Gruppo di Gaza minaccia: rapiremo una soldatessa israeliana

Gruppo di Gaza minaccia: rapiremo una soldatessa israeliana

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“Così Gilad Shalit potrà mettere su famiglia”

Roma, 27 dic. (Apcom) – I Comitati di resistenza popolare della Striscia di Gaza minacciano di sequestrare una donna soldato israeliana se l’esercito israeliano lancerà un’offensiva di terra per fermare gli attacchi con i razzi Qassam. “Il movimento di resistenza sta pensando al sequestro di una donna soldato, e siamo certi che ci riusciremo”, ha detto il portavoce dei Comitati, Abu Abir, al quotidiano Arb al Dahel, secondo quanto riporta Ynet, l’edizione online dello Yedioth Ahronoth.

In questo modo – ha aggiunto il portavoce – Gilad Shalit (il caporale israeliano tenuto in ostaggio dai miliziani palestinesi vicini ad Hamas dal giugno 2006, ndr.) potrà mettere su famiglia, e ci sarà un negoziato per il rilascio della famiglia Shalit”.

Abu Abir ha fatto poi intendere che il soldato non si trova nella Striscia: “Anche se Israele pensa di entrare a Gaza, o anche di buttare una bomba atomica per cancellare Gaza, non riuscirà a uccidere Gilad Shalit”.

Dalla fine della tregua informale, scaduta il 19 dicembre, si sono intensificati i lanci di razzi Qassam verso le comunità israeliane al confine, e l’esercito israeliano si sta preparando a lanciare una offensiva limitata contro i gruppi armati responsabili degli attacchi.

2 Risposte to “Gruppo di Gaza minaccia: rapiremo una soldatessa israeliana”

  1. baruda Says:

    TESTIMONIANZA DA GAZA, PRESA DA MISNA:
    “A mia figlia ‘Ala, che ha tre anni, dico che c’è una festa e che c’è gente che si diverte facendo scoppiare palloncini colorati”: Tamer al-Bahari, palestinese e operatore di un’organizzazione non governativa attiva a Gaza, non sa più cosa inventarsi per evitare che la figlia di tre anni si ammali di nuovo per la paura; raggiunto dalla MISNA nel corridoio della sua casa, al-Bahari racconta di attacchi di una violenza inaudita e mai conosciuta, di nuovi strumenti di guerra utilizzati dagli israeliani e della piccola ‘Ala che ieri lui stesso ha portato in ospedale perché aveva la febbre altissima. “Non è influenza né raffreddore è paura – aggiunge, mentre la cornetta si trasforma in nitida testimone di nuove esplosioni – i medici dicono che non è l’unico caso e che a causare la febbre sono i boati delle esplosioni, i vetri che vanno in frantumi, i rumori di questa guerra; mi resta avvinghiata tutto il giorno, non posso allontanarmi, la devo abbracciare in continuazione, farle sentire che le sono vicino”. A Gaza non ci sono solo i morti, ci sono anche gli effetti indiretti di ore ininterrotte di incursioni aeree e bombardamenti: “Stanno usando di tutto – continua ancora al-Bahari – ci bombardano dal mare con le navi, ci bombardano dal cielo con elicotteri, aerei e droni, ci lanciano contro i loro carri armati; ci resta solo la speranza che tutto finisca presto”. Come la maggior parte dei palestinesi di Gaza, anche al-Bahari deve fare i conti con l’acqua e l’elettricità che mancano, e con le scorte alimentari che non bastano. “Possiamo restare chiusi in casa per altri due giorni – aggiunge – poi non avremo null’altro da mangiare; stiamo razionando tutto e cerco di tenere carica la batteria del mio telefono cellulare. Per ogni esplosione che sento provenire da nord chiamo il resto della mia famiglia che vive lì per sincerarmi che stiano bene. L’esercito israeliano ci sta inviando anche messaggi di vario tipo; sul mio telefono ne è arrivato uno in cui offrono 20 milioni di dollari per informazioni su Gilad Shalit, il soldato israeliano tenuto in ostaggio a Gaza”. Altre esplosioni; nel corridoio della sua casa la piccola ‘Ala si stringe al padre: “Ma lo sa il mondo cosa sta succedendo qui – si chiede Tamer – lo sanno che dall’alba di oggi non si sono mai fermati? Che non ci sono solo centinaia di morti, ma anche tante piccole ‘Ada, l’angoscia di tanti genitori? Lo sa il mondo che stiamo morendo?”.

  2. Focus on Israel Says:

    Il mondo sa bene cosa sta accadendo e chi è onesto intellettualmente sa bene anche che la colpa è solo ed esclusivamente della leadership palestinese….come è sempre accaduto nel passato.

    Il mondo invece ha taciuto quando Hamas sparava missili Qassam, razzi Katyuscia e missili Grad sulle città israeliane….


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