Hacker israeliani attaccano siti web dei terroristi palestinesi

Hacker israeliani attaccano siti web dei terroristi palestinesi

Un gruppo di hacker informatici ha attaccato alcuni siti web di organizzazioni e gruppi di attivisti palestinesi. Per molte ore, sulla homepage della Brigate Izz al-Din al-Qassam, braccio armato di Hamas, ha campeggiato la stella di David della bandiera israeliena e alcuni versi dell’inno Hatikva. Gli esperti informatici, che si sono firmati “Estremisti zelanti”, hanno attaccato anche il portale del partito politico arabo-israeliano Balad. In altri siti di attivisti palestinesi sono state inserite anche immagini di bambini vestiti da kamikaze, con la didascalia “assassini dalla nascita” e l’avviso agli utenti che il sito era stato attaccato.

(peace reporter, 26 giugno 2008 )

Rai/ Lusi: Genah ebreo? da ‘italia oggi’ discriminazione

Rai/ Lusi: Genah ebreo? da ‘italia oggi’ discriminazione

Solo in passato che non vorremmo tornasse all’indice perché ebrei

ROMA, 24 giu. (Apcom) – “Desidero esprimere la mia solidarietà al giornalista Raffaele Genah del Tg1 per come Italia Oggi lo ha trattato, perché di religione ebraica”: lo dichiara Luigi Lusi del Partito Democratico.

“In un servizio sul Tg1 e la copertura delle attività del Santo Padre, il quotidiano parla di ‘preoccupazione per la nomina di Genah’ in predicato di ricevere ‘il coordinamento delle dirette dei viaggi del Papa’”, sottolinea Lusi in una nota. “Preoccupazione – di chi poi? L’articolo non lo dice – dovuta, secondo il quotidiano finanziario, al fatto che Genah ‘non è certo un cattolico, visto che è di religione ebraica’ (sic)”.

“Soltanto in un passato che non vorremmo mai tornasse ci si poteva imbattere in giornali che mettevano all’indice i giornalisti perché ebrei, è una vergogna su cui l’Ordine dei Giornalisti e tutta l’opinione pubblica dovrebbe protestare in maniera vibrata”, osserva l’esponente del Pd. “Siamo, purtroppo, mitridatizzati a veleni anonimi, retroscena, pettegolezzi travestiti da informazione, ma siamo arrivati al grado zero se di un giornalista si parla in questi termini”, conclude Lusi. “E’ un grave episodio che rivela più di un malcostume, e cioè una inaccettabile discriminazione tanto più odiosa in quanto praticata da un libero organo di informazione che dovrebbe riportare fatti e non diffondere pregiudizi”.

(Alice News, 25 giugno 2008 )

Sarkozy, nessun rapporto con Hamas se non rinuncia a violenza

Sarkozy, nessun rapporto con Hamas se non rinuncia a violenza

BETLEMME, 24 giu. – Il governo di Parigi non avra’ alcun rapporto con Hamas fino a quando il movimento di resistenza islamico non rinuncera’ alla violenza. Lo ha assicurato il presidente francese Nicolas Sarkozy, dopo un incontro a Betlemme con il presidente palestinese Mahmoud Abbas, definito “un uomo di pace”. “La Francia parla con le donne e con gli uomini coraggiosi che operano nella politica e non fanno terrorismo – ha detto Sarkozy – Noi parliamo con la gente di pace e non con gli piazza le bombe. Il popolo palestinese dovrebbe diventare come il presidente Abbas e stare lontano da chi crede che la violenza possa risolvere i problemi“. Se Hamas cambiera’ posizione, comprendendo come sia “sbagliato” pensare di poter raggiungere i propri obiettivi attraverso il terrorismo, “allora valuteremo i risultati. Fino ad allora aiuteremo Abbas”.

(Ses/Gs/Adnkronos, 24 giugno 2008 )