Iran. Rafsanjani: “Israele pagherà caro l’aggressione contro i palestinesi”

Iran. Rafsanjani: “Israele pagherà caro l’aggressione contro i palestinesi”

Akbar Hashemi Rafsanjani

Akbar Hashemi Rafsanjani

Non si allenta la tensione Iran-Israele

L’ex presidente iraniano Akbar Hashemi Rafsanjani, in occasione di una manifestazione anti-israeliana organizzata come ogni anno a Teheran nell’ultimo giorno del Ramadan, ha affermato che Israele pagherà a caro prezzo la sua politica di aggressione contro i palestinesi.

Nel corso della manifestazione sono state date alle fiamme le bandiere nazionali di Stati Uniti e Israele, e sono stati intonati slogan del tipo “Morte a Israele” e “Morte all’America”.

La manifestazione chiamata “Al Qods” (Gerusalemme in arabo) fu istituita dall’ayatollah Ruhollah Khoemini, fondatore della Repubblica islamica iraniana, come segno di solidarietà con gli arabi palestinesi.

Rafsanjani ha anche condannato le risoluzioni adottate dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu contro Teheran per il suo programma nucleare, accusando le Nazioni Unite di essere tra i principali responsabili, con la Gran Bretagna e gli Usa, dell’attuale situazione del popolo palestinese.

(l’Occidentale, 26 settembre 2008 )

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Hamas respinge offerta Israele per scambio con Shalit

Hamas respinge offerta Israele per scambio con Shalit

GERUSALEMME, 26 set – Hamas ha respinto la proposta di scambio di prigionieri avanzata da Israele e ha interrotto le trattative, mediate dall’Egitto, per la liberazione del caporale israeliano Ghilad Shalit, catturato due anni fa da un commando palestinese e da allora tenuto ostaggio a Gaza. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese “Maan”.

L’ offerta e’ stata giudicata insoddisfacente perche’ la lista di detenuti politici palestinesi che Israele si e’ detto disposto a scarcerare, non contiene meta’ dei nomi di militanti islamici indicati nelle scorse settimane da Hamas. “Cio’ che Israele ha approvato non puo’ essere definito un progresso. Insistiamo affinche’ vengano liberati i prigionieri condannati all’ergastolo o che hanno gia’ scontato buona parte di una lunga detenzione. La lista di nomi che avevano prosentato non e’ negoziabile”, ha spiegato Fawzi Barhoum, un portavoce di Hamas. Ieri la stampa israeliana aveva riferito che la commissione guidata dal vice premier Haim Ramon aveva presentato al primo ministro israeliano dimissionario Ehud Olmert una lista con i nomi di 450 detenuti palestinesi che potrebbero essere rilasciati in cambio di Shalit. Secondo indiscrezioni la commissione avrebbe accolto solo la meta’ dei nomi richiesti da Hamas ed escluso la scarcerazione di decine di militanti islamici condannati per attentati ed omicidi di cittadini israeliani.

(Apcom, 26 settembre 2008 )