Della Seta: “A Torino sventoliamo la bandiera di Israele”

FIERA LIBRO. DELLA SETA: A TORINO SVENTOLIAMO BANDIERA ISRAELE

ROMA, 5 mag. – “Torino medaglia d’oro della Resistenza, Torino democratica, Torino citta’ della cultura e dell’incontro tra i popoli, giovedi’ prossimo per l’apertura della Fiera del Libro sventoli compatta la bandiera d’Israele”. Lo dice Roberto Della Seta, neodeputato del Pd eletto in Piemonte e responsabile del settore Ambiente per il partito. “Sara’- spiega- la risposta migliore a chi, proponendo il boicottaggio alla rassegna dedicata quest’anno allo Stato d’Israele, innalza da settimane le bandiere dell’intolleranza e dell’integralismo”.

Roberto Della Seta lancia un appello perche’ l’inaugurazione della Fiera, alla presenza del presidente Napolitano, sia l’occasione per un grande, collettivo grido di liberta’ in una citta’ simbolo dei valori della democrazia italiana. “Comunque la si giri- continua Della Seta- promuovere o sostenere l’idea del boicottaggio della prossima Fiera del Libro di Torino per l’invito a Israele come ospite d’onore e’ una posizione con precisi nome e cognome: odio e pregiudizio antiebraici, in una parola antisemitismo”.

Secondo Della Seta “non stupisce che questa gazzarra indegna sia orchestrata dagli ambienti dell’integralismo islamico, e’ invece di una gravita’ inaudita che ad essa offrano sponda esponenti politici come Marco Rizzo e autorevoli intellettuali come Vattimo, incapaci ancora una volta di distinguere tra le critiche anche aspre alla politica di questo o quel governo israeliano, e- conclude- un sostanziale giudizio di illegittimita’ verso lo Stato di Israele nel quale riecheggiano motivi obiettivamente antisemiti”.

Annunci

Marco Rizzo (PDCI) sulla Fiera del Libro di Torino dedicata ad Israele……

Purtroppo in quel partito l’antisemitismo è pari solo alla stupidità dei propri rappresentanti…..con tutto ciò che ahinoi ne consegue…..

Dal Corriere della Sera, del 25 Gennaio 2008, pagina 15:

“……….Argomenti che non convincono Marco Rizzo, coordinatore dei Comunisti italiani: «Dedicare la Fiera del Libro a Israele è una piena legittimazione della politica attuale del governo israeliano. Un governo rappresentato da quel muro che i palestinesi hanno abbattuto ieri (mercoledì n.d.r.). E un gesto sbagliato perché oggi i deboli sono i palestinesi e noi siamo dalla parte dei deboli. Questo non vuol dire essere antisemiti»…….”