Olimpiadi Pechino: antisemitismo anche in vasca

Olimpiadi Pechino: antisemitismo anche in vasca

Iran-Israele divisi anche in vasca

Il nuotatore Alirezaie non gareggia perche’ c’e’ Beeri

(ANSA) – PECHINO, 9 AGO – Un nuotatore iraniano, Mohammad Alirezaie, non e’ sceso in vasca alle Olimpiadi, per la presenza di un atleta israeliano, Tom Beeri. La gara era una batteria dei 100 rana. La Repubblica islamica dell’Iran non riconosce l’esistenza dello Stato ebraico, di cui il presidente Mahmud Ahmadinejad ha auspicato la ‘cancellazione dalle carte geografiche’. Quindi gli atleti iraniani non prendono parte a competizioni internazionali in cui debbano gareggiare con atleti israeliani.

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8 Risposte to “Olimpiadi Pechino: antisemitismo anche in vasca”

  1. Focus on Israel Says:

    9/8/2008 (18:4) – IL CASO
    Niente gara con un israeliano, nuotatore iraniano si ritira

    All’ultimo momento Mohammad
    Alirezaei non si è presentato sul
    blocco: forse un veto dall’alto
    PECHINO
    Oggi doveva essere la prima volta in cui un atleta iraniano e uno israeliano si sarebbero trovati a partecipare alla stessa gara, dalla rivoluzione islamica del 1979. Ma così non è stato: all’ultimo momento il nuotatore iraniano Mohammad Alirezaei non si è presentato. Il responsabile della sua squadra, Wahid Muradi, ha affermato che Alirezaei è stato colpito da un virus intestinale e ricoverato, ma l’agenzia stampa iraniana Isna scrive che non si è presentato a causa dell’israeliano. La stessa agenzia stampa aveva annunciato questa mattina che il nuotatore iraniano aveva ricevuto l’autorizzazione del Comitato nazionale olimpico iraniano (Inoc) a partecipare alla gara di oggi per i 10 metri a rana dato che non sarebbe mai trovato faccia a faccia con l’israeliano, Tom Beeri. «Alirezaei nuota nella prima corsia e il rappresentante del regime sionista nella corsia sette -aveva detto il portavoce dell’Inoc Ali Kafashian – quindi non saranno uno di fronte all’altro». Osservatori a Teheran pensano ora che sia giunto un veto dall’alto al via libera dell’Inoc.

    La Repubblica islamica dell’Iran non riconosce Israele, e i suoi atleti si sono sempre ritirati dalle competizioni dove vi erano anche israeliani, venendo così eliminati. Il caso più clamoroso risale ad Atene 2004, quando il campione del mondo di judo Arash Miresmaeili, che sperava di vincere l’oro, è stato costretto a ritirarsi per non dover affrontare l’israeliano Ehud Vaks. Per quanto festeggiato e premiato al suo ritorno in patria, Miresmaeili ammise allora che il ritiro «fu una decisione molto difficile».

    L’israeliano Beeri, arrivato oggi quarto, ha detto di non essersi nemmeno accorto che Alirezaei non era venuto. «Si è allenato molto in Croazia e alcuni croati mi hanno detto che non avrebbe gareggiato con me. Non mi importa -ha commentato- penso che la politica non dovrebbe interferire con lo sport».

    http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/pechino2008/200808articoli/16087girata.asp

  2. Monica Says:

    Come volevasi dimostrare.
    Lo Spirito sportivo motore principale delle Olimpiadi.
    Ma in quale mondo? Non certo nel nostro.
    Che senso hanno questi giochi dell’IPOCRISIA?
    Shalom
    Monica

    PS Ma d’altra parte cosa ti vuoi aspettare da un paese che odia la sua stessa gente? 39 impiccati qualche giorno fa ,niente libertà d’espressione ,violazione dei diritti delle donne e si potrebbe continuare all’infinito.
    Lo schifo è che gli altri Stati presenti non protestano,non fanno niente.Che schifo!!!

  3. barbara Says:

    Da Chicca c’è un post che dice che forse verrà squalificato. Speriamo bene – e sarebbe davvero il minimo.

  4. Clio Says:

    Allucinante 😦

  5. Focus on Israel Says:

    Adesso il Cio sta facendo di tutto per far sembrare il tutto come una casualità….dicono che il nuotatore si sarebbe sentito male poco prima di entrare in vasca….guarda te il caso…

  6. Focus on Israel Says:

    Pechino: Iran si impegna a gareggiare anche con Israele

    (ANSA) – 7:33 – Pechino, 11 agosto – Il Comitato olimpico iraniano si é impegnato a fare gareggiare i suoi atleti con “qualsiasi atleta, di qualsiasi nazionalità”, in queste Olimpiadi di Pechino, e quindi anche con israeliani. Lo ha detto oggi la portavoce del Cio, Giselle Davies, dopo che, sabato, un nuotatore iraniano non era sceso in vasca in una batteria a cui partecipava anche un atleta di Israele, ma ha poi negato di averlo fatto per ragioni politiche.

  7. Focus on Israel Says:

    Pechino: Iran si impegna a gareggiare anche con Israele (2)

    (ANSA) – 7:37 – Pechino, 11 agosto – “L’atleta iraniano, Mohammad Alireazaie – ha detto la portavoce in una conferenza stampa – ci ha comunicato per iscritto di non aver potuto gareggiare perché indisposto. Il Comitato olimpico iraniano, da noi contattato, ci ha assicurato che gli atleti iraniani, nel rispetto dello spirito olimpico, prenderanno parte alle competizioni con atleti di qualsiasi altra nazionalità”.Così non era stato ad Atene, quando il judoka iraniano Arash Miresmaeili non era stato fatto combattere con l’israeliano Ehud Vaks e, al ritorno in patria, era stato accolto come un eroe e aveva comunque ricevuto il premio di 115.000 dollari che gli sarebbe spettato se avesse vinto la medaglia d’oro. Alla richiesta di chiarire se gli iraniani si siano impegnati in questi Giochi ad accettare di scendere in gara con israeliani anche nel caso di competizioni ‘uno contro uno’, come appunto nel judo, Giselle Davies ha risposto: “Capisco la sua domanda, ma questo è ciò che ci hanno detto”. Ieri, un giorno dopo che il nuotatore Alirezaie aveva rinunciato alla batteria dei 100 rana a cui doveva partecipare, che vedeva impegnato anche l’israeliano Tom Beeri, la Federazione nuoto iraniana ha detto che il motivo del ritiro è stata una appendicite che si è manifestata “30 minuti prima della gara”. Il presidente del Comitato olimpico iraniano, Ali Kafashian, ha sottolineato che, se fosse stato in condizione di farlo, Alirezaie avrebbe preso parte alla gara perché non si trattava di una competizione uno contro uno.

  8. Focus on Israel Says:

    Cio accetta versione Iran: niente ritiro anti-Israele

    Il Comitato olimpico internazionale ha accettato la spiegazione ufficiale fornita dall’Iran per il ritiro del nuotatore Mohammad Alirezaei dalla batteria dei 100 rana alle Olimpiadi di Pechino nella quale era inserito anche un israeliano, Tom Beeri. Sabato Alirezaei si è ritirato poco prima di gareggiare parlando di un problema fisico. L’Iran avrebbe rischiato sanzioni se il nuotatore si fosse ritirato per il rifiuto di scendere in acqua con un atleta israeliano. Versione smentita però anche dal Cio. “L’atleta si è ritirato per motivi di salute”, ha detto la portavoce del Comitato olimpico internazionale Giselle Davies. “Lo ha confermato in una lettera alla federazione nuoto. Abbiamo parlato anche col Comitato olimpico iraniano e hanno sottolineato – ha proseguito la Davies – che tutti i loro atleti sono qui per gareggiare con il giusto spirito contro gli atleti di tutte le nazionalità”. L’Iran non riconosce lo Stato ebraico e non ha alcun rapporto diplomatico e commerciale con esso. Il presidente Mahmoud Ahmadinejad ha più volte dichiarato di essere favorevole alla distruzione di Israele. Ai Giochi di Atene 2004, un judoka iraniano si rifiutò di combattere contro un collega israeliano. Allora il governo iraniano, secondo quanto riferirono i media di Stato, si congratularono con l’atleta in questione per il gesto simbolico.

    (la Repubblica, 11 agosto 2008)


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