Rilascio Shalit; Hamas chiede liberazione autori stragi

Rilascio Shalit; Hamas chiede liberazione autori stragi

(ANSA) – Tel Aviv 6 lug – Ci sono tutti i principali organizzatori di attentati terroristici in Israele negli ultimi anni nella lista di Hamas dei detenuti palestinesi che dovranno essere liberati in cambio del soldato israeliano Ghilad Shalit.

Lo rivela oggi con grande evidenza il quotidiano Yediot Ahronot. Il giornale scrive che in Israele sono detenuti per motivi di sicurezza 8.700 palestinesi, il 70 per cento dei quali hanno partecipato ad attentati “in cui è stato versato sangue di israeliani”. Fra di loro ci sono 101 donne, alcune delle quali hanno cercato di realizzare attentati suicidi. Secondo organizzazioni umanitarie palestinesi, il numero complessivo dei palestinesi detenuti in Israele è invece di oltre 11 mila.

Nei giorni scorsi Hamas ha reso noto che in cambio di Shalit (che è stato catturato nel 2006) Israele deve liberare mille detenuti: 450 in un primo scaglione e altri 550 in un secondo tempo. Israele, ha precisato Hamas, “può obiettare al massimo a dieci nomi”.

Nella lista di Hamas Yediot Ahronot ha trovato i responsabili dei più gravi attentati della intifada. Fra questi figura Abdallah Barghuti, un confezionatore di corpetti esplosivi per kamikaze, trovato colpevole della uccisione di 66 israeliani in una lunga serie di attentati terroristici. In particolare Barghuti preparò una ‘chitarra esplosiva’ per il terrorista suicida che si fece saltare in aria il 9 agosto 2001 nel ristorante Sbarro di Gerusalemme, uccidendo 15 persone e ferendone 130.

Hamas esige anche la liberazione di Marwan Barghuti, un dirigente di al-Fatah condannato a diversi ergastoli per aver ispirato attentati terroristici, e di Hassan Salameh, uno dei dirigenti delle Brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas. Salameh è responsabile – secondo il giornale – della uccisione di 46 israeliani, anche mediante la esplosione di due autobus di linea a Gerusalemme (1996).

Hamas vuole inoltre liberare Abbas Awis, il terrorista che nel 2002 organizzò in un albergo di Natanya (Tel Aviv) un attentato che provocò la morte di 29 israeliani, e Ahmed Saadat, il leader del Fronte democratico per la liberazione della Palestina che nel 2001 ordinò la uccisione del ministro israeliano Rehavam Zeevi.

Fra le donne che Hamas vuole libere ci sono Ihlam Tamimi (fu lei a guidare per le strade di Gerusalemme il terrorista che compì la strage al ristorante Sbarro) e Amna Muna, una attivista di al-Fatah che attirò a Ramallah, per ucciderlo, un adolescente israeliano conosciuto via internet.

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