La ‘tregua’ secondo Hamas: colpi di mortaio su Kerem Shalom

La ‘tregua’ secondo Hamas: colpi di mortaio su Kerem Shalom

Israele oggi, come ieri e come nei giorni precedenti, è sottoposta al fuoco proveniente dalla Striscia di Gaza.

In questi casi si potrebbe assumere quella distaccata supponenza che caratterizza tutti i media occidentali, insomma, parafrasando il titolo di un celebre libro di Remarque, in fondo… non c’è “Niente di nuovo sul fronte occidentale”, anche se, in questo caso, il ‘fronte’ è sostanzialmente ‘domestico’: quella linea che separa Israele da una Gaza in preda a convulsioni ed odi che non intendono cessare. Nonostante la ‘tregua’ concordata con Hamas e mai sconfessata.

Proprio per questo appare necessario continuare a testimoniare, sia pure con la flebilissima voce che può avere un blog senza pretese, questa gravissima situazione, denunciando l’apatia dei più per evitare che, se accadrà, la reazione di Israele non potrà essere giudicata, come al solito, ‘sproporzionata’, ma frutto di uno stillicidio di attacchi che sembra non voler avere mai fine.

Zeev Trachtman

Mortar shell lands in open field (archives) Photo: Zeev Trachtman

Numerosi proiettili di mortaio hanno colpito, intorno al mezzogiorno di oggi, i pressi del valico di confine di Kerem Shalom a sud di Gaza. Nessun ferito o danno materialeè stato segnalato a seguito dell’attacco. (secondo “Arutz Sheva” si sarebbe trattato di almeno sei colpi indirizzati al personale al lavoro lungo la barriera di sicurezza).

Un razzo Qassam è stato lanciato ieri contro Israele ed ha colpito un campo aperto vicino ad un kibbutz a sud di Ashkelon. Anche nel caso di questo attacco non risultano danni.

Il responsabile del Regional Council Yair Farjun del Consiglio ha detto che il razzo è esploso a circa 200 metri dalle case dei residenti.

Domenica, due razzi di Qassam sono stati lanciati contro la zona occidentale del Negev. Un razzo ha colpito una piazza nel centro di Sderot provocando uno shock ad una donna del luogo.

L’altro razzo si è schiantato in un campo aperto all’interno dell’area del Shaar Hanegev Regional Council.

Otto soldati dell’IDF erano stati feriti, uno di essi in maniera grave, venerdì, dopo che una raffica di colpi di mortaio si è abbattuta sulla base dell’IDF a Nahal Oz.

(Fonte: libera traduzione di Piero P. da Shmulik Hadad per “Ynet.news” – 02.12.08 )

Marsspirit

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Gaza: altro razzo lanciato contro Sderot

Gaza: altro razzo lanciato contro Sderot

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Gaza, 30/10/2008 08:57 – Un razzo sparato dalla striscia di Gaza è scoppiato stamane vicino alla città israeliana di Sderot senza causare vittime e neppure danni. Lo ha annunciato un portavoce della polizia. Tra Israele e Hamas è in atto dallo scorso giugno una tregua di fatto, a volte violata da isolati tiri di razzi su Israele da parte di gruppi radicali palestinesi operanti dentro la striscia di Gaza. Israele è solito reagire a queste violazioni della tregua con temporanee chiusure dei valichi con Gaza: oggi i valichi chiusi sono quelli di Kerem Shalom, il terminale petrolifero di Nahal Oz e Karni, usato per il traffico commerciale.

E’ stato il ministro della difesa israeliano Ehud Barak ad ordinare la pronta risposta.

Quanto tempo i valichi resteranno chiusi non è stato precisato, se ci si dovesse basare sulle volte precedenti, dall’inizio della tregua con Hamas lo scorso giugno, tali sanzioni, sempre prese in conseguenza del lancio di razzi, hanno avuto una breve durata.

(Fonte: L’Unione Sarda, 30 Ottobre 2008 )

Kerem Shalom: sventato attentato

18/04/2008 Attentato sventato. Due terroristi palestinesi hanno tentato di attraversare il valico di Kerem Shalom fra striscia di Gaza e Israele. Uno dei due è stato ucciso dall’intervento delle forze israeliane, l’altro è fuggito. Il braccio armato di Hamas ha confermato che uno dei suoi uomini è stato ucciso a Kerem Shalom mentre con altri tentava di infiltrarsi in Israele. “Questo incidente – ha detto un responsabile della difesa israeliana – dimostra ancora una volta che Hamas prende di mira i valichi di passaggio per provocare una crisi umanitaria a Gaza”.

(Fonte: Israele.net)