Cinisello Balsamo: una via celebra i “martiri palestinesi”, cioè i terroristi suicidi

Cinisello Balsamo: una via celebra i “martiri palestinesi”, cioè i terroristi suicidi

Testata: Informazione Corretta
Data: 30 settembre 2008
Pagina: 1
Autore: la redazione
Titolo: «Una via celebra i “martiri” palestinesi, cioè i terroristi suicidi»

A Cinisello Balsamo (periferia nord di Milano) una via è intitolata ai “Martiri palestinesi”.

Ci chiediamo se gli amministratori della città sappiano che “martiri” (shahid in arabo) è il termine con il quale vengono chiamati gli attentantori suicidi, e se qualcuno glielo ha mai fatto notare.

Intitolare una via ai “Martiri palestinesi” significa, consapevolmente o meno, celebrare il terrorismo suicida, adottando il linguaggio mortifero dei suoi ideologhi.

Informazione Corretta

L’ignobile appello “Gaza vivrà” è presente sul sito dei girotondini!

07.04.2008 Sul sito dei girotondini c’è anche l’appello “Gaza Vivrà” che paragona Israele al nazismo

Testata: liberacittadinanza.it
Data: 07 aprile 2008
Pagina: 1
Autore: la redazione
Titolo: «Gaza vivrà»

Il 4 aprile 2008, abbiamo ripreso un articolo del RIFORMISTA che segnalava a Furio Colombo l’ostilità verso Israele dei suoi amici girotondini.
Ne riportiamo il passaggio cruciale:

La Rete dei girotondi si è poi concretizzata in una associazione chiamata “Liberacittadinanza” che ha come portavoce Pancho Pardi, un simpatico fancazzista. “Liberacittadinanza” è anche un sito molto democratico. Fa propaganda per Rita Borsellino. Si occupa di difendere la Costituzione. Lancia appelli e raccoglie firme. Soprattutto ripropone gli articoli dei suoi intellettuali preferiti. Per cui in prima fila c’è Eugenio Scalfari, poi il nostro Furio Colombo, poi c’è l’Innominabile della Transilvania che nel suo sito ha una rubrica di “sentenze”, così per far capire chi lo manda. E poi ci sono i video consigliati. Sono cinque. Due assemblee col Pardi. Un V-Day di Grillo. Un’inchiesta della Bbc sulla pedofilia. Ma apre la lista un tale Alfredo Tradardi che sotto il titolo “Onora…lo Stato di Israele” invita a boicottare la Fiera di Torino perché ha invitato lo stato ebraico.

Segnaliamo ora che, sul sito LIBERACITTADINNZA.IT è anche presente il banner alla famigerata petizione Gaza Vivrà che rimanda a questa pagina: http://www.liberacittadinanza.it/docn/documentin/appellogaza/File/at_download che contiene la petizione con la possibilità di raccogliere le firme.

La petizione Gaza Vivrà, ricordiamo, paragona gli israeliani ai nazisti.

Informazione Corretta

Per ulteriori informazione sull’appello “Gaza Vivrà” clicca qui e qui

L’industria dell’odio

07.12.2007 L’industria dell’odio
un programma tv per i bambini sul canale di Hamas

Testata: Informazione Corretta
Data: 07 dicembre 2007
Pagina: 1
Autore: la redazione
Titolo: «L’industria dell’odio»

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Davide Santoro, redattore di ebraismoedintorni:

Preso da un’email dell’ “Intelligence and Terrorism Information Center

Link diretto(in inglese ndr):

Un programma tv per i bambini sul canale di Hamas “Al-Aqsa” manda in onda alcuni cartoni creati dalla popolare fumettista Omayya Joha. I suoi cartoni contengono messaggi di odio contro Israele e deleggittimizzano i negoziati con Israele.

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(Una delle vignette apparse sul programma: raffigura un Ebreo stereotipato, un soldato israeliano che spara indiscriminatamente sui Palestinesi, principalmente donne e bambini. I corpi sono distesi su una mappa della Palestina dipinta di rosso).

Descrizione generale del programma TV:

1)Il 30 Novembre (2 giorni dopo il vertice di Annapolis), il programma televisivo per bambini sulla televisione “Al-Aqsa”, gestita da Hamas ha mandato in onda uno spezzone con cartoni espliciti che incitano all’odio contro Israele e vogliono minare la leggittimità dei negoziati(con Israele ndr). I cartoni sono stati fatti da Omayya Joha, una fumettista palestinese associata con Hamas che gode di popolarità nel mondo arabo.

2)Durante uno spezzone della trasmissione chiamato “Cartone giornaliero” sono stati mostrati diverse vignette per bambini, prese dalle loro vite quotidiane. Ogni vignetta è stata mostrata sullo schermo per diversi secondi consecutivi, mentre si sentivano delle canzoni in sottofondo. Nelle vignette, Israele è stato dipinto come il perpetratore di atti di violenza contro donne e bambini mentre faceva i negoziati con i Palestinesi.

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(Questa clip è stata mostrata all’inizio del programma: questa parte del programma è intitolata: “Fumetto giornaliero”; al centro c’è l’illustrazione di un bambino chiamato Masrour, che in arabo significa felice).

3)Quelli che seguono sono i fumetti mostrati nel programma:

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(Un bambino palestinese vestito di stracci che piange e guarda un altro bambino palestinese ben vestito che attraversa la strada con il padre. Il bambino triste dice: “Mamma mi ha detto che quando papà uscirà dalle prigioni degli Ebrei, lui mi porterà a scuola e mi vestirà meglio, con vestiti più costosi).

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(Il tavolo dei negoziati tra Israele ed i palestinesi. Sul tavolo leggiamo “negoziati” e le bandiere d’Israele e della Palestina appaiono sui lati. Il pavimento vicino alla sedia vuota israeliana è disseminato di corpi di donne e bambini palestinesi. Un’immagine di un soldato israeliano stereotipato che spara indiscriminatamente su donne e bambini palestinesi è presente in un’altra vignetta -quella indicata nel titolo).

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(Un ragazzo palestinese scrive una lettera al padre in prigione mentre la sorella tiene una sua fotografia. Entrambi appaiono tristi. Il bambino scrive “Caro papà, quello che mi rende triste è che in prigione ti colpiscono affamandoti, il modo in cui i nostri insegnanti vengono colpiti… Quando torni da noi papà… quando torni…”

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(Un Palestinese mascherato che appare combattivo e minaccioso mentre indica un Gilad Shalit visibilmente impaurito. La didascalia recita “So che siete malato di solitudine. Devi solo pregare Shalit che essi(gli israeliani)invadano la Striscia di Gaza, e ci lascino prendere altri Gilad Shalit(inteso come sequestrare altri soldati ndr)per farti compagnia(riferito a Gilad Shalit)”.

I precedenti programmi per bambini sul canale Al-Aqsa

4)Fin dal suo primo lancio nel Gennaio 2006, il canale televisivo Al-Aqsa ha diffuso numerosi programmi per bambini che contengono messaggi di incitamento e di odio contro Israele, predicano la violenza ed il terrorismo, ed escludono ogni possibilità di negoziati o pace con essa(Israele ndr).

5)Un unico programma, denominato “I Pionieri del domani” (Maggio 2007)ha utilizzato la figura di Mickey Mouse(Topolino) (chiamandolo Farfour -Nota 1). Il programma ha promosso messaggi nello spirito dell’ideologia di Hamas per gli spettatori bambini: la conquista islamica del mondo, la continuazione della violenza e del terrorismo (“resistenza”)contro Israele fino a quando non sarà sconfitto, “la liberazione della Moschea di Al-Aqsa” che promuove l’odio contro Israele, e “la liberazione” dell’Iraq e degli altri paesi arabi e Musulmani invasi dagli “assassini”(Nota 2).

Un altro programma è andato in onda i primi giorni di settembre 2007 poco prima dell’inizio dell’anno scolastico che mostrava un ragazzo il cui campo d’esperienza era il Jihad(Guerra santa) -Nota 3.

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(La figura di Mickey Mouse nel programma “I pionieri del domani” -Al-Aqsa TV, 10 Maggio 2007, concessa cortesemente dal Palestinian Media Watch) (Sull’immagine leggiamo: “Noi libereremo Al-Aqsa, con il volere di Allah” ndr).

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(Ahmed, l’esperto del Jihad) Al-Aqsa TV, 3 Settembre 2007

Appendice

La fumettista Omayya Joha amia_jaha.jpg -Nota 4

6)Omayya Joha è il nome di penna di Omayya Abu Hamada, una vignettista palestinese associata con Hamas, che gode di enorme notorietà nel mondo arabo. Lei utilizza il cognome Joha, un riferimento ad una figura folkloristica del fumetto arabo. Nelle sue creazioni, lei fa eco all’ideologia di Hamas ed alla sua agenda. I fumetti di Joha sono visibili per i loro sentimenti maliziosamente anti-israeliani, ed alcuni sono chiaramente antisemiti. I fumetti vengono distribuiti dalla stampa palestinese di Hamas e dell’Autorità Palestinese ( Al-Risala, Al-Hayat al Jadeeda )e su siti web in tutto il mondo arabo.

7)Omayya Joha è nata nel 1972 nel quartiere di Sajaiya nella Striscia di Gaza. Il suo primo marito, Rami Sa’ad, è stato un operativo nelle Brigate Izz al-Din al Qassam, l’ala operativa/terroristica di Hamas. E’ stato ucciso in uno scontro con i soldati israeliani nel 2003.

Esempi di vergognosi fumetti anti-israeliani ed antisemiti di Omayya Joha

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(Un toro infuriato con la testa di un soldato israeliano e caratteristiche ebraiche stereotipate, si prepara a colpire un palestinese che regge una bandiera rossa con la scritta “I razzi della Resistenza”(Al-Risala, 1 Giugno 2007). Questa vignetta è stata progettata per esaltare il lancio di razzi dalla Striscia di Gaza.

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(Un Ebreo stereotipato parla ad un microfono dove possiamo leggere “Stampa occidentale” con una bandiera degli Stati Uniti come fazzoletto in tasca. Il messaggio è che la stampa occidentale è nelle tasche degli Ebrei -Al-Hayat al Jadeeda, 13 Agosto 2007-. La vignetta è stata anche mostrata sul sito web arabo della televisione iraniana Al-Kawthar -16 Agosto 2007-.

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(Il Primo Ministro Israeliano Ehud Olmert raffigurato come il diavolo. Il testo sull’arma recita “Beit Hanun”-Al Hayat al Jadeeda, 5 Novembre 2006-. La vignetta si riferisce alle operazioni antiterrorismo dell’esercito israeliano nella zona settentrionale della Striscia di Gaza.

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( Un soldato Israeliano disegnato come un Ebreo stereotipato maltratta un palestinese invalido con una gamba sola chiamandolo “Terrorista” -Al-Hayat al-Jadeeda, 20 Maggio 2006-.

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( Un paragone tra le attività dell’aeronautica israeliana e quelle dei nazisti -le eliche dell’elicottero sono disegnate sotto forma di una svastica ed il simbolo di fronte all’elicottero ricorda quello delle SS -Al-Hayat al-Jadeeda, 25 Maggio 2007 ).

Note:

1)Farfour, un termine affettuoso per i bambini piccoli

2)Vedi il nostro bollettino informativo: “Inculcare nei bambini dell’asilo l’ideologia islamica radicale e la cultura del terrorismo anti-israeliano”, 6 Giugno 2007 (è in lingua inglese ndr).

3)A questo proposito guardate il nostro bollettino informativo: “Indottrinamento per il prossimo anno scolastico: la TV mostra “Bambini brillanti”, trasmesso dalla tv di Hamas Al-Aqsa, che mostra un bambino la cui specializzazione è il Jihad. Questi show sono una prova degli sforzi di Hamas per indottrinare i giovani con la sua ideologia islamica radicale e con la cultura del terrorismo contro Israele, 5 Settembre 2007 (in inglese).

4) Preso da: http://www.alwatanvoice.com/arabic/news.php?go=showid=40279 (è in lingua araba ndr).

Informazione Corretta

Su D’Alema e monsignor Capucci

01.12.2007 Su D’Alema e monsignor Capucci

L’equidistanza del primo e una breve biografia del secondo

Testata: Informazione Corretta
Data: 01 dicembre 2007
Pagina: 1
Autore: Piera Prister-Dario Bazec
Titolo: «D’Alema e monsignor Capucci»

Abbiamo pubblicato in Home Page la fotografia di Massimo D’Alema riportata ieri da molti giornali, con la Keffia intorno al collo. Abbiamo anche pubblicato il commento dell’UNITA’ su monsignor Capucci, definito dal quotidiano DS .

Seguono due lettere, la prima di Piera Prister dal Texas, sul comportamento del nostro ministro degli esteri. La seconda, del nostro lettore Dario Bazec, che ci ricorda alcuni dettagli sul monsignore bombarolo, niente affatto arcivescovo di Gerusalemme e niente affatto in esilio. E’ stato scarcerato, grazie alla incauta generosità del governo israeliano che, per compiacere il Vaticano, in anni in cui la Santa Sede nemmeno riconosceva l’eistenza di Israele, acconsentì a condonare la condanna a patto che non facesse più “politica”. Una promessa largamente disattesa, viste le attività romane e internazionali del nostro. Ecco i due documenti:

Caro direttore,

eloquente la fotografia di D’Alema, colto in flagrante con al collo la kefiah, seduto accanto a quel gran bonaccione di monsignor Capucci: eccolo la’ il nostro ministro degli Esteri, bello che sbugiardato! E si’ che lui puo’ indossare quello che vuole, non e’ questo il punto, ma che ne e’ della sua tanto sbandierata “equidistanza”? Adesso di fronte all’evidenza e’ messo alle strette, ne va della sua reputazione e non ci sono piu’ vie di uscita, per forza ci dovra’ dimostrare d’essere equidistante, magari chissa’, mettendosi in testa la kippa in atto di ravvedimento….dovesse crescergli il naso come a quel bugiardone di Pinocchio!

Piera Prister

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Non sarebbe neppure il caso di prendere in considerazione quello che scrive “L’Unità”, se non per confutare la manifesta malafede di quanto è scritto in quel giornale.

Perché proprio di malafede si tratta, definire Hilarion Capucci, arcivescovo di Gerusalemme in esilio. Un giornalista serio, infatti, indipendentemente dalla testata per cui scrive, dovrebbe informarsi bene prima di dare certe notizie. E ogni giornalista serio sa benissimo come farlo, perché ciò fa parte della sua professionalità.

Riguardo a Hilarion Capucci si possono avere sue notizie nell’ambito della Chiesa, consultando il sito www.vatican.va e digitando nome cognome nella casella di ricerca. Ciò che si trova è quanto segue:

Archbishop Hilarion Capucci, B.A.

Auxiliary Bishop of Antiochia {Antioch} (Melkite)

Titular Archbishop of Caesarea in Palaestina dei Greco-Melkiti

Rinuncia del Visitatore Apostolico per i Greco-Melkiti Cattolici dell’Europa Occidentale , 17.03.1999.

Siccome la fonte è ineccepibile, in quanto il Vaticano sa esattamente lo stato di servizio di ogni vescovo, si deduce:

1. Hilarion Capucci non è mai stato vescovo di Gerusalemme. Quindi egli non è l'”arcivescovo di Gerusalemme in esilio”, ma neppure l'”arcivescovo di Gerusalemme a piede libero”, pur essendo noto che gli israeliani lo avevano arrestato per la sua complicità con il terrorismo; è pure noto quanto fece per lui Paolo VI e come Capucci, da spergiuro, ha gratificato il Papa che ha cercato di evitargli il carcere.

2. Egli è sempre stato vescovo ausiliare di Antiochia dei Melchiti e Arcivescovo titolare di Cesarea in Palestina. Questo titolo lo conserva sempre, in quanto non è mai stato vescovo residenziale di una diocesi, ma solo ausiliare. E a questi vescovi, viene dato il titolo di diocesi antiche e non più esistenti. Siccome però, per tradizione, una diocesi, una volta istituita formalmente non può essere mai soppressa, rimane il titolo.

3. Come poi egli abbia esercitato l’incarico di Visitatore Apostolico per i Greco-Melkiti Cattolici dell’Europa Occidentale, questo non era scritto; però per chi segue la cronaca della stampa si sa che era ed è sempre presente a manifestazioni politiche pro-palestinesi, nelle quali,insieme a quella americana, viene bruciata regolarmente la bandiera israeliana.

4. Un giornalista serio tutte queste cose dovrebbe saperle, e se non le sa dovrebbe trovare il modo di informarsi.cosa non è difficile, l’ho fatto io che non sono un giornalista, ma un cittadino qualsiasi.

5. Da ciò si evince in modo palese la volontà manifesta de “L’Unità” di disinformare i suoi lettori, cosa di cui quel giornale è molto esperto, specialmente quando si tratta di denigrare Israele.

Saluti

Dario Bazec

Informazione Corretta

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