Esplosione in campo addestramento Hamas a sud di Gaza, almeno 2 morti

M.O.: ESPLOSIONE IN CAMPO ADDESTRAMENTO HAMAS A SUD DI GAZA, ALMENO 2 MORTI

Gaza, 8 lug. – (Adnkronos/Dpa) – Un’esplosione si e’ prodotta in un campo di addestramento delle Brigate al-Qassam, situato nei pressi dell’ex insediamento israeliano di Khan Younis, nella parte meridionale della Striscia di Gaza, provocando la morte di almeno due militanti del gruppo armato di Hamas. Lo riferiscono fonti sanitarie locali. “Abbiamo recuperato due cadaveri e trasferito in ospedale due feriti”, ha fatto sapere il capo dei servizi di emergenza Moaweya Hassanein, lasciando intendere che il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi nelle prossime ore, “poiche’ la deflagrazione ha distrutto l’intera struttura”. Fonti della sicurezza palestinese hanno escluso che l’esplosione sia da attribuire ad un raid delle forze israeliane, propendendo piuttosto per l’ipotesi dello scoppio di natura accidentale. La delfragrazione e’ avvenuta mentre un gruppo di uomini delle Brigate al-Qassam si stava addestrando sul campo.

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Libano: esplosione causa numerosi feriti

Libano: esplosione causa numerosi feriti

Un’esplosione è avvenuta la notte scorsa in un’area controllata dai miliziani sciiti di Hezbollah, nel sud del Libano, che le forze di sicurezza hanno attribuito ad una mina scoppiata sotto un veicolo appartenente al gruppo di guerriglia anti-israeliana. Nel sito internet del quotidiano An Nahar si afferma che l’esplosione nella regione montagnosa di Jezzine, 70 chilometri a sudest di Beirut, ha causato numerosi feriti, soccorsi con ambulanze e accompagnati negli a Beirut sud, dove un gruppo sostenuto da iraniani gestisce un ospedale. 20/06/2008 11:37

Unione Sarda

Le Brigate Ezzedin al-Qassam ammettono responsabilità nell’esplosione di ieri a Gaza

Le Brigate Ezzedin al-Qassam ammettono responsabilità nell’esplosione di ieri a Gaza

(Alice News) – 14 Giugno 2008, Gaza – Le Brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas, hanno ammesso oggi la propria responsabilità nella deflagrazione di un edificio avvenuta ieri a Beit Lahya, nella Striscia di Gaza, nella quale sono rimasti uccisi otto palestinesi, fra cui una bambina.

Ieri Hamas aveva imputato la esplosione ad un attaccato aereo israeliano. Oggi invece le Brigate Ezzedin al-Qassam hanno riconosciuto, con un comunicato, che essa è stata provocata accidentalmente da suoi miliziani mentre erano impegnati nella confezione di un potente ordigno.

Gaza, esplosione nella casa; Hamas: colpa nostra

M.O./ GAZA, ESPLOSIONE NELLA CASA, HAMAS: COLPA NOSTRA

Morte ieri sette persone, tra cui una bambina

Gerusalemme, 13 giu. (Ap) – Hamas si è preso la colpa per l’esplosione che ieri ha distrutto una casa nel nord della Striscia di Gaza, uccidendo sette persone, tra cui una bambina. In un messaggio apparso sul sito web del gruppo, l’ala militare di Hamas ha riferito che “i martiri” sono morti “mentre ultimavano i preparativi di una missione speciale per la guerra santa”. Tra le vittime ci sono anche cinque miliziani.

Subito dopo l’esplosione Hamas ha accusato Israele, che ha invece negato ogni coinvolgimento. Successivamente il gruppo ha detto che si è trattato di un incidente, e solo oggi ha ammesso che l’esplosione è stata provocata da un ordigno che si trovava nell’abitazione.

Gaza: esplosione distrugge stabile. Quattro morti

Gaza: esplosione distrugge stabile

Quattro i morti, Israele si dichiara estraneo

(ANSA) – GAZA, 12 GIU – E’ di 4 palestinesi morti il bilancio di un’esplosione che ha distrutto uno stabile di due piani a Bet Lahiya, nella striscia di Gaza. Lo hanno riferito fonti locali, secondo le quali i feriti sono una quarantina. Israele si e’ dichiarato estraneo all’esplosione, che ha attribuito a ‘cause interne’, respingendo l’accusa di Hamas per il quale lo stabile e’ stato demolito in un attacco aereo

Gaza: esplosione nella casa di un militante di Hamas – 1 morto e 16 feriti

M.O.: MUORE IN ESPLOSIONE MILITANTE DI HAMAS A GAZA, 16 FERITI

Gaza, 31 mag. (Adnkronos/Xin) – Un militante di Hamas e’ rimasto ucciso e altre 16 persone ferite per l’esplosione avvenuta questa mattina in una casa nel centro della citta’ di Gaza. Lo hanno riferito fonti mediche e testimoni, precisando che due dei feriti sono in gravi condizioni.

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Gaza: mistero su esplosione che ha ucciso leader Jihad

M.O./ GAZA,RESTA MISTERO SU ESPLOSIONE CHE HA UCCISO LEADER JIHAD

Israele nega responsabilita’ma sarebbe pronto a rioccupare

Gaza, 16 feb. (Apcom) – Resta il mistero intorno alla potente esplosione che la scorsa notte ha ucciso nel campo profughi di Bureij, a sud di Gaza city, un comandante della Jihad islamica, Ayman Fayed, la moglie, due dei suoi figli, altre quattro persone e ha fatto una quarantina di feriti, una decina dei quali in condizioni gravi.

La Jihad non ha dubbi, punta indice contro Israele e si dice pronta “a colpire ovunque”, quindi anche all’interno del territorio dello Stato ebraico. Stamani i palestinesi hanno lanciato tre razzi artigianali Qassam verso il sud di Israele che non hanno fatto vittime o feriti.

Secondo la Jihad islamica l’esplosione nel campo di Bureij e’ stata causata da un bomba molto potente sganciata da un aereo israeliano e, a sostegno di questa tesi, porta i danni gravi che la deflagrazione ha causato ad almeno altri sette edifici vicini all’abitazione di Fayed e, in modo piu’ lieve, ad altre decine di case circostanti.

Il movimento islamico Hamas, che dallo scorso giugno controlla Gaza, tuttavia non si pronuncia sull’accaduto e a Gaza non sono pochi a pensare che la morte degli otto palestinesi potrebbe essere stata causata dall’esplosione accidentale di alcuni ordigni pronti all’uso o di razzi Qassam che Fayed probabilmente custodiva nella sua abitazione. Da parte sua Israele nega con decisione di aver effettuato un raid aereo contro Gaza e di aver colpito l’abitazione di Fayed.

Le Forze Armate israeliane allo stesso tempo continuano l’addestramento in vista di una operazione militare che si configura sempre di piu’ come la rioccupazione di Gaza, territorio che lo Stato ebraico aveva lasciato nel 2005. Ron Ben-Yishai, noto esperto militare israeliano, in un articolo per “Ynet”, il sito del quotidiano “Yediot Ahronot”, ha scritto che la offensiva e’ gia’ stata decisa e che tutti i membri del governo sono d’accordo, sull’onda anche della pressione popolare (secondo un sondaggio pubblicato ieri il 67% degli israeliani e’ favorevole a una vasta operazione delle truppe di terra).

Resterebbero da completare solo gli ultimi preparativi dell’operazione che, sostiene Ben Yishai, ha come obiettivo principale abbattere il potere di Hamas e riportare l’Autorita’ nazionale di Abu Mazen a controllare Gaza. Secondo l’esperto l’addestramento in corso riuscira’ a limitare le perdite israeliane nonostante Hamas da tempo sia impegnato ad organizzare la resistenza armata contro l’offensiva israeliana.

Una delegazione di Hamas ieri ha avuto colloqui con gli egiziani durante i quali ha ribadito la disponibilita’ del movimento islamico ad una tregua con Israele in cambio della fine dell’embargo in atto contro Gaza. Ha anche espresso la volonta’ di arrivare ad uno scambio tra il caporale israeliano Ghilad Shalit, rapito nel giugno 2006 da un commando islamico, e centinaia di detenuti politici palestinesi in carcere nello Stato ebraico.