Scritte antisemite a Roma, “Olocausto una menzogna”

SCRITTE ANTISEMITE A ROMA, “OLOCAUSTO UNA MENZOGNA”

di Carla Sannia

All’indomani del 65/esimo anniversario del rastrellamento nazista al ghetto di Roma, scritte antisemite e svastiche sono ricomparse sui muri della capitale. Netta e tempestiva è stata la condanna unanime, a partire dal sindaco Giannni Alemanno: “Esprimo la più ferma condanna e indignazione, non posso che stigmatizzare queste frasi vergognose, che alimentano l’antisemitismo, il razzismo e la xenofobia” ha detto il primo cittadino della capitale.

La scritta “L’olocausto è la più grande menzogna della storia. Il presidente iraniano Ahmadinejad”, è spuntata la notte scorsa, in caratteri neri su uno striscione bianco, sul ponte della tangenziale est, all’altezza della Batteria Nomentana. Era accompagnata da alcune svastiche ed era firmata Militia, come un’altra, che invita invece alla “autodifesa nazionale contro l’immigrazione”.

La paternità è quindi, come ha rilevato anche Alemanno, della stessa organizzazione che il 25 settembre, mentre il presidente del Senato Renato Schifani era in visita ad Auschwitz, aveva firmato sui muri del cimitero del Verano la scritta “Schifani l’ebreo sarai te”. E netta è stata la reazione proprio di Schifani: “invito questi giovani che si firmano Militia ad andare ad Auschwitz – ha detto – capiranno se l’ Olocausto c’é stato oppure no: abbiano questo coraggio”. Gli inquirenti dell’antiterrorismo della capitale, che hanno effettuato rilievi fotografici e scientifici per individuare gli autori dell’azione, si sono limitati ad osservare che questa iniziativa è da attribuire “a movimenti di estrema destra che già in passato a Roma si erano resi protagonisti di episodi analoghi”.

Alemanno, che si è augurato che “gli autori di questi atti vengano assicurati al più presto alla giustizia”, ha annunciato di aver immediatamente attivato l’ufficio del decoro urbano “per togliere questi striscioni spregevoli; Roma deve dire basta a gesti così indegni”. “Il razzismo si sconfigge solo con la coerenza dei comportamenti e con l’efficacia di una nuova cultura” ha dichiarato il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, mentre per il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo “se qualcuno, per assurdo, sostenesse che il razzismo non è mai esistito o che non è un pericolo capitale, c’é Militia con i suoi deliri a dimostragli chiaramente che si sbaglia”. Ma la recrudescenza di tali slogan non è limitata solo alla capitale perché la comparsa di scritte antisemite e razziste, questa volta firmate “Ultras Tharros”(sigla di cui si sta vagliando l’attendibilità), con il solito corredo di svastiche e croci celtiche, è stata segnalata anche in Sardegna, dove ad Oristano sono state tracciate, con uno spray nero, sui muri dell’istituto tecnico commerciale Mossa frasi contro gli ebrei,i romeni e cinesi.

Ansa

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