Roma, professore di liceo negazionista: “La Shoah? Non esiste”

Roma, professore di liceo negazionista: “La Shoah? Non esiste”

Bambini ad Auschwitz

Bambini ad Auschwitz

di Carlo Alberto Bucci

«La Shoah è un´invenzione degli inglesi, non ci sono le prove. Basta con questa cultura sionista. I nostri compatrioti sono morti nelle Foibe e noi stiamo a parlare degli ebrei, che non sono neanche italiani». Le urla di un professore di via Ripetta si sentivano sin dalla strada dove s´affaccia la porta del liceo artistico, miste alle grida di protesta, contro le sue posizioni negazioniste, da parte dei colleghi riuniti nel consiglio di classe della IV C. È successo giovedì scorso al piano terra dello storico liceo darte romano.

Ed è una fortuna che sia accaduto di pomeriggio, così solo un paio di studenti, e una madre, hanno ascoltato le farneticazioni del professore: concetti che in Austria nel 2006 sono costate allo storico inglese David Irving, autore del libro La guerra di Hitler, la condanna in primo grado a tre anni di reclusione.

Due ragazzi della IV C, e due della III G, sono appena tornati da Auschwitz dove hanno accompagnato il sindaco Alemanno. E il professore che li ha accompagnati, Virgilio Mollicone, stava illustrando al consiglio di classe l´esito del viaggio – ma anche le nuove iniziative del progetto, che prevede una mostra e l´incontro a scuola con quattro reduci dei campi di sterminio, tra cui Shlomo Venezia – quando un suo collega ha iniziato a dare in escandescenze. Prima ha detto che si stava annoiando, poi ha aggiunto che l´Olocausto è un invenzione degli alleati. «Pensavo stesse scherzando e invece ha cominciato a chiederci le prove, le prove dello sterminio degli ebrei, capisce? Io e altri colleghi abbiamo protestato con veemenza: “Non puoi sostenere questo abominio, sei un educatore e stai prendendo parte a una riunione, ora sei un pubblico ufficiale” gli ho detto».

Il Liceo Artistico Ripetta di Roma

Il Liceo Artistico Ripetta di Roma

Richiamata dalle urla, è intervenuta la preside. Dopo poco, il professore contrario al progetto sulla Memoria promosso dal Campidoglio, è uscito dalla stanza sbattendo la porta. «Fuori – racconta Mollicone – c´erano i rappresentanti di classe, due allievi e una madre. I ragazzi hanno sentito. “Che è successo? È per il viaggio ad Auschwitz, professore?”, mi hanno chiesto. Poi so che ne hanno parlato in classe». Sembra che il professore negazionista non abbia mai manifestato le sue tesi nel corso delle lezioni. Alcune colleghe lo descrivono come un uomo stressato, facile a scatti d´ira e misogino. Le frasi esatte della violenta discussione avvenuta giovedì a via Ripetta sono racchiuse nel verbale del consiglio di classe, che non è stato ancora riconsegnato in presidenza.

«Mi sono mossa subito, sono stati fatti immediatamente passi ufficiali. L´episodio è stato segnalato a chi di dovere, di più non posso dire», ha dichiarato ieri il capo d´istituto, Maria Teresa Strani. È possibile che la preside abbia fatto partire un provvedimento di censura nei confronti del professore che nega l´Olocausto, indirizzato al consiglio d´istituto e, oppure, alla disciplinare dell´Ufficio scolastico regionale. (16 novembre 2008 )

Repubblica.it

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35 Risposte to “Roma, professore di liceo negazionista: “La Shoah? Non esiste””

  1. esperimento Says:

    Agghiacciante! 😦

  2. Nicole Says:

    Ma non è possibile credere che ci sono alcuni professori che negano l’accaduto di un fatto che ha sconvolto la vita di moltissime famiglie. E la cosa ancora più impressionante è che questo professore reputa gli ebrei degli “stranieri”, quando questi sono presenti nella cultura italiana dai tempi dell’ Impero romano.
    VERGOGNA!

  3. Cesira Coen Says:

    Ma a quali “insegnanti” ebeti e incompetenti mettiamo in mano i nostri ragazzi ? Perchè il loro marciume interiore dobbiamo farlo trasmettere ai nostri figli? E poi ci domandiamo il motivo della disinformazione storica degli studenti? Certo è che, per i ragazzi di molte scuole, E DI QUESTO POSSO FORNIRE PROVE, l’informazione sulla storia contemporanea si ferma alla prima guerra mondiale….sempre che non si fermi prima, al risorgimento!!! Mi rivolgo al Ministro dell’Istruzione….Sig. Ministro, ma un bel ripulisti sull’albo degli insegnanti quando la fa?? Perchè non li testa con un esame prima di collocarli nelle scuole dove,COME VEDE, fanno guai enormi? GRAZIE

  4. Alessandro Says:

    A questo professore (se cosi si può chiamare) gli farei provare tutto ciò che i miei parenti hanno subito!
    Vergogna!

  5. celeste Says:

    Non è la prima volta che si sentono queste abbominevoli cose,ma lo starsi zitto vuol dire accettarle!!!!!!
    Faccia tutti qualcosa…….

  6. Piero Says:

    una” mela marcia” non guasta l’albero ….ma va tolta specialmente se il suo compito è insegnare alle generazioni future… fortunatamente non tutto il corpo docente si specchia in questo individuo che va consideranto ignorante, nel senso proprio che ignora e soprattutto va chiuso in una stanzetta a fargli vedere tutti i documentari che sono stati girati aperti i “campi”..un soggetto che non riesce a distinguere che un’ italiano è sempre un’italiano al di là della suo credo religlioso e/o delle sue convinzioni politiche…si commenta da solo.

  7. Max Says:

    Giusto,mio nonno è stato ad auschwitz a fare una scampagnata ed è finito per errore in una camera a gas insieme ad altri casuali 6-7milioni.
    VERGOGNA!

  8. Max Says:

    ah,dimenticavo,ed ha combattuto con il regio esercito in qualità di granatiere.

  9. Ire Says:

    ma che cosa sta dicendo? come fa a negare ci sono fotografie, testimonianze di persone che erano nei campi
    di concentramento…non ho parole, ora si cerca di capovolgere pure la storia..

  10. david Says:

    è allucinante…come si fa a negare un fatto storico di questa importanza dove sono morte 6 milioni di persone

  11. Alberto P. Says:

    il nome del professore è Roberto Valvo

    (Fonte: Corriere della Sera, 18 Novembre 2008, pag. 27)

  12. Erwin Says:

    Agli scandalizzati chiedo : dove sono le prove che:
    1) Ci sia stato un ordine di sterminio.
    2) Ci sia stata una pianificazione dello sterminio.
    3) Ci siano state le “armi” di distruzione di massa (Le gaskammern).
    4) shlomo venezia sia stato internato ad Ausachwitz,quando la Liliana Fargion non lo considera!
    5) Ad Auschwitz siano stati uccise 1.500.000 di persone ,quando ne sono state internate 1.100.000

    Dove sono le prove di tutto questo?

  13. david calo' Says:

    e’ drammatico che un professore nel 2008 si possa esprimere con dei concetti antisemiti cosi gravi, io credo che in questi casi si dovrebbe applicare l’ allontanamento dal posto di lavoro

  14. david calo' Says:

    e’ drammatico che un insegnante nel 2008 possa esprimere dei concetti di cosi grave antisemitismo, io credo che l’allontanamento dal posto di lavoro dovrebbe essere eseguito all’ istante

  15. Focus on Israel Says:

    Iniziavano a mancarci i commenti come quello di Erwin, così pieni di castronerie dovute alla scarsa conoscenza dei fatti….

  16. david calo' Says:

    erwin credo tu abbia cancellato la parola vergogna dal vocabolario, due miei zii non sono tornati dai campi di sterminio nazisti, se vuoi ci incontriamo cosi ti do tutte le spiegazioni che cerchi,( fai letteralmente schifo) gente come te non davrebbe nemmeno esistere

  17. Erwin Says:

    Buongiorno al blog.

    1) Ho SOLO fatto semplicissime domande.
    2)Perche non si danno risposte in linea col tenore delle domande?

    Anch’io ho pagato con 2 nonni quel periodo storico,ma sono miei e non li vendo,nè esigo risarcimenti.
    E’ una questione di stile!

  18. Focus on Israel Says:

    Le tue domande sono chiaramente provocatorie e dettate dalla scarsa conoscenza dei fatti…..studia un pò la storia e poi ripassa a trovarci

  19. david calo' Says:

    e’ inutile che provochi, sei solo un ipocrita che nasconde il suo antisemitismo con il buoungiorno mascherato da educato. riguardo i tuoi nonni non credo siano stati uccisi nelle camere a gas o trucidati, altrimenti non faresti delle domande cosi stupide. tu lo style non sai cosa e’ ,da quello che leggo se si vendesse ti consiglerei di comprarne in abbondanza, non commentare cose delle quali non sai niente, e non parlare per bocca di altri ,prima documentati personalmente. fatti una cultura propria e poi ti riaffacci su questo blog

  20. Erwin Says:

    Chiaramente le mie domande cercano di provocare una ….risposta, è ovvio!
    Altrimenti non sarebbero domande.
    Ho una discreta conoscenza della Storia ,infatti ho posto domande mirate,che necessitano di risposte adeguate.
    Tutto qui.
    Perche non mi si è risposto?
    Se sbaglio correggetemi,ma nel merito,non con discorsi etici ,morali o politici. Nei fatti.

    Signor calò, perche mi offende?
    Perchè sarei ipocrita?
    Dove vede il mio antisemitismo?
    Porre domande è antisemita?
    Perchè le mie domande sarebbero “stupide”?
    Non si scrive “tu lo style non sai cosa e’” ,ma “…sia”.

    Salute!

  21. Erwin Says:

    Sono bannato?

  22. Augusto Says:

    Credo che siano in molti a dover studiare la Storia, se non tutti. Poi, si può anche dire che gli asini volano……….. se fa piacere crederlo o se così ci è stato insegnato, allora ……….
    A me per esempio è sempre piaciuto pensare con la mia di testa. Comunque sono punti di vista.

  23. david calo' Says:

    tu sei un antisemita. piu’ delle parole esistono fatti che testimoniano quello che e’ accaduto , guarda questo video puo’ darsi che riuscirai a trovare delle risposte alle tue domande, dopo spero tu abbia il buon gusto di non scrivere piu’ ,’http://it.youtube.com/watch?v=I7CS8hQItZw&NR=1

  24. Erwin Says:

    Ho guardato il filmato suggerito dal signor Calò,nulla di nuovo e non visto.
    Non si da ,nel filmato, alcuna risposta alle semplici domande che ho posto.
    Quindi le mie domande ,semplici,restano ancora validissime.

  25. Focus on Israel Says:

    per Erwin: le tue domande erano provocatorie e chiaramente mancavano di alcuno studio alla base, ma abbiamo deciso di approvare comunque i tuoi commenti perchè ritenevamo utile una discussione aperta a tutti, ma da parte tua non c’è stata alcuna volontà di capire di cosa si stava parlando, anzi secondo molti di noi non hai nemmeno provato a capire….studia la materia per qualche anno e poi tornaci a trovare

  26. Daniele Coppin Says:

    Erwin ripropone le solite domande allucinanti e provocatorie dei negazionisti. Tuttavia, non credo si debba concedere loro la soddisfazione dell’ultima parola perché si finirebbe con il lasciar credere alle loro assurde verità.
    Risposta alle domande 1), 2) e 3). Il documento N.G. 2586 Affari segreti del Reich. 30 copie. 16.ma copia, a proposito della “soluzione finale del problema ebraico” (cito testualmente) riportava che Heydrich indicava come “basi fondamentali” alla soluzione: “a) eliminazione degli ebrei da tutti i settori della vita del popolo tedesco; b) eliminazione degli ebrei dallo spazio vitale del popolo tedesco”. In questo quadro “gli ebrei devono essere trasferiti a oriente… saranno condotti in quei territori per costruzione di strade; va da sè che gran parte di essi verrà eliminata naturalmente dal grado di deficienza fisica. Il residuo che continuerà a sussistere… dovrà essere trattata di conseguenza” (secondo voi cosa intendevano dire?!).
    Dichiarazione rilasciata il 16/03/1945 da Rudolf Hoss, ex comandante di Auschwitz, a due ufficiali del War Crimes Investigation Unit dell’esercito britannico: “In base all’ordine ricevuto da Himmler nel maggio 1941, ho provveduto alla gassazione di 2 milioni di persone tra il giugno 1941 e la fine del 1943, cioè nel periodo in cui sono stato comandante di Auschwitz”.
    Alla domanda 4) possono rispondere solo Shlomo Venezia e Liliana Fargion.
    La domanda 5), alla quale si può rispondere con la già citata dichiarazione di Hoss, dimostra l’ignoranza di Erwin. Infatti, Auschwitz era, in realtà, un insieme di campi di concentramento, in uno dei quali gli internati degli altri campi o quelli provenienti direttamente dalle varie parti d’Europa, venivano condotti per la loro eliminazione fisica. Pertanto è ovvio che gli internati siano stati inferiori agli assassinati.

  27. Daniele Coppin Says:

    Erwin ripropone le solite domande allucinanti e provocatorie dei negazionisti. Tuttavia, non credo si debba concedere loro la soddisfazione dell’ultima parola perché si finirebbe con il lasciar credere alle loro assurde verità. Risposta alle domande 1), 2) e 3). Il documento N.G. 2586 Affari segreti del Reich. 30 copie. 16.ma copia, a proposito della “soluzione finale del problema ebraico” (cito testualmente) riportava che Heydrich indicava come “basi fondamentali” alla soluzione: “a) eliminazione degli ebrei da tutti i settori della vita del popolo tedesco; b) eliminazione degli ebrei dallo spazio vitale del popolo tedesco”. In questo quadro “gli ebrei devono essere trasferiti a oriente… saranno condotti in quei territori per costruzione di strade; va da sè che gran parte di essi verrà eliminata naturalmente dal grado di deficienza fisica. Il residuo che continuerà a sussistere… dovrà essere trattata di conseguenza” (secondo voi cosa intendevano dire?!).

  28. Daniele Coppin Says:

    Erwin ripropone le solite domande allucinanti e provocatorie dei negazionisti. Tuttavia, non credo si debba concedere loro la soddisfazione dell’ultima parola perché si finirebbe con il lasciar credere alle loro assurde verità. Risposta alle domande 1), 2) e 3). Il documento N.G. 2586 Affari segreti del Reich. 30 copie. 16.ma copia, a proposito della “soluzione finale del problema ebraico” (cito testualmente) riportava che Heydrich indicava come “basi fondamentali” alla soluzione: “a) eliminazione degli ebrei da tutti i settori della vita del popolo tedesco; b) eliminazione degli ebrei dallo spazio vitale del popolo tedesco”. In questo quadro “gli ebrei devono essere trasferiti a oriente… saranno condotti in quei territori per costruzione di strade; va da sè che gran parte di essi verrà eliminata naturalmente dal grado di deficienza fisica. Il residuo che continuerà a sussistere… dovrà essere trattata di conseguenza” (secondo voi cosa intendevano dire?!). Dichiarazione rilasciata il 16/03/1945 da Rudolf Hoss, ex comandante di Auschwitz, a due ufficiali del War Crimes Investigation Unit dell’esercito britannico: “In base all’ordine ricevuto da Himmler nel maggio 1941, ho provveduto alla gassazione di 2 milioni di persone tra il giugno 1941 e la fine del 1943, cioè nel periodo in cui sono stato comandante di Auschwitz”. Alla domanda 4) possono rispondere solo Shlomo Venezia e Liliana Fargion. La domanda 5), alla quale si può rispondere con la già citata dichiarazione di Hoss, dimostra l’ignoranza di Erwin. Infatti, Auschwitz era, in realtà, un insieme di campi di concentramento, in uno dei quali gli internati degli altri campi o quelli provenienti direttamente dalle varie parti d’Europa, venivano condotti per la loro eliminazione fisica. Pertanto è ovvio che gli internati siano stati inferiori agli assassinati.

  29. sara di veroli Says:

    negare l’olocausto vuol dire negare la storia,visto che il sacrificio di milioni di donne,bambini e uomini che non possono testimoniare perchè uccisi nelle camere a gas non è servito ad insegnare al mondo e a persone come lei che questi stermini non si devono più ripetere,per fortuna ci sono ancora i testimoni sopravvissuti alla shoa che hanno riferito solo una minima parte degli orrori vissuti. professori come questi vanno devono essere cacciati dalla scuola.

  30. Franco Damiani Says:

    Il revisionismo olocaustico è una serissima corrente storiografica che va studiata e semmai confutata, non demonizzata. Rispondete alle seguenti dodici facili domandine:

    Alcune semplici domande agli sterminazionisti

    Chiunque creda alla realtà dell’Olocausto e delle camere a gas, deve essere in grado di rispondere alle domande che seguono. Ponete queste domande agli storici, ai giornalisti e alle altre persone che difendono la tesi della storiografia ufficiale.

    1) Credete, poiché il comandante di Mauthausen Franz Ziereis l’ha confessato poco prima di morire, che da un milione a un milione e mezzo di persone siano state gassate nel castello di Hartheim presso Linz? Se sì, perché non lo crede più nessuno? Se no, perché credete voi dunque alla gassazione di un milione, un milione e mezzo di persone ad Auschwitz? Perché la confessione di Höss – di cui è provato che fu estorta sotto tortura e che riferiva di tre milioni di morti in un solo campo – dovrebbe essere più degna di fede di quella di Ziereis, di cui più nessuno parla da decenni?

    2) Credete alle gassazioni di Dachau – delle quali un pannello attesta che non hanno mai avuto luogo – e di Buchenwald? Se sì, perché nessuno storico vi crede più da molto tempo? Se no, perché credete allora alle camere a gas di Auschwitz e di Treblinka? Quali prove dell’esistenza di queste camere a gas mancano nel caso delle camere a gas di Dachau e Buchenwald?

    3) Credete che centinaia di migliaia di ebrei siano stati assassinati col vapore a Treblinka come si è preteso al processo di Norimberga nel dicembre 1945? Credete ai «mulini per uomini», nei quali milioni di ebrei sono stati uccisi con la corrente elettrica come lo crede Stefan Szende, dottore in filosofia? Credete che a Belzec 900.000 ebrei siano stati trasformati in sapone di marca RIF – Rein Judisches Fett [puro grasso ebraico] – come scrive Simon Wiesenthal? Credete alle fosse incandescenti del signor Elie Wiesel e ai vagoni con la calce viva del signor Jan Karski? Se sì, perché nessuno storico condivide più le vostre convinzioni su questi punti? Se no, perché credete dunque alle camere a gas? Perché rigettate un’assurdità per credere ad un’altra?

    4) Come spiegate che per un solo assassinio a colpi di pistola si debba produrre al processo una perizia sull’arma del crimine e sui proiettili, mentre per nessuno dei processi sui campi di concentramento una perizia dell’arma del reato è stata ordinata, quando erano in causa milioni di morti?

    5) Disegnate una camera a gas nazista nella quale degli ebrei sono stati assassinati per mezzo dello Zyklon e spiegatene il funzionamento.

    6) Per l’esecuzione di un condannato a morte in una camera a gas americana, quest’ultima deve essere accuratamente ventilata prima che un medico, dotato di un grembiule di protezione, di una maschera antigas e di guanti, possa penetrarvi. Secondo la confessione di Höss e le testimonianze oculari, i commando speciali di Auschwitz entravano nelle camere a gas sature di acido cianidrico immediatamente o dopo una mezz’ora dalla gassazione di 200 prigionieri, non solamente senza maschera antigas, ma con la sigaretta in bocca e maneggiavano i cadaveri contaminati senza esserne danneggiati. Com’era possibile?

    7) Non un solo storico pretende che vi siano stati dei crematori nei due «campi di sterminio» menzionati sopra [Treblinka e Belzec], né a Sobibor né a Chelmno. Come hanno potuto i nazisti far sparire i cadaveri di 1,9 milioni di persone assassinate in questi quattro campi in modo tale che non ne sia rimasta la minima traccia?

    8 ) Non abbiamo bisogno di testimonianze né di confessioni per sapere che gli americani hanno lanciato bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki nell’agosto del 1945. Come può avvenire che non si disponga di una qualunque prova, altro che di testimonianze e di confessioni per un genocidio che ha fatto milioni di vittime nelle camere a gas – non un solo documento, non cadaveri, non l’arma del crimine, niente?

    9) Dite il nome di un solo ebreo gassato e fornitene la prova – una prova che possa essere accettata da un tribunale giudicante secondo i principi del diritto comune in un normale processo criminale apolitico. Una prova! Una prova soltanto!

    10) Il censimento dell’inizio del 1939 registrava in Unione Sovietica poco più di tre milioni di ebrei. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Paese ha perduto – almeno – il 12 % della sua popolazione e la percentuale di perdite ebree è stata certamente superiore. Il 1· luglio 1990, il New York Post, citando esperti israeliani, constatava che più di 5 milioni di ebrei vivevano ancora in Unione Sovietica quando l’emigrazione massiccia era in atto da molto tempo. Poiché una simile crescita naturale non è possibile, a causa di un tasso di natalità molto basso, ci sarebbero dovuti essere statisticamente circa 3 milioni di ebrei «di troppo» in questo Paese prima dell’inizio dell’onda di emigrazione degli anni Sessanta. Può questo stato di cose spiegarsi altrimenti che col fatto che una grande parte degli ebrei polacchi e molti ebrei di altri paesi siano stati assorbiti dall’Unione Sovietica?

    11) Siete pronti a chiedere la sospensione delle misure giudiziarie dirette contro i revisionisti? Siete favorevoli al libero dibattito e all’apertura completa degli archivi? Sareste pronto a discutere pubblicamente con un revisionista? Se no, perché? Non avete fiducia nel valore delle vostre argomentazioni?

    12) Se vi fosse possibile accertare che le camere a gas non sono esistite, pensate che la scoperta dovrebbe essere tenuta nascosta o divulgata?

    L’Olocausto allo scanner, pubblicato nel 1993 da Guideon Burg, è la versione ridotta di un’opera molto più vasta dello stesso autore, Der Holocaust Schwindel (La frode dell’Olocausto). Traduzione dal francese di Vittoriano Peyrani.

    L’Uomo libero, No 41, Aprile 1996, 20123 Milano, Casella postale 1658. pp. 35-83.

    Dopo, se volete, riprendiamo la discussione.

  31. Focus on Israel Says:

    Il revisionismo olocaustico è una serissima corrente storiografica….

    Ecco, basta questa frase per farsi una idea della validità delle sue successive affermazioni……

  32. Alberto P. Says:

    22.11.2008 Sospeso il prof. negazionista
    finalmente qualcosa si muove anche in Italia

    Testata: La Repubblica
    Data: 22 novembre 2008
    Pagina: 18
    Autore: Carlo Alberto Bucci
    Titolo: «Sospeso il prof. che nega l’Olocausto»

    Anche in Italia, un paese dove raramente le leggi vengono applicate, qualcosa si sta muovendo. Il professore romano, negatore della Shoà, è stato sospeso. Ne riprendiamo la cronaca da REPUBBLICA di oggi, 22/11/2008, a pag.18, di Carlo Alberto Bucci. La notizia non viene ripresa nelle pagine nazionali nella maggior parte dei quotidiani di oggi.

    ROMA – Negazionismo, la lezione è finita. Il portone del liceo artistico di via Ripetta da oggi rimane chiuso per il professor Roberto Valvo. È stato sospeso dall´Ufficio scolastico regionale del Lazio il docente che la settimana scorsa ha messo in dubbio lo sterminio degli ebrei davanti a colleghi (in consiglio) e studenti (sabato, in classe) affermando, tra l´altro: «La Shoah è un´invenzione degli alleati»; «le prove mancano e sono state spesso contraffatte»; «gli ebrei non sono italiani». Oggi è scattato l´allontanamento per il professore di storia dell´arte del più antico liceo artistico romano, a due passi da piazza Augusto imperatore. Un provvedimento d´urgenza e temporaneo – ma netto, che scarta compromessi come l´assenza per malattia – in attesa che il procedimento disciplinare segua il suo lungo iter. Gli ispettori dell´Ufficio scolastico, mandati subito dal direttore Raffaele Sanzo, nonostante il settore sia sotto organico, si sono più volte recati nei giorni scorsi a scuola. La richiesta di tempi celeri, e di «provvedimenti esemplari», era stata espressa domenica scorsa da un «offeso» Gianni Alemanno: era stato lo stesso sindaco ad accompagnare quattro studenti di via Ripetta, con altri 246 ragazzi romani, nel viaggio della Memoria ad Auschwitz.
    Quale sarà la sanzione per il professore – che da domenica scorsa, quando Repubblica ha riportato le farneticazioni sulla Shoah espresse durante il consiglio di classe della IVC di mercoledì 12, ha continuato a fare lezione – lo deciderà la disciplinare del Consiglio nazionale della Pubblica istruzione. Ma intanto s´è mossa la Procura di Roma che ha aperto un fascicolo dopo l´esposto presentato sabato scorso ai carabinieri dalla preside, Maria Teresa Strani. In Italia manca un legge come esiste in Francia, Germania o Austria, dove il negazionista inglese David Irving è stato condannato nel 2006 a tre anni in primo grado. Il magistrato incaricato dovrà quindi stabilire se il professore ha violato la legge Mancino che punisce fino a tre anni «chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull´odio razziale o etnico».
    Ieri tensione al collegio docenti straordinario. I docenti di via Ripetta avrebbero votato a maggioranza per dissociarsi dalla preside perché non li ha immediatamente informati dell´accaduto e perché non avrebbe manifestato agli organi di stampa la totale estraneità del liceo rispetto alle tesi negazioniste di Valvo, né evidenziato le iniziative del liceo in ricordo delle vittime della Shoah. La scuola ha molte volte partecipato ai viaggi della Memoria. E nel 2004 l´aula magna ha ospitato un´installazione realizzata dai ragazzi usando la frase piazzata dai nazisti all´entrata di Auschwitz, Arbeit Macht Frei. «La prima cosa – fa notare una professoressa – che leggono i nuovi studenti nel nostro libricino di benvenuto è: “Nessuna discriminazione può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione”».

    http://www.informazionecorretta.com:80/main.php?mediaId=4&sez=120&id=26693

  33. david calo' Says:

    ma franco damiani e’ amico di erwin? basta con l’antisemitismo, cercate risposte inutili tanto la verita’ e li davanti ai vostri occhi, andate ad Auschwitz. entrate nelle camere a gas mettete la testa dentro i forni crematori e se non diventate rossi dalla vergogna allora potete anche mettervi la fascia al bracio con la croce uncinata

  34. Daniele Coppin Says:

    Non solo è amico di erwin (o forse sono la stessa persona) ma dimostra come ragionano i negazionisti. Lo stile è stato ben esposto dalla Prof. Valentina Pisanty, illustre semiologa. “Le strategie usate dagli storici “anticonformisti”, a detta della Pisanty, sono semplici, ma efficaci.
    In primo luogo essi operano una drastica selezione sul materiale documentario di partenza. Essi procedono con un metodo “negativo”, tentano cioè di smontare le testimonianze ed i documentari che attestano l’esistenza dello sterminio, ma non portano una testimonianza o documentazione a garanzia della loro tesi. Come dire che non possono dimostrare in modo “positivo” e quindi costruttivo, la loro teoria, dunque cercano di avvalorarla mettendo in crisi la teoria opposta.
    Procedono poi con una ulteriore selezione, eliminando tutto quel materiale che non torna utile alla loro teoria. Essi, in pratica, si rendono ciechi e sordi davanti alle testimonianza dei Sonderkommandos o dei Sanitater, fanno finta di ignorare le dichiarazioni trascritte dei discorsi in cui Hitler e gli altri grandi capi della gerarchia nazista dichiaravano a chiare lettere, senza possibilità di incomprensioni, la pulizia etnica in corso, come il famigerato congresso di Posen del 1943 o la Conferenza di Wannsee, di cui negano l’autenticità”. (da Wikipedia)
    Discorso chiuso!


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