L’ ex terrorista rosso che ora nega l’ Olocausto

Germania Il fondatore della Raf accusato di incitamento all’ odio razziale

Mahler, da terrorista rosso a ideologo dei neonazisti

Horst Mahler

Horst Mahler

Sotto processo per aver negato l’ Olocausto. Intervistato sugli anni della Raf da un politico-giornalista ebreo, lo salutò con il braccio teso: «Heil Hitler»

BERLINO – Una vita contro l’ establishment, quella di Horst Mahler: agli estremi. Ai peggiori estremi. Nel 1970 tra i fondatori della Rote Armee Fraktion, il gruppo terrorista tedesco guidato da Andreas Baader e Ulrike Meinhof. In questi giorni, sotto processo per aver negato l’ Olocausto.

Una parabola tragica, quella dell’ avvocato di 72 anni: ha attraversato la storia della Germania moderna per lasciare una scia di furore ideologico. Le accuse che il tribunale di Potsdam, vicino a Berlino, gli muove sono di negazionismo e di Volksverhetzung, in sostanza incitamento all’ odio razziale, in Germania ambedue punite dalla legge.

Tra il 2000 e il 2004, ha sostenuto con scritti su Internet che Auschwitz è un’ invenzione degli ebrei. Rischia cinque anni. Bisogna però dire che la prigione, per lui, non è mai stata un deterrente. Anzi, forse lo esalta. Nato nel 1936, nel 1964 fonda a Berlino Ovest il suo studio di avvocato. Si avvicina ai movimenti extraparlamentari. Sono anni forti nella città da poco divisa in due dal Muro. Quando, nel 1968, il leader del movimento studentesco, Rudi Dutschke, subisce un tentativo di omicidio, Mahler è all’ avanguardia della protesta violentissima contro il gruppo editoriale Springer, indicato dalla sinistra non parlamentare come mandante. Diventa amico di Baader e della sua compagna Gudrun Ensslin e, quando il primo è arrestato, nel 1970, lo aiuta a scappare di prigione. I tre, più la Meinhof, vanno in Giordania, alla scuola militare del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Fondano la Raf. Mahler torna in Germania nell’ ottobre ‘ 70, viene arrestato e, nel 1974, condannato a 14 anni.

In carcere, dove intanto erano finiti anche i suoi tre compagni, scrive un manifesto, che però è criticato dai membri della Raf. Viene di fatto espulso. È solo. Nei pensieri e nelle decisioni. Nel 1975, il Movimento 2 giugno, altro gruppo terroristico di Berlino, rapisce Peter Lorenz, politico cristiano-democratico, e tra le altre cose chiede la liberazione di Mahler. Che però la rifiuta. In compenso, si procura un ottimo avvocato, certo Gerhard Schröder, socialdemocratico che farà carriera. Il futuro cancelliere riesce a farlo liberare in anticipo, nel 1980 (nel 1988 lo farà anche reintegrare nella professione).

Quelli successivi, sono anni di riflessione, probabilmente. Di sicuro, di cambiamento. Quando ritorna in pubblico, nel 1997, in occasione del 70° compleanno del filosofo Günter Rohrmoser, lo fa con un discorso in cui sostiene che la Germania «è occupata», che deve liberarsi dei suoi debiti morali, che deve ritrovare la sua identità nazionale. Un anno dopo, scrive un articolo in cui sostiene la fusione di populismo, spiritualismo e antisemitismo. Nel 2000 entra nell’ Npd, il partito neonazista tedesco, lo difende con successo contro il governo Schröder che tenta di metterlo fuorilegge, e lo abbandona nel 2003. Intanto, manda le email negazioniste, sostiene che gli attacchi dell’ 11 settembre sono giustificati, fonda la Società per la riabilitazione dei perseguitati per avere confutato l’ Olocausto.

Nel 2004 viene condannato per istigazione all’ odio razziale, nel luglio scorso per avere fatto il saluto romano mentre entrava in carcere per il reato precedente. Nel 2006, gli viene revocato il passaporto per impedirgli di andare a Teheran alla Conferenza sulla revisione dell’ Olocausto.

Un anno dopo, intervistato sugli anni della Raf da un politico-giornalista ebreo, lo saluta con il braccio teso: «Heil Hitler, Herr Friedman». Tristemente incontenibile.

Danilo Taino

(Fonte: Corriere della Sera, 10 Ottobre 2008, pag. 19)

Teheran: presentato libro di vignette che negano la Shoah

Teheran: presentato libro di vignette che negano la Shoah

Una immagine esplicativa dell'Ayatollah Ruhollah Khomeini

Teheran, 29/09/2008 – In occasione di una grande manifestazione anti-israeliana svoltasi, come ogni anno, nell’ultimo venerdì del mese del Ramadan (proclamato da Khomeini Giornata di Gerusalemme), presentato a Teheran, alla presenza di un rappresentante del governo, un nuovo libro di vignette che deridono e negano la Shoà. Il volume, intitolato “Olocausto”, propone immagini che rappresentano la Shoah come un’invenzione degli ebrei, raffigurati coi tratti tipici delle caricature antisemite della prima metà del XX secolo.

(Fonte: Israele.net)

Iran protesta contro Berlusconi: il Governo risponde

Iran protesta contro Berlusconi: il Governo risponde

Il vero volto del regime iraniano

Il vero volto del regime iraniano

Teheran, 21 settembre 2008 – Secondo l’agenzia Irna, l’Iran attraverso il portavoce Hassan Qashqavi ha ufficialmente protestato con l’Italia per alcuni commenti del presidente del Consiglio, Berlusconi, che, in un incontro del 16 settembre con l’organizzazione ebraica Keren Hayesod, a Parigi, ha paragonato il presidente Ahmadinejad ad Hitler.

La diplomazia iraniana ha deplorato i commenti di Berlusconi come “non equilibrati” e “non degni del popolo italiano e della sua ricca cultura”.

La protesta di Teheran è stata presentata ad Alessandro Monti, numero due dell’ambasciata italiana in Iran che all’uopo è stato convocato presso il Ministero degli Esteri di Teheran.

E non si fa attendere la risposta della Farnesina che con una nota dichiara: “Le parole del Presidente Berlusconi a Parigi si riferivano alle ripetute dichiarazioni di parte iraniana che hanno messo in dubbio eventi storici acclarati come l’Olocausto e addirittura l’esistenza dello Stato di Israele” e aggiunge “L’Italia auspica che l’Iran, depositario di una grande cultura millenaria, adotti un approccio politico-diplomatico costruttivo ed assuma un atteggiamento più responsabile in Campo internazionale nel rispetto della dignità e del diritto all’esistenza di ogni nazione e cultura”.

Italia News

Ahmadinejad: “Israele non sopravvivrà”

Ahmadinejad: “Israele non sopravvivrà”

Teheran, 19/09/2008 – “Israele non sopravvivrà”. Lo ha dichiarato giovedì il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad in conferenza stampa, precisando: “Qualcuno dice che l’idea di una Grande Israele è spirata. Io dico che è spirata anche quella di una piccola Israele”. Ahmadinejad, accusandoo Israele di perpetrare un olocausto contro i palestinesi, ha ribadito per l’ennesima volta che la Shoà nazista sarebbe “un falso”. Ha detto infine che l’Iran non sospenderà le sue attività nucleari.

(Fonte: Israele.net)

Video neonazista in Grecia, protesta ebraica

Video neonazista in Grecia, protesta ebraica

Estratto del video pubblicato su Youtube

Atene, 26 agosto, 12:20 -Un video neonazista comparso su Youtube accende la protesta della comunità ebraica greca. Nel video si vede uno studente, che dichiara di appartenere a un gruppo neonazista di un liceo locale, mentre urina sul monumento alle vittime dell’olocausto nell’isola di Rodi.

Il ragazzo ha il volto oscurato e coperto dalla bandiera israeliana e mentre in sottofondo si sente una musica rock appare la scritta in tedesco “Juden Raus!”. Il presidente della comunità ebraica greca, Moises Constantinis, ha denunciato il fatto al prefetto di Rodi e al ministro dell’interno e dell’educazione. Da quest’ultimo non avrebbe ancora ricevuto risposta.

Intanto Yannis Papadomarkakis, preside del liceo Venetoklio cui apparterrebbe lo studente protagonista del video, ha messo in dubbio, in dichiarazioni ai media, che esista un tale gruppo neonazista in seno alla scuola ma ha assicurato che se così fosse i colpevoli saranno denunciati davanti alle autorità. Sono più di 1.600 gli ebrei uccisi dai nazisti a Rodi durante la Seconda Guerra Mondiale.

Chi volesse guardare il video può cliccare qui

Berlino: svastiche sul memoriale dell’Olocausto

Germany – Antisemitic graffiti painted on Berlin’s Holocaust memorial

Antisemitic graffiti painted on Berlin\’s Holocaust memorial

Germany, 09-07-2008- Berlin police say a man has been arrested after spray-painting anti-Semitic graffiti on Berlin’s Holocaust memorial.

A police statement says a security guard caught the intoxicated 28-year-old from eastern Germany as he was spray-painting four of the slabs that make up the vast memorial. The guard alerted police.

The statement says the man had sprayed “words and figures, some of them with anti-Semitic significance” on the slabs. It did not elaborate.

CFCA

Israele – 60 anni: For the record

Israele – 60 anni: For the record

NES n. 5, anno 20 – maggio 2008

Il sessantesimo anniversario dell’indipendenza di Israele è stato “celebrato” anche in questo modo:

9.04 – TV Al-Aqsa (Hamas), ministro della cultura di Hamas ‘Atallah Abu Al-Subh: “I Protocolli dei Savi di Sion costituiscono la fede che alberga nel cuore di ogni ebreo. Tutto ciò che vediamo nel mondo arabo e nel resto del mondo – la malvagità degli ebrei, i loro inganni, le loro furbizie, il loro bellicismo, il loro controllo del mondo, il loro disprezzo per tutti i popoli del mondo che loro considerano animali, scarafaggi, lucertole, serpenti, vermi schifosi da calpestare – tutte queste cose gli ebrei le dicono nei Protocolli”.

9.04 – TV libanese NBN, ambasciatore dell’Autorità Palestinese in Libano Abbas Zaki: “L’Olp non ha mai cambiato di una virgola il suo programma politico. Alla luce della debolezza della nazione araba e del controllo americano sul mondo, l’Olp ha deciso di procedere per fasi, senza cambiare i propri obiettivi strategici. Quando l’ideologia d’Israele inizierà a crollare e noi prenderemo Gerusalemme, l’ideologia d’Israele crollerà del tutto e noi, col volere di Allah, inizieremo a realizzare il nostro programma ideologico e li cacceremo fuori da tutta la Palestina”.

16.04 – La Medaglia d’Onore Al-Quds, massima onorificenza conferita dall’Olp, è stata attribuita a Ahlam Tamimi, detenuta in Israele per aver aiutato il terrorista che si fece esplodere nel ristornate Sbarro di Gerusalemme il 9 agosto 2001 (15 morti, fra cui sei bambini), e a Amra Muna, detenuta per aver adescato via internet l’adolescente israeliano Ophir Rahum e averlo attirato il 17 gennaio 2001 a Ramallah dove l’ha consegnato a un gruppo di terroristi Tanzim (Fatah) che lo hanno assassinato. Solo dopo la denuncia della stampa israeliana, Mahmoud Abbas (Abu Mazen) blocca la consegna delle medaglie.

18.04 – Documentario della TV Al Aqsa (Hamas): “I satanici ebrei escogitarono un malvagio complotto per sbarazzarsi di disabili ed handicappati con modalità cervellotiche e criminali”. Amin Dabur, capo del Centro Palestinese di Ricerche Strategiche: “L’Olocausto è tutta una frottola e fa parte di un perfetto show messo in piedi da Ben Gurion. La cifra di sei milioni di vittime ebree è pura propaganda”. Ben Gurion voleva “la gioventù forte ed energica e tutti gli altri – i disabili, gli handicappati – vennero mandati a morire, ammesso che ciò possa essere storicamente dimostrato. Furono mandati a morire dagli ebrei, affinché ci fosse un Olocausto e Israele potesse approfittarne per avere la simpatia del mondo”.

19.04 – TV Al-Hiwar (emittente araba da Londra), ministro della cultura siriano Riyad Na’san Al-Agha: “Sono d’accordo che si metta sotto processo chiunque condanna la resistenza [Hezbollah], chiunque prende parte al grande piano sul Medio Oriente con cui gli Stati Uniti controllano la nostra nazione [araba], chiunque mette in dubbio l’identità di questa nostra nazione. Quelli che vogliono [relazioni con Israele], Allah non voglia, dovranno sbarazzarsi di me e di molti altri come me. È il nostro destino, stiamo parlando di un conflitto eterno, [ma] sono ottimista che entro dieci anni Israele sarà giunto alla fine”.

26.04 – TV Al-Jazeera, capo del politburo di Hamas Khaled Mashaal: “La tregua è una tattica nella conduzione della lotta: è normale, per un movimento di lotta armata, in certi momenti intensificare [gli attacchi], in altri tirarsi indietro. È così che deve essere condotta la battaglia, e Hamas sa come farlo. Nel 2003 ci fu un cessate-il fuoco e poi le operazioni sono riprese”.

30.04 – Leader di Hamas Mahmoud A-Zahar: “Il popolo palestinese dispone di duecentomila persone pronte a suicidarsi, a morire come martiri facendosi esplodere insieme ai sionisti”.

2.05 – TV Al-Aqsa (Hamas), programma per bambini “Al-Mutamyazoon”: “Persevereremo e torneremo alla nostra terra, col volere di Allah. Torneremo a Giaffa, ad Acri, a Lidda, a Ramle e ad Ashdod. Torneremo in tutte queste città, a Haifa, a Tiberiade e a Tel Rabi’a, che i sionisti hanno rinominato Tel Aviv. Torneremo alla nostra terra quando saremo uniti, quando aderiremo alla nostra fede e al Corano. Uniamoci e torniamo domani al nostro paese da vittoriosi”.

4.05 – Durante un convegno in Danimarca, il leader del movimento islamico israeliano Raed Salah ha sollecita i palestinesi residenti in Europa ad esercitare il “diritto al ritorno” (all’interno di Israele): “Siamo venuti a portarvi questo messaggio di aspirazione per ogni granello di sabbia della Galilea, del Negev, della piana costiera, di Gerusalemme”.

8.05 – Ministro della cultura egiziano Farouk Hosni (candidato alla segreteria generale dell’Unesco) durante un convegno al parlamento del Cairo: “Brucerei io stesso i libri israeliani, se li trovassi nelle biblioteche egiziane”.

9.05 – TV Al-Aqsa (Hamas), programma per bambini “I pionieri di domani”: “Vivevamo nel posto più bello della Palestina, a Tel Al-Rabi’ [“collina della primavera”, traduzione dell’ebraico Tel Aviv]. Che posto stupendo! I sionisti e gli ebrei hanno ebraicizzato il nome in Tel Aviv, ma era Tel Al-Rabi’ da generazioni, sulla terra di Palestina, vicino a Giaffa. Io lo so, ho i documenti, ho anche la chiave. È terra nostra: i campi, gli alberi, le case”. [Tel Aviv venne fondata nell’aprile 1909 da una sessantina di famiglie ebree su dune sabbiose totalmente disabitate, acquistate a nord di Giaffa, come mostrano anche le immagini dell’epoca].

9.05 – Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad: “Il regime sionista è un cadavere in putrefazione” destinato a scomparire. “L’esistenza dell’entità sionista è messa in discussione ed è sulla via della distruzione”.

11.05 – Nel “racconto della chiave”, film d’animazione realizzato dalla JohaToon (casa di produzione gestita da un gruppo di donne di Gaza legate a Hamas), gli ebrei vengono definiti “nemici della religione e nemici della patria”, e “sacro” viene definito il “diritto al ritorno” dei palestinesi all’interno di Israele. Le autrici sostengono di non essere “politicamente schierate”.

13.05 – TV Al-Jazeera, professore dell’Università di Giordania Ibrahim ‘Alloush: “Coloro che sono riusciti a mandare un martire a Dimona con esplosivo convenzionale dovrebbe considerare come mandare martiri a Dimona e altrove con armi non convenzionali, magari piccole bombe atomiche. Sono favorevole alle operazioni di martirio in Iraq, in Palestina e dovunque vi sia un’occupazione. Esistono prove scientifiche che dimostrano che l’Olocausto è una menzogna”.

15.05 – Leader di Hamas Mahmoud Zahar: “Il diritto al ritorno [all’interno di Israele] è più vicino che mai. Palestinesi e arabi hanno infranto il complesso di superiorità degli ebrei. Lo dico e lo ripeto ora più che mai: non riconosceremo mai Israele. Costruiremo uno stato palestinese su tutte le terre di Palestina. E il sole della libertà incenerirà i sionisti. Io dico loro: sarete sconfitti. Scapperete e noi vi daremo la caccia”.

15.05 – Presidente iraniano Mahmoud Ahmedinejad: Israele è “agonizzante”. “Quei criminali, con i loro festeggiamenti, si illudono di salvare il regime sionista dalla morte. Ma dovrebbero sapere che le nazioni del Medio Oriente odiano quel regime falso e criminale e che, appena si presenterà anche solo la minima occasione, lo distruggeranno”.

16.05 – Messaggio audio di Osama bin Laden: “Continueremo la lotta contro Israele. Finché ci sarà anche un solo vero musulmano sulla terra, non rinunceremo neanche a un centimetro di Palestina”.