Torino: bruciate le bandiere di Israele e USA

2/5/2008 (7:13) – LA FIERA DEL LIBRO NELLA BUFERA

Fiera del Libro, bruciate le bandiere di Israele e Usa

L’episodio si è verificato al termine del corteo per il Primo maggio. I centri sociali: «Vergogna nel pensare che la Fiera voglia onorare questo paese»

TORINO – Due bandiere israeliane e una americana sono state bruciate a Torino da esponenti dei centri sociali e dell’associazione Free Palestine come forma di protesta per la scelta di invitare Israele come Paese ospite alla Fiera del Libro che si aprirà al Lingotto giovedì 8 maggio prossimo. L’episodio si è verificato al termine del corteo per il Primo maggio.

I manifestanti, che hanno anche lanciato dei fumogeni, hanno voluto denunciare le uccisioni di civili palestinesi da parte dell’esercito israeliano e hanno ribadito la loro ferma opposizione alla presenza della cultura di Israele alla Fiera del Libro. Sull’episodio sta indagando la Questura di Torino. Per sabato 10 maggio Free Palestine ha indetto un’altra manifestazione di protesta per il boicottaggio della Fiera del libro intitolata «Da che parte stare noi lo sappiamo».

Il motivo della protesta lo spiega un portavoce dei Centri sociali:«Proviamo vergogna nel pensare che Torino e la Fiera vogliano festeggiare e onorare questo paese che non smette di sopraffare e ferire mortalmente la sovranità di un altro paese». Subito dopo arriva la prima reazione: Claudia De Benedetti, dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei), definisce il gesto «un atto di incivilita», di «censura culturale» e lo stesso presidente dell’Unione, Renzo Gattegna, invita a impedire che l’appuntamento di Torino «si svolga in un’atmosfera di ostilità e di pregiudizio».

Per Pier Ferdinando Casini «Bruciare le bandiere di Israele è un atto di oltraggio non solo a quel popolo, alla sua storia e alle sue sofferenze ma all’intera civiltà occidentale, quindi anche a noi stessi».

La Stampa.it

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