Una normale giornata israeliana….

Una normale giornata israeliana….

Ecco il risultato dei lanci di razzi Qassam....e questa volta è andata bene visto che nessuno ha perso la vita!

Ecco il risultato dei lanci di razzi Qassam....e questa volta è andata bene visto che nessuno ha perso la vita!

Gaza, 13/11/2008 – Missile Qassam palestinese lanciato mercoledì notte dalla striscia di Gaza verso Israele si è abbattuto nei pressi di Sderot.

Gaza, 13/11/2008 – Due missili Qassam palestinesi lanciati mercoledì sera dalla striscia di Gaza verso Israele si sono abbattuti su un terreno non edificato nella zona di Shaar HaNegev.

Gaza, 13/11/2008 – Due granate di mortaio palestinesi lanciate mercoledì pomeriggio dalla striscia di Gaza verso Israele si sono abbattute sul Negev occidentale.

Gaza, 13/11/2008 – Quattro granate di mortaio palestinesi lanciate mercoledì dalla striscia di Gaza verso Israele si sono abbattute vicino a Nahal Oz.

Gaza, 13/11/2008 – Sventato tentativo di infiltrazione terroristica. Quattro terroristi sono stati abbattuti mercoledì dalle Forze di Difesa israeliane vicino al valico di Kissufim tra Israele e striscia di Gaza. Un soldato è rimasto leggermente ferito. Trovati mitra e granate sui terroristi abbattuti, che erano membri di Hamas.

Gaza, 13/11/2008 – Tre granate di mortaio palestinesi sono state lanciate mercoledì mattina verso il valico di Kissufim tra Israele e striscia di Gaza.

(Fonte: Israele.net , ynetnews , Israel national news)

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Gaza: altro razzo lanciato contro Sderot

Gaza: altro razzo lanciato contro Sderot

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Gaza, 30/10/2008 08:57 – Un razzo sparato dalla striscia di Gaza è scoppiato stamane vicino alla città israeliana di Sderot senza causare vittime e neppure danni. Lo ha annunciato un portavoce della polizia. Tra Israele e Hamas è in atto dallo scorso giugno una tregua di fatto, a volte violata da isolati tiri di razzi su Israele da parte di gruppi radicali palestinesi operanti dentro la striscia di Gaza. Israele è solito reagire a queste violazioni della tregua con temporanee chiusure dei valichi con Gaza: oggi i valichi chiusi sono quelli di Kerem Shalom, il terminale petrolifero di Nahal Oz e Karni, usato per il traffico commerciale.

E’ stato il ministro della difesa israeliano Ehud Barak ad ordinare la pronta risposta.

Quanto tempo i valichi resteranno chiusi non è stato precisato, se ci si dovesse basare sulle volte precedenti, dall’inizio della tregua con Hamas lo scorso giugno, tali sanzioni, sempre prese in conseguenza del lancio di razzi, hanno avuto una breve durata.

(Fonte: L’Unione Sarda, 30 Ottobre 2008 )

Ancora razzi dalla Striscia di Gaza contro Israele

Ancora razzi dalla Striscia di Gaza contro Israele

Gaza, 22/09/2008 – Due tiri di mortaio palestinesi lanciati domenica pomeriggio dalla striscia di Gaza in direzione d’Israele in violazione della tregua: uno si è abbattuto in territorio palestinese, l’altro nei pressi del kibbutz Nahal Oz.

(Fonte: Israele.net)

Gaza: scontri Hamas-Fatah, 9 morti e decine feriti. Israele accoglie 180 sostenitori Abu Mazen in fuga

Gaza: scontri Hamas-Fatah, 9 morti e decine feriti. Israele accoglie 180 sostenitori Abu Mazen in fuga

(ANSA-AFP-REUTERS) 23:57 – Gaza, 2 ago – Almeno nove palestinesi – in gran parte civili, secondo fonti ospedaliere – hanno perso la vita e una novantina sono rimasti feriti oggi in scontri fra militanti di Hamas e di Fatah a Gaza, nel confronto più sanguinoso tra le due fazioni da quando il movimento integralista islamico ha assunto il controllo della Striscia un anno fa. Sull’identità delle vittime esistono due diverse versioni. Una fonte di Hamas – citata dalla Reuters – afferma che si tratta di tre poliziotti del partito islamico e di sei miliziani di Fatah, il movimento legato al presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmud Abbas (Abu Mazen). Secondo la medesima fonte, altri cinque agenti e altre 90 persone, inclusi 16 bambini, sono rimaste ferite. Un’altra fonte di Hamas – citata dalla France Presse – ha parlato di due miliziani uccisi, mentre, secondo fonti mediche, le altre sette vittime sono civili e oltre 90 persone sono rimaste ferite.

Le violenze sono durate buona parte della giornata e sono divampate quando le forze di Hamas hanno tentato di arrestare, nel sobborgo di Shejaia, alcuni membri del clan Helis, legato a Fatah, accusati per l’attentato del 25 luglio in cui sono morti cinque miliziani del movimento islamico e una bambina. A scatenare i combattimenti sono stati gli oltre 300 arresti eseguiti da Hamas tra i sostenitori di Fatah, alcuni dei quali nel frattempo sono stati rilasciati. Anche le forze di Abu Mazen hanno arrestato, e in parte rilasciato, decine di uomini di Hamas in Cisgiordania.

In serata 180 membri del clan Helis sono fuggiti dalla Striscia di Gaza in Israele attraverso il valico di Nahal Oz. Tra i fuggitivi anche Ahmad Helis, uno dei leader del clan, ricercato insieme ai suoi uomini per il recente attentato. Israele ha detto di aver aperto la frontiera per “circostanze eccezionali” e su richiesta dello stesso Abu Mazen e del premier palestinese Salam Fayyad. I combattenti di Fatah feriti sono stati ricoverati nello Stato ebraico, mentre gli altri sono stati portati a Ramallah, quartier generale dell’Anp in Cisgiordania, secondo fonti israeliane. Secondo un comunicato dell’Anp, Abu Mazen ha telefonato a Ahmad Helis per esprimergli solidarietà e denunciare gli attacchi di Hamas, che vanno contro il mio appello per un dialogo nazionale fra i palestinesi”.

Violata tregua a Gaza: Colpi di mortaio contro Israele

VIOLATA TREGUA A GAZA, ATTACCO MORTAIO CONTRO ISRAELE

Gaza, 10:27 – Il territorio meridionale d’Israele e’ stato attaccato la notte scorsa a colpi di mortaio partiti dalla Striscia di Gaza, prima violazione di rilievo accertata del cessate-il-fuoco di sei mesi tra lo Stato ebraico e Hamas, entrato in vigore giovedi’ scorso grazie alla mediazione dell’Egitto. Lo ha reso noto una portavoce dell’Esercito israeliano, secondo cui l’attacco e’ stato sferrato dal settore centrale dell’enclave; un proietto e’ piombato al suolo nei pressi della localita’ di Nahal Oz, ma “senza perovocare vittime ne’ danni matariali”, ha precisato la portavoce, aggiungendo: “Israele non ha risposto al fuoco, e non ha violato la tregua”. Quest’ultima impone la fine delle ostilita’ non solo all’interno della Striscia, ma anche tutto intorno ai confini. Non si estende tuttavia alla Cisgiordania, e formalmente vincola soltanto Hamas, sebbene si siano impegnati ad aderirvi altri gruppi radicali palestinesi che pero’, Jihad Islamica in testa, si sono riservati il diritto di reagire con le armi in caso di nuovi raid d’Israele nelle aree cisgiordane.

Repubblica.it

Nahal Oz: Hamas continua la sua opera di pacificazione della regione…..

Nahal Oz: Hamas continua la sua opera si pacificazione della regione…..

30/04/2008 Hamas, con la minaccia delle armi, si è impadronita di oltre 60.000 litri di benzina depositati sul versante palestinese del terminal di Nahal Oz. Il direttore dell’agenzia carburanti dell’Autorità Palestinese ha dato disposizione ai suoi dipendenti di piegarsi agli ordini dei terroristi per salvarsi vita. Hamas ha poi aperto il fuoco sul terminale per impedire la consegna di carburanti a Gaza e fare pressione sull’Egitto per la riapertura del valico di Rafah. Lo ha rivelato martedì lo stesso direttore dell’agenzia del gas dell’Autorità Palestinese, Mojahed Salam.

(Fonte: Israele.net)

Israele denuncia i terroristi palestinesi all’ONU

Israele denuncia il cinismo dei terroristi di Gaza

Israele ha inoltrato mercoledì sera alle Nazioni Unite una lettera di protesta ufficiale per l’attacco terroristico perpetrato a Nahal Oz, che ha provocato la morte di due israeliani (Oleg Lipson, 37 anni, e Lev Tcharniak, 53 anni, entrambi di Beer Sheva). L’ambasciatore d’Israele all’Onu Danny Gillerman ha indirizzato la lettera al Segretario Generale Ban Ki-moon e al presidente del Consiglio di Sicurezza Jagdish Koonjul. “Desidero informarvi – scrive Gillerman – di un ennesimo, barbaro attentato terroristico palestinese che ha provocato la morte di due civili israeliani”.

L’ambasciatore sottolinea che i due civili uccisi a sangue freddo erano lavoratori impiegati in un terminal utilizzato per far arrivare nella striscia di Gaza rifornimenti di carburante, alimenti e medicinali. “Questo attentato – scrive – dimostra ancora una volta che i terroristi di Gaza vogliono colpire non solo gli israeliani, ma anche le infrastrutture civili che permettono qualunque parvenza di vita normale nella striscia di Gaza. Mentre Israele agevola l’ingresso di aiuti umanitari nella striscia di Gaza, i terroristi aggrediscono cinicamente proprio i valichi di passaggio attraverso cui passano gli aiuti”.

Gillerman ricorda che “solo nelle 24 ore precedenti l’attacco, attraverso questi punti di passaggio erano transitati più di 127 autocarri carichi di materiale medico e prodotti alimentari di base, mentre in quelle stesse ore più di 50 razzi e granate di mortaio palestinesi si abbattevano su Israele, per culminare poi nell’uccisione dei due lavoratori al terminal del carburante. I terroristi – continua l’ambasciatore – cercano di uccidere quanti più israeliani possibile, e cercano di sabotare qualunque prospettiva di coesistenza fra israeliani e palestinesi, concretizzata in particolare nelle intese sui valichi di passaggio.

Israele – conclude la lettera ufficiale – considera Hamas interamente responsabile per queste aggressioni e per le loro conseguenze. I terroristi che mercoledì hanno attaccato il terminale del carburante cercano di far naufragare qualunque sforzo di arrivare alla pace, e per questo colpiscono in modo spietato anche la vita e le speranze di benessere degli stessi palestinesi che vivono nella striscia di Gaza”.

(Da: YnetNews, 10.04.08)

Nella foto in alto: Il terminal di Nahal Oz, con i camion di rifornimenti diretti alla striscia di Gaza

Hamas sotto pressione

Israele.net