La Morgantini colpisce ancora….

Ancora una volta l’odio che questo personaggio nutre nei confronti dello Stato di Israele ha impedito al Parlamento Europeo di compiere il proprio dovere, votando a favore di un protocollo che non sarebbe servito ad altro che facilitare i rapporti tra l’Europa e Israele. Non è la prima volta che accade, ma speriamo sinceramente che sia l’ultima: sicuramente il’Europa non merita un vice presidente del proprio Parlamento intriso di pregiudizio come quello attuale….

Parlamento Europeo

Protocollo Israele- UE: rinviato il voto

uno dei PEGGIORI vicepresidenti del Parlamento Europeo che la storia ricordi...

Luisa Morgantini: uno dei PEGGIORI vicepresidenti del Parlamento Europeo che la storia ricordi...

Strasburgo – Il Parlamento Europeo ha rinviato il voto sul protocollo di cooperazione tra Israele e UE: 194 deputati contro 173 hanno chiesto di posporre il voto su richiesta del gruppo Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica e dei Verdi con Socialisti, Liberali e qualche popolare. “E’ tempo che il governo israeliano non si consideri al di sopra della legalità”, ha detto Luisa Morganitini, vice presidente del Parlamento UE.

(Fonte: Corriere della Sera, 4 Dicembre 2008, pag. 16)

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15 Risposte to “La Morgantini colpisce ancora….”

  1. Tore Pirino Says:

    Su questa proposta che reputo folle, ho spedito una mai ad Agnoletto, altro deputato europero che mena vanto d’essere il padre di questa emendanto. Una mail in cui gli esternavo il mio orrore per questa Sinistra che si perde dietro la propoaganda di hamas. Risposta: lei non è informato. Ma guardi che Israele viola continuamente i trattati. Insomma, pura propaganda. Che vergogna questa mia Sinistra parolaia, confusionaria, e pronta a farsi abbindolare dai pallestinesi

  2. Focus on Israel Says:

    Caro Tore, è un piacere trovarti qui da noi!!! 😉

    Su Agnoletto che dire?……..credo che ormai abbiano capito tutti che tipo di personaggio sia…lui e i suoi compari di merende!

  3. Giuseppe D. Says:

    io ora oso: per me chi ragiona in questo modo ha simpatie naziste. come i nazisti non perdono occasione di esternare la loro ostilità e il palese odio per gli ebrei ieri e per lo stato degli ebrei oggi. chi nega l’evidenza e indirettamente o direttamente si impegna per sostenere o per lo meno tollerare le posizioni oltranziste di hamas (ma fatah non è da meno) ha un atteggiamento nazista. Perchè per codesti personaggi, è un dogma: anche di fronte ai fatti continuano con questa pedissequa litania contro Israele richiamandosi ai “trattati internazionali”, materia alquanto evanescente e piena di ambiguità. Chi nega l’evidenza ed assume posizioni dogmatiche, è un fondamentalista. Esattamente come lo sono i fondamentalisti islamici di hamas e fatah e hizbullah. E non per altro durante la seconda guerra mondiale i loro progenitori erano alleati del fuhrer.

  4. esperimento Says:

    L’hanno fatta anche vicepresidente??? Ecco perché l’Europa va a rotoli. Ma per i parlamentari non è previsto il licenziamento quando ne combinano di così grosse??

    OT Una curiosità: ma tra di voi (quanti siete a gestire il blog?) c’è anche Sharon N.?

  5. onlio Says:

    e poi parlano dell’iran… in Italia e in Occidente,gli stati laici… non cè neanche la libertà di fare una telefonata senza essere intercettati!!

  6. Focus on Israel Says:

    Siamo in tanti….;)…..ma Sharon N. non c’è!!!!

  7. Daniel Says:

    Dal quotidiano “Il Manifesto” del 13-04-2006

    Eurodeputati da Hamas

    Un gruppo di 9 eurodeputati guidato da Luisa Morgantini (Prc) ha incontrato ieri a Ramallah e a Gaza diversi parlamentari palestinesi fra cui esponenti di Hamas, che la Ue (adeguandosi agli Usa) ha deciso di mettere in quarantena. Gli europarlamentari, ha detto Morgantini, hanno aderito all’iniziativa «a titolo individuale». A Ramallah gli eurodeputati hanno incontrato in particolare il nuovo presidente e il segretario del parlamento palestinese Aziz Dweik e Mahmud al Ramahi, entrambi di Hamas. Morgantini ha affermato che l’Europa «non deve abbandonare il popolo palestinese, e lasciarlo morire di fame ». L’Ue ha deciso nei giorni scorsi una sospensione degli aiuti diretti al governo palestinese, ora formato da Hamas. Morgantini ha affermato che l’Europa deve portare avanti il dialogo con le nuove autorità palestinesi» e non deve praticare «una politica dei due pesi e due misure ». Oltre a Morgantini, fanno parte del gruppo eurodeputati dei gruppi del centrosinistra (Pse, Sinistra unitaria, Verdi, Liberal-Democratici) e una parlamentare belga del Ppe.

    http://www.ilmanifesto.it

    Per chi lo volesse sapere cito i nomi degli eurodeputati complici della Morgantini:

    Luisa Morgantini (GUE/NGL, Italia) lmorgantini@europarl.eu.int
    Chris Davies (ALDE, GB) cdavies@europarl.eu.int
    André Brie (GUE/NGL, Germania) abrie@europarl.eu.int
    David Hammerstein Mintz (GREENS/EFA, Spagna) dhammerstein@europarl.eu.int
    Veronique Mathieu (PPE-ED, Francia) vmathieu@europarl.eu.int
    Proinsias De Rossa (PES, Irlanda) pderossa@europarl.eu.int
    Margrete Auken (GREENS/EFA, Danimarca) mauken@europarl.eu.int

    Ricordo anche che la Morgantini è la Presidente della Commissione Sviluppo al Parlamento Europeo

  8. Daniel Says:

    http://www.ejpress.org/article/7996
    http://www.totallyjewish.com/news/national/?content_id=3403

    Manifesto, Il
    “Europarlamento Morgantini con il liberale Davies, dimessosi dopo critiche a Israele”
    Data: 09/05/06

    Europarlamento – Morgantini con il liberale Davies, dimessosi dopo critiche a Israele

    L’europarlamentare italiana Luisa Morgantini invita tutti a mandare mail di solidarietà a Chris Davies, il leader dei liberali britannici che lo scorso 4 maggio si è dimesso (pur mantenendo la carica di deputato europeo) in seguito alle polemiche scatenate in Inghilterra da uno scambio epistolare molto acceso con una sua elettrice ebrea. «Non so esattamente quanto Davies sia stato offensivo con l’elettrice in questione – scrive Morgantini – so però che a lui va tutta la mia solidarietà perché per quanto riguarda la violazione dei diritti umani e della legalità internazionale perpetrata dalle politiche del governo israeliano in Palestina , quanto ha dichiarato è giusto». Davies aveva sostenuto che Israele pratica politiche di apartheid in Palestina. «Fai lo stesso errore di molti altri che si definiscono liberali», gli aveva scritto un’elettrice ebrea. E lui: «Quello che dici suona razzista nei miei confronti. Spero che ti diverta a sguazzare nella tua stessa sporcizia». La notizia era stata riportata da «Jewish News» e le polemiche hanno portato alla dimissione da leader dei Liberali.

  9. Daniel Says:

    Il farneticante appello del Vicepresidente del Parlamento Europeo..

    11.04.2007 La sicurezza di Israele è solo un pretesto, subito i profughi palestinesi in Cisgiordania e Gaza
    il falso umanitarismo di Luisa Morgantini

    Testata: Corriere della Sera
    Data: 11 aprile 2007
    Pagina: 47
    Autore: Luisa Morgantini
    Titolo: «I profughi palestinesi in Iraq»

    I palestinesi sono, pare, insicuri in Iraq, paese travagliato dal terrorismo e forse dalla vendette susseguenti al crollo del reglme di Saddam Hussein (sempre sostenuto dall’Olp .
    Ma Luisa Morgantini, “Vicepresidente del Parlamento Europeo “, non pensa certo di riflettere sull’argomento.
    Nè di chiedere che siano paesi arabi, o l’Europa. Ad accogliere i palestinesi d’Iraq.
    Essi devono piuttosto essere accolti “nella loro terra, i territori occupati palestinesi (che per lei includono Gaza, ndr) sebbene Israele si opponga ammantando le solite questioni della sicurezza”.
    Luisa Morgantini ignora evidentemente l’esistenza del terorrismo contro i civili israeliani. Le esigenze di sicurezza di Israele, secondo lei, sono un pretesto.
    Una posizione che rivela soltanto che il reale pretesto è un altro: quello “umanitario” della Morgantini. Prtesto contro Israele, naturalmente.

    Ecco il testo:

    I profughi palestinesi in Iraq
    Dall’inizio dell’occupazione militare e la fine del regime di Saddam Hussein, nell’aprile 2003, i profughi palestinesi in Iraq sono stati sottoposti a ogni sorta di discriminazioni, vessazioni e crudeltà, non vengono risparmiati donne, bambini e anziani. Molti sono i «desaparecidos», gli assassinii e gli stupri. Milizie armate sciite, ma anche esercito iracheno hanno costretto migliaia di palestinesi (sunniti) a lasciare le loro case, accusandoli di essere stati protetti da Saddam. Tutti i loro permessi di residenza, temporanei e permanenti sono stati annullati, i documenti per i nuovi nati sono stati sospesi fin dal 2003. Varie organizzazioni umanitarie denunciano che una «sistematica campagna di pulizia etnica» contro i rifugiati palestinesi è in atto a Bagdad: nel solo 2006 sono stati oltre 600 gli uccisi. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) stima che su 34mila palestinesi oggi ne siano rimasti in Iraq circa 20mila, i quali vivon nel terrore di essere uccisi. Per i palestinesi iracheni scappare è l’unica via, ma anche una via interdetta. Senza passaporto e costretti in tende nei campi profughi nel deserto ai confini di Siria e Giordania che rifiutano di ospitarli.
    La Comunità internazionale deve intervenire innanzitutto chiedendo a Israele, responsabile per i profughi del ’48 e del ’67, di aprire alle vittime palestinesi irachene la Cisgiordania e la Striscia di Gaza. Certo la soluzione più giusta sarebbe quella di impedire la persecuzione dei palestinesi, divenuti capri espiatori e bersagli delle milizie fondamentaliste, e chiedere al governo iracheno e alle forze occupanti di difenderli e proteggerli. Non lo permette, però, lo stato attuale in cui versa la società irachena, sommersa dagli scontri, dai bombardamenti e dagli attentati.
    Sarebbe allora ancora più giusto permettere l’accoglienza dei profughi nella loro terra: i territori occupati palestinesi, sebbene Israele si opponga ammantando le solite questioni della sicureza. Il governo palestinese è al momento privato della propria sovranità per poter decidere di accoglierli. Ad oggi l’azione dell’Unhcr ha trovato una soluzione solo per un totale di 62 rifugiati (54 accolti dal Canada e 8 dalla Nuova Zelanda). Troppo poco.
    Luisa Morgantini
    Vicepresidente del Parlamento Europeo

  10. Daniele Coppin Says:

    Sarebbe ora che questa Signora (?) onorevole (?) ricevesse le risposte che si merita dai più alti livelli istituzionali nazionali ed internazionali. Noi possiamo anche discutere qui delle falsità che, per l’ennesima volta diffonde, spalleggiata da un gruppo di antisemiti travestiti da deputati di sinistra; possiamo anche scriverle mail di protesta. Il fatto è che questa presunta intellettuale imperversa e diffonde falsità impunemente, senza alcun richiamo o provvedimento. Non so come funzionino le cose al Parlamento europeo, ma qualche norma ci sarà pure per contrastare le farneticazioni sue e di Agnoletto. Altrimenti bisogna solo sperare che, alle prossime elezioni europee, facciano la stessa fine che hanno fatto i loro partiti di riferimento alle ultime elezioni italiane: scompaiano dal Parlamento.

  11. Daniel Says:

    Cooperazione Ue-Israele: L’ Europarlamento rinvia il voto conclusivo

    Bruxelles, 3 dic – Il parlamento europeo ha rinviato il voto, previsto per domani, sull’accordo scientifico-tecnologico fra Ue e Israele.

    La proposta di rinvio è nata nelle file del gruppo della Sinistra europea (Gue) e di quello dei Verdi.

    Rinvio approvato con 194 voti favorevoli e 173 contrari.
    Francis Wirtz capogruppo del Gue e Luisa Morgantini (Prc) vice presidente del Parlamento Europeo hanno motivato il loro assenso alla proposta: Il primo ritiene che sia necessario aspettare fino a quando Israele non darà segnali seri di buona volontà tradotti in segnali tangibili sul terreno nelle sue relazioni con i palestinesi. La seconda sulla stessa lunghezza d’onda ha dichiarato: “E’ tempo che il governo israeliano non si consideri al di sopra della legalità ed inizi a rispettarla, a cominciare dal blocco degli insediamenti e dalla fine dell’assedio a Gaza fino a quando questi segnali non verranno dati dal governo israeliano il Parlamento Europeo non è disposto a votare”

  12. Alois Says:

    Ma che é questo sito, la succursale del “sito sionista” della Fait Deborah?
    Ci ritroviamo Tore Pirino, Giuseppe D., Daniele Coppin…tutta
    la bella brigata di lorsignori e lordame!!

  13. Focus on Israel Says:

    Nessuna succursale….ci limitiamo a riportare le notizie che normalmente non vengono riportate dai mass media italiani….se poi i signori da lei elencati ci vogliono onorare della loro presenza e dei loro pensieri non può che farci piacere.

  14. debora fait Says:

    La Morgantini non dice tutta la verita e cioe’ che i palestinesi sono odiati in Iraq perche’ Saddam Hussein aveva riservato loro un trattamento di favore a scapito degli iracheni. I palestinesi potevano entrare in appartamenti di proprieta’ di iracheni e non pagare l’affitto e altre prepotenze mafiose del genere. Alla morte di Saddam la popolazione irachena li ha scacciati e ancora oggi gli da la caccia. Altro che profughi!

  15. Daniele Coppin Says:

    Come sempre, chi è a corto di argomenti non sa far altro che ricorrere all’offesa, secondo il più classico degli stili seguiti dai simpatizzanti dei regimi autoritari, che siano essi di destra, di sinistra o religiosa.


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