Austria: criminale nazista in giro per la città!!!!

Tabloid Gb smaschera criminale nazista in Austria

(ANSA) – 15:27 – Londra, 16 giu -A Klagenfurt, una delle quattro città austriache in cui si disputano i campionati europei di calcio, vive il numero 4 nella lista dei criminali di guerra nazisti. Si chiama Milivoj Asner, ha 95 anni, è di nazionalità croata ed è stato immortalato dal tabloid britannico “Sun” a passeggio per le strade del centro in compagnia della moglie.

Asner fu il capo della polizia segreta filo-nazista nel suo Paese d’origine, è accusato di aver deportato centinaia di ebrei, gitani e serbi nei campi di concentramento ed è colpito da un mandato di cattura internazionale.

Le foto pubblicate oggi con grande risalto dal “Sun” lo ritraggono mentre cammina per le vie di Klagenfurt senza nemmeno il supporto del bastone. Durante questa piacevole passeggiata al fianco della moglie, Asner è stato totalmente ignorato dai centinaia di agenti che perlustrano le strade, sebbene i residenti conoscano bene la sua reale identità e gli atroci crimini da lui commessi.

La Croazia ha chiesto da tempo la sua estradizione ma la risposta di Vienna è stata che Asner non è nelle condizioni di essere interrogato o processato.

Secondo il Wiesenthal Center, l’agenzia ebraica che da oltre 30 anni lotta contro l’antisemitismo e si adopera per assicurare alla giustizia i caporioni nazisti superstiti, l’Austria rappresenta da sempre il paradiso dei criminali di guerra.

“Abbiamo intenzione di riportare questo fatto all’attenzione del Ministro della Giustizia austriaco. Se quest’uomo è in grado di passeggiare e sorseggiare vino nei bar – ha affermato al “Sun” il direttore dell’agenzia, Efraim Zuroff – sarà in grado anche di sostenere un processo”.

Roma: Alemanno, condivisibile ribattezzare via ambasciata iraniana

Roma: Alemanno, condivisibile ribattezzare via ambasciata iraniana

ROMA, 12 giu – ”La richiesta che mi e’ stata inoltrata dall’Unione Giovani Ebrei d’Italia, dall’alto valore simbolico, e’ piu’ che mai condivisibile e apprezzabile, alla luce del difficile periodo storico che stiamo vivendo. Modificare il nome della strada che ospita la sede dell’ambasciata iraniana e ribattezzarla ‘Via 9 Luglio’, in ricordo del giorno in cui gli studenti iraniani scesero in piazza per la difesa della liberta’ e della democrazia, rappresenterebbe un altro forte segnale di protesta contro l’intolleranza e a favore della coesistenza pacifica. Prendiamo atto della proposta del presidente Ugei, Daniele Nahum, e auspichiamo che sia possibile realizzarla, tenendo conto delle norme vigenti in materia di toponomastica”.

Cosi’ il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in riferimento alla proposta quest’oggi di Daniele Nahum, presidente dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia (Ugei), il quale ha chiesto al Sindaco ”di compiere un ulteriore gesto questa volta permanente, intitolando la strada dove ha sede l’ambasciata iraniana, con il nome 9 luglio. Il gesto – ha spiegato Nahum -acquisirebbe un valore inestimabile per tutti gli iraniani che vivono sotto il giogo di una feroce dittatura e per tutti colore che si battono per i valori della liberta’, della democrazia e del rispetto dei diritti umani nel mondo”. Come spiegato dal Presidente dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia ”abbiamo fatto nostra la proposta del Professore Emanuele Ottolenghi, il quale attraverso le pagine del quotidiano ‘Il Riformista”, ha richiesto al sindaco Alemanno di ribattezzare simbolicamente un tratto della strada che ospita la sede dell’ambasciata Iraniana, con il nome del leader studentesco Nikou- Nesbati, ‘colpevole’ di aver recentemente criticato un discorso di Ahmadinejad e, per questo, condannato a cinque mesi di prigione e a dieci frustate”. ”Quest’ultimo, sempre sulle pagine de ‘Il Riformista’, ringraziando Ottolenghi – ha chiarito oggi Nahum – ha proposto una soluzione alternativa: modificare il nome della strada in Via 9 luglio. Una data dall’alto valore simbolico, poiche’ il 9 luglio 1999, gli studenti iraniani scesero in piazza per difendere i valori della liberta’ e della democrazia nel loro paese e diedero vita ad una grandissima rivolta contro il regime iraniano, nella quale morirono una decina di studenti, un centinaio rimasero feriti ed oltre duecento furono incarcerati”.

(ASCA, 12 giugno 2008 )

Gruppo islamico palestinese ammette legami con Al Qaida

Gruppo islamico palestinese ammette legami con Al Qaida

Minacce contro Iran e Hezbollah, “legati ad al-Qaeda ideologicamente”

GAZA – Per la prima volta un gruppo armato attivo all’interno dei territori palestinesi ammette pubblicamente il proprio legame con la rete terroristica di al-Qaeda. Il gruppo in questione si chiama «Esercito islamico». Intervistato dalla Tv satellitare al-Arabiya, il suo leader, Abu Muhammad al-Maqdisi, parla dei suoi rapporti con il gruppo di Osama Bin Laden e lancia nuove minacce contro Iran e Hezbollah, accusati di voler diffondere lo sciismo nei territori palestinesi. «Il nostro gruppo è legato ad al-Qaeda solo ideologicamente – spiega – Al momento non ci sono legami dal punto di vista organizzativo. Siamo presenti a Gaza, ma anche in Cisgiordania e all’interno dei territori occupati da Israele nel 1948».

Il leader denuncia il fatto che, seppur in modo molto limitato, a Gaza si stia diffondendo lo sciismo. «L’Iran sta cercando di diffondere lo sciismo nella regione – spiega – nonostante i contrasti esistenti con gli Stati Uniti, entrambi sono nemici di Allah e vanno combattuti. Iran e Hezbollah sono miscredenti e vanno combattuti come nemici di Allah». Questa nuova formazione jihadista palestinese sarebbe composta, a suo dire, da centinaia di combattenti e opererebbe al fianco delle altre fazioni armate, avendo già compiuto diverse operazioni contro Israele.

Al-Maqdisi ha però negato che i suoi uomini abbiano preso di mira i cristiani residenti a Gaza. «Non abbiamo niente a che fare con gli attentati compiuti contro i cristiani – aggiunge – né con quelli contro gli internet caffé o i saloni di bellezza di Gaza. Questi ultimi sono il frutto di atteggiamenti corrotti di basso profilo contro i quali non è utile usare la violenza». Nonostante ciò ha ammesso che da parte dei suoi uomini sono stati commessi alcuni errori, imputabili ai singoli, come quello dell’incendio del club giovanile cristiano di Gaza.

A proposito del sequestro del militare israeliano Gilad Shalit, pur avendo pianificato e partecipato al rapimento l’«Esercito islamico avrebbe lasciato alle altre formazioni la gestione della trattativa politica. A proposito invece del sequestro dell’inviato della Bbc Alan Johnston, rilasciato a luglio 2007 «l’obiettivo iniziale era quello di scambiarlo con la sorella Sajjada, in carcere ad Amman per gli attentati compiuti nella capitale giordana nel 2006, e con Abu Qatada, detenuto in Gran Bretagna. Ma la nostra commissione fatta da Ulema ha deciso di liberarlo per evitare che il suo sequestro provocasse lo spargimento di altro sangue palestinese».

(La Stampa, 11 giugno 2008 )

Gheddafi: Obama ha paura di essere ucciso da Israele

USA 2008/ Gheddafi: Obama ha paura di essere ucciso da Israele

Per questo ha promesso 300 miliardi di dollari

ROMA, 12 giu. (Apcom) – Il candidato democratico nella corsa alla Casa Bianca Barack Obama ha espresso il suo sostegno a Israele per il timore che il Mossad lo uccida come fece con il Presidente John F. Kennedy. E’ quanto ha detto il leader libico Muhaammar Gheddafi, davanti a migliaia di fan, nel corso della cerimonia per il 38esimo anniversario del ritiro delle truppe Usa dalla Libia.

“Crediamo che possa temere di essere ucciso da agenti israeliani e fare la stessa fine di Kennedy quando promise di vederci più chiaro nel programma nucleare israeliano”, ha dichiarato ancora Gheddafi, citato dall’edizione online del quotidiano israeliano “Haaretz”.

“Obama ha offerto 300 miliardi di dollari di aiuti a Israele e più sostegno militare. E ha evitato di parlare delle armi nucleari di Israele”, ha detto ancora Gheddafi lasciando intendere che la lauta somma da lui menzionata sarebbe il prezzo che Obama è pronto a pagare per salvarsi la pelle.

(Alice News, 12 giugno 2008 )