Samir Kuntar: “Finché un’entità chiamata Israele sarà presente nella regione, la resistenza proseguirà”

Samir Kuntar: “Finché un’entità chiamata Israele sarà presente nella regione, la resistenza proseguirà”

Samir Kuntar, un assassino infanticida che per alcuni è un eroe, in una intervista rilasciata ad Al Jazeera (poi ripresa da Memri.org) pochi giorni dopo il suo rientro in Libano

Samir Kuntar, un assassino infanticida che per alcuni è un eroe, in una intervista rilasciata ad Al Jazeera (poi ripresa da Memri.org) pochi giorni dopo il suo rientro in Libano

Beirut, 24/10/2008 “Finché un’entità chiamata Israele sarà presente nella regione, la resistenza proseguirà”. Lo ha dichiarato mercoledì alla France Presse il terrorista infanticida libanese Samir Kuntar, scarcerato nel luglio scorso da Israele sotto ricatto. Kuntar ha aggiunto d’essere pronto a prender parte a qualunque missione che gli fosse assegnata e di non rammaricarsi affatto per la “missione” condotta a Nahariya nel 1979 (durante la quale causò la morte a sangue freddo di un adulto, due bambine e un poliziotto).

(Fonte: Israele.net)

Kuntar giura che ucciderà altri israeliani

Kuntar giura che ucciderà altri israeliani

Quelli che seguono sono brani di dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi a vari programmi televisivi dal terrorista infanticida Samir Kuntar, scarcerato da Israele il 16 luglio (in cambio delle spoglie dei due ostaggi assassinati da Hezbollah Eldad Regev ed Ehud Goldwasser).

TV Al-Manar, 16.07.08

Samir Kuntar: “L’arma è… una attitudine che è diventata una cultura della resistenza. È diventata la cultura delle generazioni che realizzeranno il sogno di annientare quella entità predatoria [Israele]. Permettetemi di commemorare un grande e leggendario comandante, l’eroe mujahid [combattente della jihad] e martire Imad Mughniyeh [il capo di Hezbollah per le operazioni terroristiche all’estero, responsabile di attentati con centinaia di vittime innocenti, ucciso a Damasco lo scorso febbraio). Voglio dire solo una cosa: Hajj Imad, saremo degni del sangue da te versato solo quando costringeremo questo nemico a rimpiangere i tuoi giorni”.

TV Al-Manar, 17.07.08

Samir Kuntar: “Ieri a quest’ora ero nelle mani dei nemici. Ieri a quest’ora ero ancora nelle loro mani. Ma adesso non c’è nulla che desidero di più che incontrarli di nuovo. Chiedo ad Allah di farlo accadere presto. Si illude chiunque pensi che la liberazione delle terre libanesi e delle Fattorie Shabaa [conquistate da Israele alla Siria nel 1967, ma dal 2000 reclamate dal Libano come pretesto anti-israeliano] possa portare alla fine di questo conflitto”.

TV Al-Jadid, 18. 07.08

Samir Kuntar: “C’è un morbo, in questa regione, chiamato Stato di Israele, che noi chiamiamo ‘entità predatoria’. Se non poniamo fine a questo morbo, ci perseguirà sino in capo al mondo. Per questo è meglio sbarazzarsi di lui”.

TV Al-Manar, 17.0708

Samir Kuntar: “Hezbollah ha continuato a cercare i dispersi, vivi o martiri. Non aveva nessuna ragione per compiere un’operazione in mio favore se non la sua fede nel valore della vita umana [sic]. Ricordo che il segretario generale [Nasrallah] una volta ha detto: ‘Se Samir Kuntar è in prigione, significa che tutto il Libano è in prigione’. Ecco il valore dalla vita umana”.

TV Al-Jadid, 21.07.08

Sceicco Atallah Hamoud, capo dell’Associazione Libanese per i Prigionieri e i Prigionieri Rilasciati: “Ecco un dono [un mitra] da parte della resistenza islamica per l’eroe liberato, il tenente colonnello Samir Kuntar. Mujahideen [combattenti della jihad] come Samir Kuntar e i suoi fratelli non si curano di se stessi perché hanno votato se stessi alla resistenza, alla causa, alla patria”.

Voce narrante: “Il dono speciale della resistenza si combina con le parole di Kuntar, che ha giurato che questo mitra farà la sua parte nel vendicare il sangue dei martiri”.

Samir Kuntar: “Questo è il più bel regalo, dopo la libertà stessa. Desidero porgere il mio saluto alla resistenza islamica e al segretario generale Nasrallah per la loro fiducia. Innanzitutto, questo è il modo con cui la resistenza islamica riafferma la sua fede in me come combattente. In secondo luogo, questo mitra farà la sua parte, ad Allah piacendo, nel vendicare il sangue di Imad Mughniyeh”.

TV Future, 22.07.08

Samir Kuntar: “Se mi domandate se ho ucciso degli israeliani, sì l’ho fatto, Allah sia lodato, e ne sono orgoglioso. Se ne avrò la possibilità, ad Allah piacendo, ne ucciderò ancora. Per quanto riguarda i bambini, questa è un’altra storia. Una ragazzina venne uccisa durante l’operazione, nel fuoco incrociato. In tutte le operazioni che comportavano la cattura di ostaggi israeliani, gli ostaggi vennero sempre uccisi dai proiettili delle forze israeliane. Lo stesso è avvenuto nella mia operazione”.

Intervistatore: “Cosa ha studiato [in carcere]?”

Samir Kuntar: “Scienze sociali”.

Intervistatore: “Ha completato il suo master?”

Samir Kuntar: “No, me lo hanno impedito. Altri fratelli [in carcere] hanno completato il master, ma a me l’hanno impedito per ragioni che non conosco”.

Intervistatore: “Intende completarlo ora?”

Samir Kuntar: “No. Ad Allah piacendo, farò un master diverso”.

Intervistatore: “In cosa?”

Samir Kuntar: “Un diploma di master in resistenza armata”.

Intervistatore: “Dunque Samir Kuntar questa sera sta dichiarando che…”

Samir Kuntar: “L’ho già dichiarato”.

Intervistatore: “Ha dichiarato che avrebbe fatto parte della resistenza, ma oggi lei sta dicendo che sarà un combattente armato e che condurrà operazioni militari per la resistenza islamica”.

Samir Kuntar: “Senza il minimo dubbio”.

Intervistatore: “E’ una cosa già decisa?”

Samir Kuntar: “Certamente, certamente, certamente. Lo dico tre volte”.

(Da: MEMRI, 23.07.08 )

Per il video di queste ed altre dichiarazioni di Samir Kuntar (sottotitoli in inglese) clicca qui

Israele.net

Un Paese democratico e un alluce tumefatto

Un Paese democratico e un alluce tumefatto

di Anna Rolli

Alcuni giorni fa, due soldati israeliani sono stati restituiti alle loro famiglie nella bara, dopo due anni di straziante dolore e di inutile speranza. I miliziani di Hezbollah li avevano rapiti e poi uccisi nell’estate del 2006, lasciando tutti all’oscuro sulla loro sorte.

Alcuni giorni fa, Samir Kuntar, il mostro che nel 1979, sulla spiaggia di Naharia, aveva assassinato un giovane padre di fronte alla figlioletta di 4 anni e poi aveva afferrato quest’ultima per le gambe sfracellandole il visetto e la testolina sugli scogli del mare…Samir Kuntar, dicevo, è tornato in Libano, accolto ed acclamato dagli Hezbollah come un eroe.

Alcuni giorni fa, in Cisgiordania, a nord -est di Gerusalemme, in una piccola località chiamata Kfar Nahalim, alcuni soldati israeliani hanno arrestato un palestinese di 27 anni, di nome Abu Rachma, che stava manifestando contro il muro di difesa. Tra l’arrestato e i giovani soldati sono corse alcune male parole e uno di questi ultimi ha sparato, a distanza ravvicinata, un proiettile di gomma in direzione delle scarpe del giovane palestinese che è stato colpito all’alluce del piede destro che si è gonfiato. Un medico militare lo ha prontamente soccorso e constatato che l’alluce in questione era guaribile in pochissimi giorni perché “si trattava di offesa molto leggera” (l’alluce non era rotto ma solo tumefatto) lo ha rimandato a casa.

L’intera scena, però, era stata filmata con una cinepresa amatoriale da una ragazzina palestinese di 14 anni appostata alla finestra di casa sua. Il risultato è stato il seguente: stamattina il video è andato in onda sui telegiornali di tutta Italia e di tutto il mondo e la propaganda anti-israeliana, com’era prevedibile, si è scatenata.

Nel frattempo, in Israele, per ordine del procuratore generale, la polizia militare dopo aver visionato il video stava già svolgendo tutte le indagini del caso, il soldato era già stato arrestato e rinchiuso nel carcere militare di Akko in attesa del completamento delle indagini e del rinvio in giudizio e il portavoce dell’esercito israeliano dichiarava: “L’accaduto è grave. Il soldato non ha rispettato né gli ordini né il regolamento militare che prevede tassativamente di salvaguardare l’integrità fisica di chiunque sia fermato o arrestato. Il comportamento di un singolo ha rappresentato un grave danno per l’immagine dell’esercito…”.

Nel frattempo è di oggi la notizia ( riportata da Maariv) che a Gaza, Aiad Sokar, un palestinese di 35 anni, è stato condannato a morte, senza regolare processo, con l’accusa di aver fornito informazioni agli israeliani riguardo gli spostamenti dei combattenti della Jhiad islamica. La sentenza di morte è stata consegnata a Ramallah, alla segreteria del presidente Abu Mazen, per l’autorizzazione a procedere. Quasi nessuno ne parla, come tutti sappiamo, una condanna a morte nel mondo arabo fa infinitamente meno notizia di un dito ferito per colpa di un soldato israeliano.

(Agenzia Radicale, 22 luglio 2008 )

Passaporto diplomatico palestinese per Kuntar!!!

Passaporto diplomatico palestinese per Kuntar!!!

20/07/2008 Statura morale dei nemici d’Israele: Samir Kuntar (l’infanticida druso libanese scarcerato da Israele sotto ricatto da parte della milizia sciita Hezbollah) verrà presto dotato di passaporto diplomatico palestinese. Il primo ministro di Hamas Ismail Haniyeh ha dichiarato d’aver dato disposizione in questo senso al suo ministro degli interni Said Siyam.

(Fonte: Israele.net)

Dov’è la differenza?

Dov’è la differenza?

Qualcuno nota qualche differenza tra questi personaggi e i nazisti?!

Thanks to Esperimento

Is that your hero?

Is that your hero?

Samir Kuntar promette: “tornerò a combattere contro Israele”

SAMIR KUNTAR PROMETTE, TORNERO’ A COMBATTERE CONTRO ISRAELE

(AGI) – Gerusalemme , 16 luglio – Accolto come un eroe dai vertici dello Stato libanese e dalle milizie sciite di Hezbollah, Samir Kuntar annuncia che continuera’ la sua “resistenza ” contro Israele. Come riporta il sito web di Haaretz, parlando di fronte a migliaia di persone nella zona sud di Beirut accanto al leader del Partito di Dio Hassan Nasrallah, Kuntar ha promesso: “Alla mia gente e ai cari palestinesi che io e i miei compagni della valorosa resistenza islamica stiamo tornando”. Kuntar, dal 1979 prigioniero dello Stato ebraico dove doveva scontare cinque ergastoli, e’ il piu’ illustre dei cinque detenuti libanesi scambiati oggi da Israele con le salme dei due soldati israeliani uccisi il 12 luglio del 2006.