Berlusconi: convinto da Craxi, finanziai Arafat

Convinto da Craxi, finanziai Arafat – Lo ha dichiarato Silvio Berlusconi a Parigi

Testata: La Repubblica
Data: 14 luglio 2008
Pagina: 0
Autore: Giampiero Martinotti
Titolo: «Berlusconi: “Con meno petrolio più centrali nucleari”»

Il nome di Bettino Craxi ritorna sulle cronache dei giornali italiani non solo per la liberazione dell’ultimo membro del gruppo di terroristi che sequestrò l’Achille Lauro e uccise Leon Klinghoffer, ma anche per i finanziamenti che fece avere all’Olp di Arafat non solo come politico (dunque con denaro pubblico), ma anche convincendo privati che Arafat fosse “un protagonista credibile del processo di pace”.

Lo confermano le dichiarazioni di Silvio Berlusconi che riprendiamo da La REPUBBLICA del 14 luglio 2008:

PARIGI – Silvio Berlusconi ha voluto ascoltare “O´ sole mio” prima della cena con i partecipanti al vertice: la banda schierata fuori dal Petit Palais l´aveva già suonata, ma il presidente del consiglio si è avvicinato al direttore e poi ha ascoltato ridendo la canzonetta napoletana. Poco prima, più seriamente, aveva detto ai giornalisti: «Molti colleghi hanno definito il mio intervento muscolare». Un po´ di autocompiacimento per ricordare il suo discorso al vertice sul caro-petrolio: «E´ necessario che i paesi consumatori s´incontrino al più presto per trovare un accordo sul prezzo massimo e ragionevole del petrolio che non può essere superato: in alternativa, serve un massiccio programma di costruzione di centrali nucleari». Senza aspettare la quarta generazione di reattori, perché già la terza è sufficientemente sicura. Il presidente del consiglio ha insistito molto sul problema energetico: «Siamo tutti in balia della speculazione. E´ un problema grave, il più grave che abbiamo. Dobbiamo con determinazione trovare una soluzione concreta».

Per quanto riguarda il vertice, Berlusconi è sembrato molto cauto rispetto all´ottimismo diffuso: «Certamente, questa giornata male non ha fatto al processo di pace. Comunque, c´è un colloquio continuo tra Olmert e l´Autorità palestinese». Il capo del governo ha del resto rilanciato l´idea di un ipotetico ruolo di mediazione dell´Italia. E poi ha ricordato: «Anch´io da privato ebbi a sostenere, anche economicamente, Arafat quando Craxi vedeva in lui un protagonista credibile del processo di pace».

Infine, Berlusconi ha ripetuto che il suo governo è favorevole all´ingresso di Israele nell´Ue: anche se non appartiene geograficamente al continente, «appartiene all´Occidente e può essere considerato un paese europeo. Tutto ciò ci rende un possibile mediatore. Certamente è una gatta da pelare mica da ridere, ma se ci chiedessero una sede, siamo pronti a offrire Erice per la parte finale dei negoziati».

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Mo: Anp, investitori promettono 1,4 miliardi dollari

Mo: Anp, investitori promettono 1,4 miliardi dollari

(ANSA) – 12:23 – Betlemme, 23 mag – C’é soddisfazione ai vertice dell’Autorità nazionale palestinese alla chiusura di una Conferenza economica a Betlemme (Cisgiordania) che ha attirato centinaia di investitori dal mondo arabo, dall’Estremo Oriente, dall’Europa e anche da Israele. La inziativa è stata organizzata assieme con l’emissario del Quartetto, Tony Blair.

In una conferenza stampa alla chiusura della Conferenza il premier palestinese Salam Fayad ha detto oggi che gli investitori hanno promesso una cifra complessiva di 1,4 miliardi di dollari da investire prevalentemente in Cisgiordania, ma anche a Gaza. L’obiettivo degli organizzatori era stato fissato in due miliardi di dollari: ma essi stessi avevano ammesso nei giorni scorsi che si trattava di un obiettivo molto ottimistico. Fayad ha aggiunto che c’é da aspettarsi che in virtù di questi progetti vengano creati 35 mila nuovi posti di lavoro. (In origine era stata menzionata come meta la cifra di 50 mila posti).

In particolare 550 milioni di dollari sono stati destinati da investitori arabi alla costruzione di una nuova città palestinese in Cisgiordania e di un grande centro commerciale.

Nei giorni scorsi dirigenti dell’Anp hanno rilevato che la stessa organizzazione di una Conferenza del genere, malgrado la occupazione militare israeliana della Cisgiordania, rappresenta di per sé un successo. In futuro l’Anp si aspetta da Israele che agevoli al massimo la realizzazione dei progetti discussi in questi giorni a Betlemme, in particolare agevolando gli spostamenti in Cisgiordania.