Voto all’estero: In Israele il Pdl oltre il 73 per cento

Voto all’estero: In Israele il Pdl oltre il 73 per cento

Anche gli italiani residenti in Israele hanno dato larga preferenza a Silvio Berlusconi. Alla Camera dei deputati infatti il Popolo della liberta’ riporta piu’ del 73 per cento delle preferenze con 1.149 voti lasciando al Partito democratico il 20 per cento dei consensi con 313 voti.

Al Senato la situazione e’ stata pressocche’ la stessa. Piu’ del 73 per cento degli italiani residenti in Israele ha votato per il Pdl – i voti definititivi sono 953 – mentre quasi 20 persone su cento hanno dato la loro preferenza al Pd di Veltroni.

(PDL – Vota Berlusconi, 15 aprile 2008)

Elezioni: per Israele Berlusconi meglio di Prodi

Elezioni: per Israele Berlusconi meglio di Prodi

Governo Olmert mantiene atteggiamento cauto su voto in Italia

GERUSALEMME, 15 apr. (Apcom) – Il governo Olmert e parte dei mezzi d’informazione israeliani si tengono ancora a distanza dal risultato delle elezioni politiche italiane ma il ritorno al potere di Silvio Berlusconi viene intepretato con favore dagli analisti locali che ritengono il leader del Pdl piu’ vicino, rispetto al premier italiano uscente, Romano Prodi, alle posizioni di Israele nella lotta al terrorismo di matrice islamica e nella soluzione da dare al conflitto con i palestinesi.

“Non mi sorprende la cautela del governo Olmert, gli esecutivi italiani cambiano troppo in fretta e prima di esprimere giudizi e’ bene rimanere a guardare per qualche tempo”, ha commentato ad Apcom Jerald Steinberg, analista di punta del “Centro Begin-Sadat per la pace” dell’Universita’ Bar Ilan (Tel Aviv). Tuttavia, ha aggiunto l’analista, “nonostante i buoni rapporti di Olmert con Prodi e (il ministro degli Esteri) D’Alema, e’ indubbio che Berlusconi rispetto al governo uscente e’ piu’ vicino alle posizioni di Israele su temi centrali, come la lotta al terrorismo islamico e i modi per arrivare alla soluzione del conflitto israelo-palestinese”.

“Il passato governo guidato da Berlusconi aveva instaurato relazioni privilegiate con Israele mentre la sinistra italiana, nonostante i cambiamenti avvenuti al suo interno in questi ultimi anni, di fatto rimane piu’ vicina ai palestinesi”, ha proseguito Steinberg.

L’analista infine si e’ detto dubbioso sulle possibilita’ di modificare le regole d’ingaggio del contigente Unifil (Onu) in Libano del sud, come ipotizzato dall’ex ministro della Difesa italiano Antonio Martino in caso di vittoria elettorale del centrodestra in Italia. “Certo se l’Unifil fosse piu’ attiva nell’impedire il traffico di armi a favore di Hezbollah sarebbe molto meglio, ma non credo che l’Italia possa imporre il suo punto di vista ad altri Paesi, come Francia e Spagna, che mantengono propri contigenti nell’Unifil”, ha previsto Steinberg.

L’Italia, con oltre 2mila uomini, e’ il Paese maggiormente impegnato nell’Unifil, la missione militare dell’Onu volta a garantire il rispetto al confine tra Libano e Israele della tregua sancita dalla risoluzione 1701 per mettere fine al conflitto tra Hezbollah e lo Stato ebraico dell’estate 2006.

(Alice News, 15 aprile 2008)

«Allah maledica Berlusconi e il Papa»

«Allah maledica Berlusconi e il Papa»

La rabbia di Al Qaeda per la vittoria del centrodestra alle elezioni politiche italiane

DUBAI – «Che Allah lo maledica e scateni la sua rabbia contro di lui e contro il Papa cattivo». È questo il primo commento diffuso oggi su uno dei forum islamici in Internet che veicolano la propaganda di al-Qaeda a proposito della vittoria alle elezioni politiche in Italia ottenuta dalla coalizione guidata da Silvio Berlusconi.

NOTIZIA URGENTE – A inserire queste invettive pochi minuti fa su uno dei principali siti jihadisti, «al-Hesbah», è stato un internauta che si firma al-Wahabi. Quest’ultimo interviene per commentare la notizia della vittoria del Pdl alle elezioni italiane data dal sito islamico e accompagnata da un banner con una scritta in arabo che recita «notizia urgente». Sotto questo banner si annuncia infatti che «Berlusconi vince le elezioni generali italiane e diventa premier per la terza volta».

IL «CECCHINO» DEL WEB – A dare la notizia a tutti i seguaci di Osama Bin Laden è stata un assiduo frequentatore dei siti di al-Qaeda che si fa chiamare Qannas al-Jazira, in arabo «Cecchino della penisola araba». Il frequentatore del forum sembra essere particolarmente attento a tutto ciò che accade nel nostro Paese perché già in passato è intervenuto su vicende che hanno riguardato l’Italia. Il post si chiude con un terzo messaggio di commento inserito da Fursan al-Fajr, che scrive: «Alcuni giorni fa Berlusconi aveva detto che in caso di vittoria sarebbe andato in visita in Israele»

(Corriere della Sera, 15 aprile 2008)