Gaza, Hamas organizza campi estivi per ragazzi

Gaza, Hamas organizza campi estivi per ragazzi

GAZA – Con la chiusura delle scuole, nelle spiagge di Gaza sono state erette numerose tende dove Hamas – ma anche la Jihad islamica e l’Unrwa, l’ente delle Nazioni Unite per i profughi – organizzano campi estivi che rappresentano un notevole sollievo per le famiglie palestinesi. Si tratta di attività in genere gratuite. A volte ai genitori viene chiesto il pagamento di alcuni spiccioli, perché non abbiano la sensazione di ricevere elemosina. Una volta giunti alla spiaggia di Gaza, i ragazzi ospiti di Hamas (cui vengono date speciali uniformi) ricevono lezioni di buona condotta, mista ad indottrinamento religioso.

Quest’ anno parte degli interventi sono dedicati ad inculcare il principio che di fronte all’isolamento di Gaza imposto da Israele (dopo il colpo di mano di Hamas di un anno fa) “la strada da intraprendere è quella della fermezza”. Il mare è vicino, e nelle pause è possibile tuffarsi in mare: anche se è inquinato si trovano ancora alcune spiagge relativamente pulite, che sono tuttavia le più congestionate. Per i momenti di distensione, sono stati approntati anche tavoli di ping-pong e altri giochi. I ragazzi ricevono anche merende.

Secondo la stampa, ai campi estivi di Hamas si sono iscritti 150 mila ragazzi e a quelli dell’Unrwa 200 mila.

(ANSA, 6 luglio 2008 )

Barak, saranno demolite case attentatori Gerusalemme

Barak, saranno demolite case attentatori Gerusalemme

Il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak ha ordinato la demolizione della casa dell’attentatore che mercoledi’ scorso si e’ lanciato con un bulldozer contro un autobus al centro di Gerusalemme, uccidendo tre persone e ferendone oltre trenta. La stessa sorte tocchera all’abitazione dell’autore dell’attacco di marzo alla scuola rabbinica yeshiva Mercaz Harav, in cui persero la vita otto studenti Ne ha dato notizia la radio dell’esercito israeliano secondo cui Barak ha deciso dopo che il Procuratore Generale israeliano Menachem Mazuz ha riconosciuto che distruggere le case dei terroristi non lede principi costituzionali anche se restano ostacoli legali a livello nazionale e internazionale.

(la Repubblica, 05 luglio 2008 )