Generale iraniano ammette: ‘Forniamo armi ai gruppi mediorientali

Generale iraniano ammette: ‘Forniamo armi ai gruppi mediorientali

Iran, 27.10.2008 18:40:00- Secondo quanto dichiarato dal generale Hossein Hamedani, vice comandante di una milizia volontaria che fa parte delle Guardie della Rivoluzione, l’Iran fornirebbe armi ai gruppi di liberazione del Medio Oriente. Hamedani, che però non fornisce dettagli sulla sua rivelazione, ha anche detto che l’Iran avrebbe ampliato la gittata dei propri missili. In passato gli Stati Uniti avevano accusato più volte Teheran di armare le milizie sciite in Iraq e il gruppo di Hezbollah in Libano.

(Fonte: Peacereporter, 27-10-2008 )

Hawara: altro attentato sventato

Hawara: altro attentato sventato

26/10/2008 Un altro ordigno artigianale scoperto in tempo sabato al posto di blocco di Hawara, presso Nablus (Cisgiordania), addosso a un 17enne palestinese.

(Fonte: Israele.net)

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Il protocollo dei savi di Wall Street

Il protocollo dei savi di Wall Street

Le tesi sulle crisi dei mercati finanziari,offrono un’infinita possibilità di variazioni tematiche, ma non ci si era ancora accorti che mancava, tra critiche al liberismo, rivalse marxiane, nostalgie di Keynes, la più classica di tutte: quella del complotto ebraico.

Ovviamente l’ha lanciata il presidente iraniano Ahmadinejad. E’ bellissima: secondo l’Iran il crack nasce perchè dei funzionari ebrei della Lehman Brothers avrebbero sottratto surrettiziamente 400 miliardi di dollari dai fondi della banca per trasferirli in banche israeliane. Così Israele finge di preoccuparsi della situazione, mentre i suoi banchieri si tuffano nell’oro. Se la storiella di Ahmadinejad fosse vera, il segretario all’Economia Usa, Paulson avrebbe fatto davvero bene a far fallire una banca che si lascia sottrarre 400 miliardi di dollari senza accorgersene. E i mercati mondiali potrebbero tirare un sospiro di sollievo: i soli stanziamenti annunciati dal piano della Casa Bianca coprirebbero abbondamentemente l’ammanco. Ma il problema non è l’incredibilità della ricostruzione avanzata dall’Iran, quanto il fatto che questa si è potuta conoscere solo attraverso un giornale, l’Unità che unico in Italia ha rilanciato quelle posizioni e non nell’inserto satirico, dove pure farebbero la loro figura, ma nelle pagine dedicate solennemente all'”allarme economia”.

Una pagina, per l’esattezza, di due articoli dove il secondo è quello sulla posizione iraniana, senza alcun commento. Senza neppure un tentativo di predendere le distanze. Ci sarebbe da credere in un antisemitismo di ritorno, neanche troppo mascherato dal senso del pudore, a cui l’Unità proprio non sa resistere.

(15 Ottobre 2008 )

L’Occidentale

Giornalista libanese: crisi economica complotto ebraico-americano

Giornalista libanese: crisi economica complotto ebraico-americano

Il giornalista libanese Fuad Matar ha pubblicato, rispettivamente il 3 ed il 5 ottobre scorso, sui quotidiani Al-Liwa (Libano) e Al-Yawm (Arabia Saudita) un articolo in cui afferma che gli ebrei ed il movimento globale sionista hanno provocato la crisi finanziaria per impedire al presidente Bush di adempiere alla sua promessa di fondare uno stato palestinese prima della scadenza del suo mandato presidenziale. Inoltre, scrive Matar, “è da supporre che i sionisti abbiamo apportato un significativo cambiamento ai loro piani [e deciso] che era venuto il momento di trasferire la base strategica sionista dagli USA in Europa da quando è sorta la possibilità che un nero, Barak Obama, guidi gli Stati Uniti…Tra gli indizi [che sostengono] questa supposizione vi è il fatto che hanno portato al potere il presidente francese Nicolas Sarkozy, che è di origine ebraica e ha in simpatia gli ebrei. [Possono anche creare] un altro Sarkozy per sostituire l’attuale primo ministro britannico, Gordon Brown, che attraversa una seria crisi di leadership…”

(Fonte: memri.org, 22 Ottobre 2008 )

Osservatorio Antisemitismo

Parigi: aggrediti due ragazzi con la kippà

France – Two young boys wearing a kippa in Paris suburb were attacked

Parigi, 24-10-2008, Police detained five youths aged between 16 and 21 after the aggression which took place in Vitry-sur-seine , southeast of Paris.

After they came in defense of their two nephews hunted down by a band of 10 youths, a 40-year-old man and his 18-year-old son were severely beaten. The aggressors have shouted antisemitic insults.

The two wounded persons, who suffered severe bruises and an open eyebrow arch, were brought to hospital but could return home the same night.

According to a police official, there is a “strong suspicion” that the attack was antisemitic motivated.

CFCA

Striscia di Gaza: sventato rapimento soldati Israele

Striscia di Gaza: sventato rapimento soldati Israele

Manifestazione di Hamas

Manifestazione di Hamas

Arrestato anche l’organizzatore del piano

(ANSA) – TEL AVIV, 26 OTT – Una fonte dei servizi israeliani ha rivelato che settimane fa e’ stato sventato a Gaza un piano di Hamas per rapire militari israeliani.Secondo l’edizione online del quotidiano Haaretz i servizi per la sicurezza interna israeliana hanno arrestato Jamal Abu Duabah. Scopo della sventata operazione era di avere ostaggi israeliani da usare come merce di scambio per il rilascio di attivisti palestinesi detenuti in Israele. Duabah ha confessato il piano.

Hebron (Cisgiordania): 550 uomini dell’ANP si dispiegano in città

M.O./ Forze Anp si dispiegano a Hebron, in Cisgiordania

Abu Mazen vuole rafforzare il suo controllo sul territorio

Hebron (Cisgiordania), 25 ott. (Ap) – Le forze di sicurezza palestinesi si sono dispiegate nelle ultime ore a Hebron, per rafforzare il controllo del presidente palestinese Abu Mazen sulla Cisgiordania. Circa 550 agenti hanno preso posizione nella cittadina, la terza della Cisgiordania, considerata una roccaforte del gruppo islamista Hamas.

Hamas ha preso con la forza il controllo della Striscia di Gaza nel giugno 2007, estromettendo le forze vicine al partito rivale al Fatah, e il presidente Abu Mazen vuole prevenire un’azione simile in Cisgiordania. Il dispiegamento degli agenti a Hebron viene effettuato in coordinamento con le forze israeliane. Nel centro della cittadina vivono centinaia di coloni, sotto strette misure di sicurezza. Le forze palestinesi non pattuglieranno le strade limitrofe alla enclave ebraica.