Fao:Ahmadinejad contro Israele; no Fini ad ambasciatore

Fao:Ahmadinejad contro Israele; no Fini ad ambasciatore

(ANSA) – 13:31 – Roma, 3 giu – Appena sbarcato a Roma per il vertice della Fao, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è tornato ad attaccare Israele dopo la durissima invettiva di ieri.

Il risultato è stato quello di inasprire un clima già teso per la sua presenza: e la prima conseguenza, che sfiora l’incidente diplomatico, è il rifiuto del presidente della Camera Gianfranco Fini ad incontrare l’ambasciatore iraniano a Roma Abolfazl Zohrevand, previsto per lunedì prossimo.

Con il suo solito linguaggio ‘eccessivo’, il leader della Repubblica islamica ha detto nella saletta vip di Ciampino che “i popoli europei hanno subito i maggiori danni dai sionisti e oggi le spese di questo regime falsificato, sia le spese politiche che quelle economiche, sono sulle spalle dell’Europa”.

Questo, ha avvertito, lo dico anche perché “nel nome di Dio, voglio tanto bene al popolo italiano, che è tanto ricco di civiltà e di storia”. E poi, ha aggiunto, “non credo che le mie dichiarazioni creino problemi. Ai popoli piacciono le mie parole, perché i popoli poi si salveranno dalla imposizione dei sionisti”.

Le sue parole hanno provocato una reazione sdegnata trasversale agli schieramenti: “Ad Ahmadinejad deve esser chiara la ripulsa dell’Italia e della comunità internazionale verso posizioni come la sua”, ha commentato Walter Veltroni, segretario del Pd, manifestando apertamente “forti perplessità” a nome suo e del Partito democratico. Mentre Margherita Boniver, deputato del Pdl ed ex sottosegretario agli Esteri, ha annunciato la sua partecipazione alla manifestazione di stasera in Campidoglio promossa dal ‘Riformista’ contro “le aberrazioni” del presidente iraniano. Manifestazione a cui ha dato il suo sostegno anche il presidente della Regione Piero Marrazzo.

Intanto, alcune centinaia di volantini con la scritta “non ti vogliamo” e la foto del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad inserita al centro di un cartello di divieto di accesso sono stati lanciati intorno a mezzogiorno dal Colosseo da giovani ebrei, che sono saliti al primo livello degli archi del blindatissimo anfiteatro Flavio.

Con gli occhi dei media tutti puntati su Ahmadinejad, è difficile che in questo clima il leader iraniano abbia colloqui bilaterali con leader di rilievo nelle pieghe del summit Fao. In programma, forse, resta solo l’incontro nel pomeriggio con alcune aziende italiane all’Hotel Hilton. Prima che l’ospite riprenda il volo verso Teheran, facendo tirare più di qualche sospiro di sollievo.

Gli egiziani bloccano armi dirette a Gaza

Gli egiziani bloccano armi dirette a Gaza

Gaza. Almeno tremila munizioni, Rpg e una trentina di missili anti aereo. La polizia egiziana ha scovato ieri cinque scatole piene di armi nascoste in una grotta di una montagna nel Sinai, a ottanta chilometri dal valico di Rafah, al confine con Gaza. Lo ha riferito un responsabile delle forze dell’ordine spiegando che le armi dovevano essere contrabbandate nella Striscia. Questa montagna era già stata utilizzata come riparo per i gruppi islamici locali, che hanno realizzato tre grandi attentati nel Sinai, in cui sono morte 125 persone. Da questo confine poroso passano anche valigie piene di soldi per aggirare l’embargo che grava sulla Striscia. Il governo di Israele ha spesso accusato l’Egitto di non fare abbastanza per fermare le armi che, attraverso Rafah, arrivano ai gruppi palestinesi, Hamas e Jihad islamica in testa.

In questo momento di instabilità politica Israele che va verso una crisi di governo, la Striscia sempre più terra di nessuno, ancora ieri un’esplosione in una casa del centro di Gaza ha ucciso un militante di Hamas, il Libano che è sempre teatro di scontri, con un soldato ucciso in un’esplosione vicino a Tripoli e un sospetto attentatore ucciso vicino a un campo profughi palestinese la collaborazione degli stati arabi moderati è decisiva. Per questo a Gerusalemme molti sono preoccupati per il vertice della Fao che si apre la prossima settimana a Roma, in cui è previsto un incontro tra il rais egiziano, Hosni Mubarak, e il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, che vuole estendere la sua egemonia su tutto il Medio Oriente.

(Fonte: Il Foglio, 31 Maggio 2008 )