L’Ue “equivicina” a Sderot e a Gaza

Edizione 246 del 15-11-2008

Su Israele piovono razzi, ma Bruxelles preme perché riprendano i rifornimenti ai palestinesi

L’Ue “equivicina” a Sderot e a Gaza

israel-under-qassam-attack

di Dimitri Buffa

Dal giorno dell’elezione di Obama, la tregua già fragile tra i terroristi di Hamas e lo stato di Israele sembra definitivamente essere saltata. Dal 4 novembre a oggi, infatti, sono stati sparati da Gaza sulla cittadina di confine di Sderot più di 20 razzi. Che hanno colpito quello stesso territorio che da metà dello scorso giugno viveva una tregua apparente che esisteva solo nelle parole dei diplomatici. Dall’inizio dell’anno ad oggi sono stati lanciati 1151 razzi e sparati 1239 colpi di mortaio. 70 razzi sono stati lanciati dall’inizio della tregua il 19 giugno scorso. Solo ieri ben 10 razzi hanno colpito Sderot e 4 la città di Ashkelon. Quello che irrita è la contemporaneità di questo attacco con quello politico da parte dei paesi Ue che sempre ieri hanno chiesto a Israele di allentare le misure di sicurezza su Gaza. Nell’attacco di ieri una donna è rimasta leggermente ferita ma la popolazione di confine ormai vive come gli ebrei in Polonia durante la Seconda Guerra Mondiale: perennemente rifugiata negli scantinati. Basti pensare che i Qassam caduti su Sderot e Ashkelon, dall’inizio della seconda Intifadah a tutt’oggi sono stati oltre diecimila. Oramai anche i termini “guerriglia” e “terrorismo” stanno stretti ad attacchi di vera e propria guerra di logoramento, chiaramente supervisionata da Siria e Iran. Israele ieri ha prontamente colpito alcune postazioni di guerriglieri a Gaza provocando due feriti a sua volta. Tramite l’Egitto, che ha condotto la mediazione per la tregua, Israele ha fatto sapere di non voler giungere ad una escalation ma di voler rispondere ad ogni provocazione.

Si diceva dell’Europa: la Commissione Europea, ieri, invece di solidarizzare con Israele ha lanciato un forte appello al governo in carica a Gerusalemme affinché apra subito i valichi di Gaza alle forniture di gasolio e all’assistenza umanitaria. “Sono profondamente preoccupata per le conseguenze in cui incorre la popolazione di Gaza per la totale chiusura dei valichi di Gaza alle forniture di gasolio e assistenza umanitaria di base”, ha affermato in una nota diffusa a Bruxelles il commissario europeo alle Relazioni Esterne, Benita Ferrero-Waldner, “pertanto invito Israele a riaprire i valichi ai flussi umanitari e commerciali, in particolare cibo e medicine”. Il comunicato poi prosegue perentoriamente affermando che le “forniture di gasolio alla centrale elettrica di Gaza devono riprendere immediatamente”. La Waldner, molto salomonicamente, sottolinea anche che le “norme internazionali prevedono l’accesso ai servizi essenziali come elettricità e acqua potabile alla popolazione civile” e a proposito delle recenti violazioni da parte di Hamas della tregua concordata in giugno se la cava con il solito auspicio all’europea: “non devono portare a un nuovo ciclo di violenze, per questo invito tutte le parti alla moderazione”. Tradotto in linguaggio “non ipocritese” la cosa si traduce così: “cari israeliani prendetevi i razzi e non reagite in maniera sproporzionata”.

L’Opinione.it

Advertisements

3 Risposte to “L’Ue “equivicina” a Sderot e a Gaza”

  1. In Difesa di Israele Says:

    Preso da: http://www.terrorism-info.org.il

    Link diretto: http://www.terrorism-info.org.il/malam_multimedia/English/eng_n/html/hamas_e010.htm (in inglese)

    Per ricevere la mailing-list: http://www.terrorism-info.org.il/site/html/mailingList.asp ( disponibile in inglese,francese,tedesco,ebraico,russo ed arabo )

    Al Quds, il secondo canale satellitare di Hamas

    Al Quds, il secondo canale satellitare di Hamas, è andato in onda(per la prima volta ndr)l’11 novembre, garantendo un’ulteriore espansione al movimento(terroristico)nell’impero dei media. Il fatto che Hamas sia disposta ad investire notevoli risorse nei media, anche quando si trova di fronte a difficoltà finanziarie, riflette l’importanza che viene attribuita ai media nella battaglia per(conquistare ndr)i cuori e le menti.

    http://www.terrorism-info.org.il/malam_multimedia/Hebrew/heb_n/html/img/alquds_tv.jpg (Lo studio televisivo di Al-Quds nel giorno in cui è stata lanciata)

    Descrizione:

    1)Dopo diversi mesi di prova, il canale televisivo di Hamas Al-Quds ha cominciato a trasmettere alle 20 dell’11 novembre 2008. Il canale ha mandato in onda la preghiera che si è tenuta nella Moschea Al-Aqsa, seguita da un piccolo filmato riguardante il cosiddetto “diritto del ritorno”(riferito al ritorno dei profughi palestinesi ndr).

    Dopodichè, un annunciatore seduto nello studio televisivo, ha descritto come è nato il canale, dalla fase iniziale al lancio.

    I primi programmi del canale introducono alcuni ospiti e presentatori; inclusa un’intervista con Shaykh Ra’ed Salah, il capo del movimento islamico in Israele, che si congratula per il nuovo canale. L’amministrazione Haniyeh ha rilasciato una dichiarazione, accogliendo favorevolmente il lancio.
    (Filastin Al-‘An, 12 Novembre)

    2)Al-Quds è la seconda tv satellitare di Hamas, insieme con la tv di Gaza Al-Aqsa, costituisce un ulteriore componente dell’ampia e crescente rete mediatica dell’organizzazione. In aggiunta ai due canali televisivi via satellite, Hamas ha anche un quotidiano (Felesteen)pubblicato nella Striscia di Gaza, diverse agenzie di stampa, ed oltre 20 siti web e forum online in 8 lingue per i vari tipi di pubblico.
    Hamas considera estremamente importante lo sviluppo del proprio impero mediatico e lo considera un fattore centrale nelle battaglie per(conquistare ndr)i cuori e le menti, spendendo risorse considerevoli, nonostante le sue difficoltà finanziarie.

    I contenuti del nuovo canale:

    3)Secondo il suo direttore generale, Nabil Al-Otaibi, Al Quds si sforza di essere un canale palestinese “per tutti coloro interessati alle questioni di Gerusalemme e della Palestina”. Ha anche dichiarato che il canale ospiterà programmi di politica, storia, società, cultura, economia, sport ed arte aggiungendo che Al-Quds vuole “correggere la percezione della causa palestinese sulle scene arabe ed internazionali, così come nelle sfere ufficiali e popolari…” (PNN, 23 Ottobre).
    Sempre secondo Al-Otaibi, il canale riguarderà “i principi ed i diritti fondamentali del popolo palestinese, soprattutto il diritto della liberazione e della resistenza” (sostegno al terrorismo). Ha aggiunto che il canale vuole dimostrare la sua neutralità e professionalità allo spettatore arabo(Al Jazeera Net, 27 Ottobre 2008).

    Nonostante queste premesse, possiamo aspettarci che il programma esprimerà la politica e l’ideologia di Hamas ugualmente al canale Al-Aqsa(così come è stato ampiamente dimostrato durante il primo giorno di trasmissioni).

    4)Durante i mesi delle trasmissioni di prova, è stato dichiarato che l’obiettivo del canale era di portare la questione di Gerusalemme e della Moschea di Al-Aqsa in cima all’agenda pubblica.

    Durante l’intero periodo di prova, il canale ha mostrato una traccia video ripetitiva che mostrava diverse personalità che elogiavano il lancio e gli obiettivi del nuovo canale.

    Tra questi c’era Shaykh Ra’ed Salah, il leader del ramo nord del movimento islamico in Israele, oltre a religiosi e poeti palestinesi.

    5)L’edizione del notiziario andata in onda l’11 Novembre si concentra su questioni legate a Hamas. I principali elementi sono i seguenti:

    a)Un annuncio esclusivo di Khaled Mesha’al, capo dell’ufficio politico di Hamas, in occasione del quarto anniversario della morte di Yasser Arafat. Khaled Mesha’al ha elogiato Arafat, ha lodato il suo impegno e ha criticato Abu Mazen. Ha sollevato la tesi(falsa)che Arafat sia stato avvelenato dai “Sionisti ed i loro servi”.

    b)Lo sviluppo della crisi nella Striscia di Gaza dovuto alla chiusura dei valichi ed alla cessazione della fornitura di carburante. Un’intervista su questo tema è stata fatta all’attivista di Hamas Jamal al-Khudari, capo del Comitato popolare contro l’assedio.

    c)Discorsi di Abu Mazen e le risposte di Hamas

    d)Un confronto tra il rappresentante di Hamas a Beirut Osama Hamdan e Taysir Nasrallah, un membro di Fatah del Consiglio Nazionale Palestinese.

    e)Un rapporto riguardo l’opinione pubblica palestinese nella Striscia di Gaza, che sostiene che la maggior parte dei residenti crede che la “vera resistenza” debba ancora venire contro “l’occupazione”.

    http://www.terrorism-info.org.il/malam_multimedia/Hebrew/heb_n/html/img/alquds_tv_studio.gif (Immagini dallo studio di Al-Aqsa nel giorno del lancio -Palestine-info, 12 Novembre 2008)

    Informazioni tecniche sul canale:

    6)Il canale è di proprietà della radio e compagnia televisiva Al-Quds, registrato a Londra tramite uomini d’affari ed imprenditori dei media arabi e palestinesi.

    Così come è stato detto, il direttore generale del canale è Nabil Al-Otaibi. L’ufficio di Gaza City è gestito dal giornalista affiliato a Hamas Imad Al-Faranji, che è stato per molti anni il direttore dell’ufficio di Gaza City del quotidiano Al-Quds, è stato il direttore dell’ufficio stampa Al-Watan ed è membro della fazione dei giornalisti palestinesi affiliati a Hamas.

    http://www.terrorism-info.org.il/malam_multimedia/Hebrew/heb_n/html/img/nabil_antabi.jpg (Il direttore generale di Al-Quds, Nabil Al-Otaibi -Al Jazeera, 28 Ottobre 2008)

    7)Il canale trasmette tramite due satelliti arabi: Nilesat -un satellite egiziano per la diffusione in Medio Oriente e nord Africa ed Arabsat, una compania satellitare araba il cui terzo delle azioni sono di proprietà dell’Arabia Saudita(Nota 1).

    Trasmette in Medio Oriente e Nord Africa. Le trasmissioni via satellite possono essere viste anche in molti paesi europei dove vivono comunità arabe. Gli uffici del canale Al-Quds si trovano in Libano, anche se pretende di essere diffusa “dal cuore di Gerusalemme”.

    L’identità di Hamas del nuovo canale:

    http://www.terrorism-info.org.il/malam_multimedia/Hebrew/heb_n/html/img/alquds_logo.jpg ( Il logo del canale, la Cupola della Roccia vista dall’alto con il testo in arabo ed in inglese che dice “Al-Quds” ).

    8)Il canale televisivo Al-Quds cerca di ritrarre se stesso come un canale che riflette il punto di vista generale dei palestinesi, ma le sue tematiche, i suoi leader ed i suoi discorsi su Hamas mettono in chiaro che si tratta di un altro canale televisivo di proprietà di Hamas. Secondo Imad Faranji, il direttore dell’ufficio del canale a Gaza City, è un canale nazionale fondato da un gruppo di personalità palestinesi che risiedono in Europa, negli stati del Golfo Persico, e nei paesi arabi, e le trasmissione promuoveranno l’interesse generale dei palestinesi e la voglia di unità. Ha detto che le trasmissioni vengono dal Bahrein e che il team del Bahrein dovrebbe presto spostarsi a Beirut ( Forum di Hamas, 5 Novembre)

    9)L’inizio delle trasmissioni di prova del canale è stato pubblicizzato sui siti web di informazione gestiti da Hamas (Sito web radio Al-Aqsa, quotidiano Felesteen), tuttavia, non hanno detto esplicitamente che gestiscono il canale. In occasione del lancio del canale(delle sue trasmissioni di prova ndr), un annuncio di congratulazioni è stato fatto dall’attivista di Hamas Jamal al-Khudari che è stato pubblicato sulla prima pagina del quotidiano di Hamas Felesteen(17 Marzo). Un forum di Hamas ha riportato che il canale è collegato all’organizzazione internazionale situata in Libano “Quds Foudation”, che è affiliata con Hamas.

    L’ufficio mediatico dell’amministrazione di Hamas ha mandato un comunicato accogliendo il nuovo canale. Ha lodato l’iniziativa della fondazione del canale, invitando i suoi operatori a consegnare i messaggi del popolo palestinese al mondo “basati sui diritti e sui principi fondamentali dei palestinesi”. (Sito web Filastin Al-‘An, 12 Novembre).

    10)Perchè Hamas ha ritenuto opportuno di fondare un nuovo canale televisivo quando possiede già Al-Aqsa TV? I motivi per noi non sono ancora completamente chiari. Un utente ha osservato sul forum di Hamas che il canale appartiene a Hamas e che dovrebbe essere una copia di salvataggio di Al-Aqsa TV in caso di un’escalation nella Striscia di Gaza(Forum di Hamas, 17 Marzo 2008). Un altro utente del forum di Hamas(5 Luglio)ha osservato che, mentre il canale apparteneva a Hamas, il suo legame con il movimento non sarebbe stato così ovvio come Al-Aqsa. Noi riteniamo che il nuovo canale Tv possa essere il risultato di rivalità all’interno di Hamas.

    Nota 1: La tv degli Hezbollah Al Manar e la tv satellitare di Hamas Al-Aqsa, utilizzano le stesse compagnie satellitari per la diffusione dei loro programmi.

    Traduzione di Davide

  2. Lady Ginevra Says:

    “Equivicini”: orribile neologismo coniato da quacquaracquà per non prendere alcuna posizione…

    Mantenersi in equilibrio ad ogni costo…

  3. esperimento Says:

    L’equivicinanza veramente la inventò Moro. D’Alema l’ha solo scopiazzata, perché come i suoi amici terroristi, non ha molta fantasia per coniare terminologie nuove.
    Bellissima vignetta! 🙂
    Stavolta ti segnalo una cosa io: hai visto che la propaganda di Pallywood ritira fuori notizie e foto di 9 mesi fa??
    http://esperimento.ilcannocchiale.it/2008/11/19/ehehehehahahah_possibile_che_s.html (leggi anche i commenti)


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: