Rai/ Lusi: Genah ebreo? da ‘italia oggi’ discriminazione

Rai/ Lusi: Genah ebreo? da ‘italia oggi’ discriminazione

Solo in passato che non vorremmo tornasse all’indice perché ebrei

ROMA, 24 giu. (Apcom) – “Desidero esprimere la mia solidarietà al giornalista Raffaele Genah del Tg1 per come Italia Oggi lo ha trattato, perché di religione ebraica”: lo dichiara Luigi Lusi del Partito Democratico.

“In un servizio sul Tg1 e la copertura delle attività del Santo Padre, il quotidiano parla di ‘preoccupazione per la nomina di Genah’ in predicato di ricevere ‘il coordinamento delle dirette dei viaggi del Papa’”, sottolinea Lusi in una nota. “Preoccupazione – di chi poi? L’articolo non lo dice – dovuta, secondo il quotidiano finanziario, al fatto che Genah ‘non è certo un cattolico, visto che è di religione ebraica’ (sic)”.

“Soltanto in un passato che non vorremmo mai tornasse ci si poteva imbattere in giornali che mettevano all’indice i giornalisti perché ebrei, è una vergogna su cui l’Ordine dei Giornalisti e tutta l’opinione pubblica dovrebbe protestare in maniera vibrata”, osserva l’esponente del Pd. “Siamo, purtroppo, mitridatizzati a veleni anonimi, retroscena, pettegolezzi travestiti da informazione, ma siamo arrivati al grado zero se di un giornalista si parla in questi termini”, conclude Lusi. “E’ un grave episodio che rivela più di un malcostume, e cioè una inaccettabile discriminazione tanto più odiosa in quanto praticata da un libero organo di informazione che dovrebbe riportare fatti e non diffondere pregiudizi”.

(Alice News, 25 giugno 2008 )

Libano: Perduca (Pd),Suleiman su Israele non fa sperar bene

Libano: Perduca (Pd),Suleiman su Israele non fa sperar bene

(ANSA) – 12:03 – Roma, 26 mag -Le prime dichiarazioni del presidente libanese Suleiman su Israele non lasciano ben sperare il senatore radicale, eletto nelle liste del Pd, Marco Perduca.

“Anzi – ha osservato Perduca – pare proprio che per suggellare la sua elezione, frutto di un compromesso che dà il potere di veto su qualsiasi decisione a Hezbollah, il Libano adesso abbia come priorità l’unità nazionale nella difesa dallo Stato ebraico. Ricordiamoci che nei mesi scorsi sono stati ammazzati diversi parlamentari della maggioranza, mentre nel solo maggio almeno 60 persone sono cadute vittime della violenza di quel “partito di dio” con cui si è oggi voluto trovare l’accordo”.

“Oltre a confermare la presenza militare italiana nel contingente Unifil2, occorre dedicare – ha concluso Perduca – iniziativa politica per individuare, come chiede la risoluzione Onu 1701, le reali cause del conflitto che ormai è sempre più a carattere regionale, sostenere il lavoro del Tribunale speciale e porre fine alle vuote celebrazioni di una stabilità a-democratica. Gli ultimi 30 anni di storia libanese dovrebbero servire da monito”.

Della Seta: “A Torino sventoliamo la bandiera di Israele”

FIERA LIBRO. DELLA SETA: A TORINO SVENTOLIAMO BANDIERA ISRAELE

ROMA, 5 mag. – “Torino medaglia d’oro della Resistenza, Torino democratica, Torino citta’ della cultura e dell’incontro tra i popoli, giovedi’ prossimo per l’apertura della Fiera del Libro sventoli compatta la bandiera d’Israele”. Lo dice Roberto Della Seta, neodeputato del Pd eletto in Piemonte e responsabile del settore Ambiente per il partito. “Sara’- spiega- la risposta migliore a chi, proponendo il boicottaggio alla rassegna dedicata quest’anno allo Stato d’Israele, innalza da settimane le bandiere dell’intolleranza e dell’integralismo”.

Roberto Della Seta lancia un appello perche’ l’inaugurazione della Fiera, alla presenza del presidente Napolitano, sia l’occasione per un grande, collettivo grido di liberta’ in una citta’ simbolo dei valori della democrazia italiana. “Comunque la si giri- continua Della Seta- promuovere o sostenere l’idea del boicottaggio della prossima Fiera del Libro di Torino per l’invito a Israele come ospite d’onore e’ una posizione con precisi nome e cognome: odio e pregiudizio antiebraici, in una parola antisemitismo”.

Secondo Della Seta “non stupisce che questa gazzarra indegna sia orchestrata dagli ambienti dell’integralismo islamico, e’ invece di una gravita’ inaudita che ad essa offrano sponda esponenti politici come Marco Rizzo e autorevoli intellettuali come Vattimo, incapaci ancora una volta di distinguere tra le critiche anche aspre alla politica di questo o quel governo israeliano, e- conclude- un sostanziale giudizio di illegittimita’ verso lo Stato di Israele nel quale riecheggiano motivi obiettivamente antisemiti”.

Anche il PD aveva il suo candidato fascista!

Anche il PD aveva il suo candidato fascistissimo

Non bastava Ciarrapico, che però almeno è stato candidato a destra. Ci si doveva mettere anche il Partito Democratico, che in pieno stile crozziano deve essersi detto: Noi siamo un partito antifascista, MA ANCHE fascista, perché non possiamo lasciare il fascismo alla destra. Fatto sta che alle prossime elezioni amministrative anche il veltronian-rutellian-bettinian partito avrà il suo fascista in lista: è Paolo Arcivieri, ultras degli Irriducibili , gruppo egemone di estrema destra nella Curva Nord laziale.
Arcivieri ha vissuto 7 degli ultimi mesi della sua vita in carcere, per tentata estorsione ai danni del presidente del club biancoceleste Lotito, e per la storia della scalata-bluff al club, che coinvolse anche Chinaglia. Alle ultime elezioni politiche, inoltre, era stato candidato alla Camera nelle liste di Alessandra Mussolini. Un curriculum evidentemente irrinunciabile, per i piddini del VI Municipio, che hanno deciso di candidarlo al consiglio municipale.

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La candidatura di Arciveri è stata successivamente ritirata

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Fassino: “Hamas sciolga ambiguità su riconoscimento Israele”

FASSINO,HAMAS SCIOLGA AMBIGUITA’SU RICONOSCIMENTO ISRAELE

(ANSA) – 16.11 – ROMA, 13 MAR – “Il coinvolgimento di Hamas nel processo di pace non può che avvenire entro due fondamentali passaggi: per la comunità internazionale è prioritario verificare che ci sia un’intesa tra Fatah e Hamas che, a sua volta, deve sciogliere l’ambiguità sul riconoscimento di Israele”. Ne è convinto Piero Fassino che, intervenendo a un incontro organizzato dallo European Press Club, ha parlato di Medio Oriente e di altre principali questioni di politica estera.

“Penso – ha sottolineato Fassino – che ci sia interesse a fare una pace riconosciuta da tutti gli interlocutori perché solo così è una pace che può durare”. Secondo l’esponente del Pd, se “il campo palestinese si ricompone attorno ad Abu Mazen, la trattativa è più facile”.

Riferendosi alle polemiche di ieri tra il ministro degli Esteri Massimo D’Alema e l’ambasciatore di Israele in Italia Gideon Meir, Fassino ha sottolineato di essere convinto che le sue considerazioni siano “condivise anche da D’Alema, il quale non ha mai avuto alcun dubbio sul fatto che qualsiasi processo di pace debba essere fondato sul pieno riconoscimento di Israele e dei suoi diritti”.

“Penso – ha aggiunto Fassino – che nelle polemiche di queste ore ci siano delle forzature che forse bisognerebbe evitare per concentrarsi sulle questioni di merito”.

Liste PD: Caldarola e Ranieri «Esclusi perché vicini a Israele»

Da «Appuntamento a Gerusalemme»

Proteste per Caldarola e Ranieri «Esclusi perché vicini a Israele»

ROMA — «Siamo indignati e delusissimi, temiamo che tornino nella sinistra i pregiudizi su Israele». Così le due portavoce di Appuntamento a Gerusalemme, Anita Friedman e Anna Borioni, protestano per l’esclusione dalle liste del Pd di Peppino Caldarola e Umberto Ranieri. «Soprattutto Caldarola, che è presidente dell’associazione interparlamentare amici di Israele e non ha raggiunto i tre mandati — spiegano —, non è stato candidato perché D’Alema gli fa pagare cara la riflessione critica sui rapporti tra sinistra e Israele. Anche Ranieri si è molto esposto, e viene sostituito da gente insignificante».

(Fonte: Corriere della Sera, 5 Marzo 2008)