.

La potente deflagrazione (sul camion c’erano 400 chili di esplosivo) ha danneggiato alcuni edifici sul lato palestinese del confine e, secondo il quotidiano ‘Yedioth Ahronot’, hanno subito danni anche alcune abitazione della localita’ israeliana di Netiv Haasara, vicino a Erez. Successivamente i miliziani palestinesi hanno sparato due protettili di mortaio contro il posto di controllo israeliano, senza causare feriti.

Repubblica.it

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Israele – 60 anni: For the record

Israele – 60 anni: For the record

NES n. 5, anno 20 – maggio 2008

Il sessantesimo anniversario dell’indipendenza di Israele è stato “celebrato” anche in questo modo:

9.04 – TV Al-Aqsa (Hamas), ministro della cultura di Hamas ‘Atallah Abu Al-Subh: “I Protocolli dei Savi di Sion costituiscono la fede che alberga nel cuore di ogni ebreo. Tutto ciò che vediamo nel mondo arabo e nel resto del mondo – la malvagità degli ebrei, i loro inganni, le loro furbizie, il loro bellicismo, il loro controllo del mondo, il loro disprezzo per tutti i popoli del mondo che loro considerano animali, scarafaggi, lucertole, serpenti, vermi schifosi da calpestare – tutte queste cose gli ebrei le dicono nei Protocolli”.

9.04 – TV libanese NBN, ambasciatore dell’Autorità Palestinese in Libano Abbas Zaki: “L’Olp non ha mai cambiato di una virgola il suo programma politico. Alla luce della debolezza della nazione araba e del controllo americano sul mondo, l’Olp ha deciso di procedere per fasi, senza cambiare i propri obiettivi strategici. Quando l’ideologia d’Israele inizierà a crollare e noi prenderemo Gerusalemme, l’ideologia d’Israele crollerà del tutto e noi, col volere di Allah, inizieremo a realizzare il nostro programma ideologico e li cacceremo fuori da tutta la Palestina”.

16.04 – La Medaglia d’Onore Al-Quds, massima onorificenza conferita dall’Olp, è stata attribuita a Ahlam Tamimi, detenuta in Israele per aver aiutato il terrorista che si fece esplodere nel ristornate Sbarro di Gerusalemme il 9 agosto 2001 (15 morti, fra cui sei bambini), e a Amra Muna, detenuta per aver adescato via internet l’adolescente israeliano Ophir Rahum e averlo attirato il 17 gennaio 2001 a Ramallah dove l’ha consegnato a un gruppo di terroristi Tanzim (Fatah) che lo hanno assassinato. Solo dopo la denuncia della stampa israeliana, Mahmoud Abbas (Abu Mazen) blocca la consegna delle medaglie.

18.04 – Documentario della TV Al Aqsa (Hamas): “I satanici ebrei escogitarono un malvagio complotto per sbarazzarsi di disabili ed handicappati con modalità cervellotiche e criminali”. Amin Dabur, capo del Centro Palestinese di Ricerche Strategiche: “L’Olocausto è tutta una frottola e fa parte di un perfetto show messo in piedi da Ben Gurion. La cifra di sei milioni di vittime ebree è pura propaganda”. Ben Gurion voleva “la gioventù forte ed energica e tutti gli altri – i disabili, gli handicappati – vennero mandati a morire, ammesso che ciò possa essere storicamente dimostrato. Furono mandati a morire dagli ebrei, affinché ci fosse un Olocausto e Israele potesse approfittarne per avere la simpatia del mondo”.

19.04 – TV Al-Hiwar (emittente araba da Londra), ministro della cultura siriano Riyad Na’san Al-Agha: “Sono d’accordo che si metta sotto processo chiunque condanna la resistenza [Hezbollah], chiunque prende parte al grande piano sul Medio Oriente con cui gli Stati Uniti controllano la nostra nazione [araba], chiunque mette in dubbio l’identità di questa nostra nazione. Quelli che vogliono [relazioni con Israele], Allah non voglia, dovranno sbarazzarsi di me e di molti altri come me. È il nostro destino, stiamo parlando di un conflitto eterno, [ma] sono ottimista che entro dieci anni Israele sarà giunto alla fine”.

26.04 – TV Al-Jazeera, capo del politburo di Hamas Khaled Mashaal: “La tregua è una tattica nella conduzione della lotta: è normale, per un movimento di lotta armata, in certi momenti intensificare [gli attacchi], in altri tirarsi indietro. È così che deve essere condotta la battaglia, e Hamas sa come farlo. Nel 2003 ci fu un cessate-il fuoco e poi le operazioni sono riprese”.

30.04 – Leader di Hamas Mahmoud A-Zahar: “Il popolo palestinese dispone di duecentomila persone pronte a suicidarsi, a morire come martiri facendosi esplodere insieme ai sionisti”.

2.05 – TV Al-Aqsa (Hamas), programma per bambini “Al-Mutamyazoon”: “Persevereremo e torneremo alla nostra terra, col volere di Allah. Torneremo a Giaffa, ad Acri, a Lidda, a Ramle e ad Ashdod. Torneremo in tutte queste città, a Haifa, a Tiberiade e a Tel Rabi’a, che i sionisti hanno rinominato Tel Aviv. Torneremo alla nostra terra quando saremo uniti, quando aderiremo alla nostra fede e al Corano. Uniamoci e torniamo domani al nostro paese da vittoriosi”.

4.05 – Durante un convegno in Danimarca, il leader del movimento islamico israeliano Raed Salah ha sollecita i palestinesi residenti in Europa ad esercitare il “diritto al ritorno” (all’interno di Israele): “Siamo venuti a portarvi questo messaggio di aspirazione per ogni granello di sabbia della Galilea, del Negev, della piana costiera, di Gerusalemme”.

8.05 – Ministro della cultura egiziano Farouk Hosni (candidato alla segreteria generale dell’Unesco) durante un convegno al parlamento del Cairo: “Brucerei io stesso i libri israeliani, se li trovassi nelle biblioteche egiziane”.

9.05 – TV Al-Aqsa (Hamas), programma per bambini “I pionieri di domani”: “Vivevamo nel posto più bello della Palestina, a Tel Al-Rabi’ [“collina della primavera”, traduzione dell’ebraico Tel Aviv]. Che posto stupendo! I sionisti e gli ebrei hanno ebraicizzato il nome in Tel Aviv, ma era Tel Al-Rabi’ da generazioni, sulla terra di Palestina, vicino a Giaffa. Io lo so, ho i documenti, ho anche la chiave. È terra nostra: i campi, gli alberi, le case”. [Tel Aviv venne fondata nell’aprile 1909 da una sessantina di famiglie ebree su dune sabbiose totalmente disabitate, acquistate a nord di Giaffa, come mostrano anche le immagini dell’epoca].

9.05 – Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad: “Il regime sionista è un cadavere in putrefazione” destinato a scomparire. “L’esistenza dell’entità sionista è messa in discussione ed è sulla via della distruzione”.

11.05 – Nel “racconto della chiave”, film d’animazione realizzato dalla JohaToon (casa di produzione gestita da un gruppo di donne di Gaza legate a Hamas), gli ebrei vengono definiti “nemici della religione e nemici della patria”, e “sacro” viene definito il “diritto al ritorno” dei palestinesi all’interno di Israele. Le autrici sostengono di non essere “politicamente schierate”.

13.05 – TV Al-Jazeera, professore dell’Università di Giordania Ibrahim ‘Alloush: “Coloro che sono riusciti a mandare un martire a Dimona con esplosivo convenzionale dovrebbe considerare come mandare martiri a Dimona e altrove con armi non convenzionali, magari piccole bombe atomiche. Sono favorevole alle operazioni di martirio in Iraq, in Palestina e dovunque vi sia un’occupazione. Esistono prove scientifiche che dimostrano che l’Olocausto è una menzogna”.

15.05 – Leader di Hamas Mahmoud Zahar: “Il diritto al ritorno [all’interno di Israele] è più vicino che mai. Palestinesi e arabi hanno infranto il complesso di superiorità degli ebrei. Lo dico e lo ripeto ora più che mai: non riconosceremo mai Israele. Costruiremo uno stato palestinese su tutte le terre di Palestina. E il sole della libertà incenerirà i sionisti. Io dico loro: sarete sconfitti. Scapperete e noi vi daremo la caccia”.

15.05 – Presidente iraniano Mahmoud Ahmedinejad: Israele è “agonizzante”. “Quei criminali, con i loro festeggiamenti, si illudono di salvare il regime sionista dalla morte. Ma dovrebbero sapere che le nazioni del Medio Oriente odiano quel regime falso e criminale e che, appena si presenterà anche solo la minima occasione, lo distruggeranno”.

16.05 – Messaggio audio di Osama bin Laden: “Continueremo la lotta contro Israele. Finché ci sarà anche un solo vero musulmano sulla terra, non rinunceremo neanche a un centimetro di Palestina”.