Toronto, in manette presunti terroristi: stavano progettando un attacco contro l’equipaggio di un aereo proveniente da Tel Aviv

Toronto, in manette presunti terroristi: stavano progettando un attacco contro l’equipaggio di un aereo proveniente da Tel Aviv

TORONTO – A Toronto torna la paura terrorismo. Sono stati arrestati ieri alcuni sospetti terroristi che secondo le prime indagini avrebbero pianificato un attacco contro i dipendenti della compagnia aerea israeliana a Toronto.

Secondo il giornale nazionale di Israele Haaretz i componenti della cellula terroristica avrebbero alloggiato allo Sheraton Centre Toronto Hotel dove si riunivano per studiare il sistema di sorveglianza dell’equipaggio El Al del volo 767 proveniente da Tel Aviv e diretto a Toronto.

All’inizio di questa estate, le agenzie di stampa americane avevano riportato che una cellula di Hezbollah stava raccogliendo informazioni sui luoghi israeliani in Canada, inclusa l’ambasciata israeliana a Ottawa. Secondo i servizi di sicurezza di Israele il gruppo stava progettando un attacco su obiettivi israeliani all’estero in relazione all’assassinio di Imad Muhgniyeh, uno dei leaders Hezbollah, attacco di cui è stato incolpato il servizio di intelligence israeliano Mossad.

I presunti terroristi arrestati a Toronto hanno spinto l’agenzia di sicurezza israeliana Shin bet ad avvertire immediatamente la compagnia aerea El Al a rivedere i propri protocolli operativi. La compagnia si è comunque rifiutata di commentare l’accaduto e non ha rilasciato dichiarazioni sulla minaccia terroristica alla quale è stata sottoposta. Ma gli operatori e i dipendenti che vi lavorano sono sempre in stato d’allerta e in guardia nel caso di eventuali attentati. El Al è stata già un obiettivo terroristico in passato. Nel 2002, infatti, un uomo era salito a bordo di un aereo della compagnia, fermo all’aeroporto di Los Angeles, con una pistola e aveva aperto il fuoco sui passeggeri uccidendo due persone. Alcuni voli El Al, in passato, erano poi già stati cancellati a causa di minacce terroristiche e diverse persone erano state arrestati in tutta Europa negli ultimi anni, con l’accusa di aver progettato un attacco terroristico contro la compagnia aerea.

(Corriere Canadese, 5 settembre 2008 )

Negoziatore ONU: secondo Hezbollah Ron Arad è morto

M.O./ HEZBOLLAH: PILOTA ISRAELIANO ARAD E’ MORTO

Ron Arad e figlia

Abbattuto in Libano, disperso dal 1986

Roma, 30 giu. (Apcom) – Le milizie sciite libanesi di Hezbollah hanno fatto sapere a Israele che Ron Arad, il pilota dello Stato ebraico abbattuto nel 1986 sul Libano, è morto: è quanto pubblica il quotidiano israeliano Ha’aretz citando il negoziatore dell’Onu per lo scambio degli ostaggi, Gerhard Konrad.

Le milizie consegneranno allo Stato ebraico un rapporto nel quale si documentano gli sforzi dell’organizzazione sciita per ottenere informazioni sulla sorte di Arad; in cambio, riceveranno informazioni su quattro diplomatici iraniani rapiti e uccisi nel corso della guerra civile in Libano.

Stando al rapporto di Hezbollah – che Konrad ha potuto esaminare – Arad si sarebbe lanciato dal suo apparecchio e sarebbe poi stato catturato dalle milizie sciite di Amal; tuttavia, Israele vorrebbe sapere anche perché Hezbollah ha concluso che Arad è morto, pur non potendo fornire alcuna prova certa sulla sua sorte o localizzarne i resti.

Atteso rapporto di Hezbollah sulla sorte di Ron Arad

Atteso rapporto di Hezbollah sulla sorte di Ron Arad

Tel Aviv, 30 giugno – Secondo Haaretz, il negoziatore dei servizi segreti tedeschi Gerhard Konrad, che ha condotto le trattative fra la resistenza libanese e Israele per uno scambio di prigionieri, ha fatto sapere che Hezbollah consegnerà un rapporto sugli sforzi compiuti per stabilire la sorte del navigatore israeliano Ron Arad, disperso in Libano dal 1986. Secondo Hezbollah, Arad è deceduto.

(Fonte: Arabmonitor.info )

Libano: Hezbollah mettono in fuga soldati Unifil

LIBANO/ MILIZIANI HEZBOLLAH HANNO MESSO IN FUGA SOLDATI UNIFIL

Incidente avvenuto alla fine di marzo

Roma, 22 apr. (Apcom) – I miliziani di Hezbollah hanno messo in fuga lo scorso mese una pattuglia dell’Unifil, la forze di pace Onu nel sud del Libano, che aveva appena scoperto un camion carico di armi e munizioni del gruppo sciita libanese. Lo riporta il sito web del quotidiano israeliano Haaretz.

All’incidente, avvenuto nella notte tra il 30 e il 31 marzo, si fa accenno in un rapporto semestrale presentato al segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon. Si tratta del primo incidente in cui soldati dell’Unifil sono stati affrontati da miliziani armati di Hezbollah a sud del fiume Litani, un’area interdetta agli uomini del gruppo sciita dalla risoluzione Onu 1701.

Una fonte governativa a Gerusalemme ha detto che questa vicenda a creato grande imbarazzo all’Unifil. La fonte ha raccontato che i caschi blu hanno scoperto un camion sospetto. Quando i soldati si sono avvicinati al mezzo, da questo sono usciti miliziani armati di Hezbollah, e sono stati quindi costretti ad andare via e fare ritorno alla propria base. La forza di pace Unifil è composta da oltre 12mila uomini, posti sotto il comando del generale italiano Claudio Graziano. L’Italia partecipa alla missione con un contingente di circa 2.500 uomini.