Hamas: “Colloqui con Parigi, ma non riconosceremo Israele”

Hamas: “Colloqui con Parigi, ma non riconosceremo Israele”

ROMA, 20 maggio (Velino) – Taher al-Noono, portavoce di Hamas a Gaza, ha confermato che la sua formazione ha avuto diversi colloqui con diplomatici francesi. “Non possiamo rivelare il posto e il luogo degli incontri – ha detto al-Noono -, ma confermiamo che sono avvenuti in più occasioni. I colloqui con i francesi sono stati rivolti a discussioni sulla situazione politica (nella Striscia di Gaza, ndr) e alla necessità che la comunità internazionale abbia rispetto per i risultati del processo democratico che ha avuto luogo in Palestina. Li abbiamo aggiornati anche – ha proseguito il portavoce -, sulla strategia del terrore israeliana, inclusi i diversi blocchi dei confini e sul conflitto politico nella regione. Abbiamo infine spiegato loro – ha concluso al-Noono – che il nostro governo ha accettato il Documento di accordo nazionale, che è molto chiaro sullo stabilire le dimensioni dello Stato palestinese in base ai confini tracciati nel 1967. Deve essere chiaro, però, che non cederemo nessuna parte della Palestina e che non riconosceremo Israele”.

Il primo a parlare dei rapporti tra la Francia e Hamas era stato ieri il ministro degli Esteri di Parigi, Bernard Kouchner, il quale aveva ufficializzato i colloqui spiegando però che si trattava solo di “contatti e non di relazioni stabili”. Il capo della diplomazia francese aveva precisato che “dobbiamo essere pronti a dialogare se loro (Hamas, ndr) vogliono avere un ruolo” nel processo di pace. Le reazioni della comunità internazionale alle sue dichiarazioni non si erano fatte attendere. A livello generale c’era stato imbarazzo e, dagli Stati Uniti, critica. In particolare, il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Sean McCormack, ha affermato che Washington “non ritiene saggia e appropriata questa posizione”. Israele, invece, si era limitata a chiedere chiarimenti, dato che oltre allo Stato ebraico, anche Europa e Stati Uniti hanno inserito Hamas nella lista nera dei gruppi terroristici. Il ministro francese, comunque, potrà spiegare di persona al governo dello Stato ebraico il senso delle sue affermazioni. Kouchner, infatti, atterrerà oggi a Gerusalemme in visita ufficiale, per preparare il viaggio del presidente Nicolas Sarkozy, previsto a giugno.

(Il Velino, 20 maggio 2008 )

La sinistra italiana prevenuta contro Israele

Lettera al Corriere della Sera

La sinistra italiana prevenuta contro Israele

Caro Severgnini,

cattolica non praticante da tempo, passo parte delle mie vacanze in Israele e ho rapporti amichevoli con moltissimi ebrei, israeliani o no. Sono idealmente di sinistra, anche se la sinistra italiana non mi piace proprio: sarei una laburista blairiana se fosse possibile. Tra i gravissimi errori della mia parte politica annovero l’assurda polemica nei confronti di Israele fatta di ideologia disinformata e preconcetta. Come ignorare che 60 anni or sono l’Onu istituì due Stati: quello israeliano e quello palestinese ma – mentre gli israeliani non persero tempo e si organizzarono – i palestinesi non accettarono la risoluzione Onu? Come non capire che per fare la pace occorrono due parti e che la parte palestinese ha dimostrato con i fatti di non essere disposta a una soluzione pacifica? Un’occupazione è di sicuro qualcosa di molto spiacevole per il popolo dei territori occupati ma che altro potrebbe fare Israele? Molto difficile o – addirittura – impossibile sarebbe ritirarsi dai territori salvaguardando – al tempo stesso – la propria sicurezza. Sono convinta – e lo dico con cognizione di causa – che la maggior parte degli israeliani sono favorevoli alla nascita di uno Stato palestinese, ma non sono sicura che anche i palestinesi lo siano. La nostra sinistra – purtroppo – è impostata male su una piagnucolosa morale di pietismo facile e questo non le fa onore proprio perché – paradossalmente – lascia a una destra ben poco democratica la difesa dell’unico Paese democratico del Medio Oriente.
Cordiali saluti,
Brunella Galante

(Corriere della Sera, 28 maggio 2008 )