“Trucidate gli ebrei come a Hebron nel ’29; fatevi esplodere a Gerusalemme e Tel Aviv”

“Trucidate gli ebrei come a Hebron nel ’29; fatevi esplodere a Gerusalemme e Tel Aviv”

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Quelli che seguono sono brani da sermoni di leader religiosi arabi islamici tenuti in solidarietà con la striscia di Gaza, trasmessi dalle emittenti tv Al-Manar e Al-Aqsa il 3 e il 5 dicembre 2008.

Sceicco Himam Sa’id, guida suprema della Fratellanza Islamica in Giordania: “Oh nobile Gaza, leva alta la testa. Voi avete fatto levare alto il capo dei musulmani. E voi, gente di Hebron, voi state combattendo una guerra contro gli ebrei, e lo sapete fare bene. Abbiamo visto come, in un giorno del 1929, avete trucidato gli ebrei di Hebron [riferimento al pogrom arabo del 23 agosto 1929 che, con 67 morti, pose fine alla plurisecolare presenza ebraica a Hebron]. Oggi, trucidateli sulla terra di Hebron, uccideteli in Palestina. Levatevi, o genti di Palestina, tutte le genti di Palestina, levatevi in difesa della Moschea Al-Aqsa, levatevi in difesa di Nablus e di Hebron. Levatevi e affrontate le forze di Sicurezza Preventiva [dell’Autorità Palestinese]. Non abbiate paura di loro, giacché sono dei conigli. Anche i lupi, non temeteli, oh leoni! […] Oh giovani, cosa direte al governo di Giordania? Espelli l’ambasciatore ebreo da Amman. Amman è pura e l’ambasciatore ebreo non deve contaminare il suo suolo. Si richiami l’ambasciatore giordano dalla Palestina [sic]. Solo i mujahideen [combattenti del jihad] dovrebbero stare in Palestina, non ambasciatori, né ministri, né qualunque rappresentante di questa nazione [giordana]. Non si riconosca l’ambasciatore di questa nazione [giordana] in Palestina. La Palestina è la terra del jihad, del sacrificio e dell’addestramento. Noi diciamo a questo governo [giordano]: basta con la normalizzazione dei rapporti con gli ebrei, basta con tutto l’import-export con gli ebrei. I nostri mercati sono pieni di frutta e verdura ebraica. I commercianti che importano questa frutta e verdura sono dei traditori, dei collaborazionisti. Diteglielo, fate sentire la nostra voce. La posizione degli studiosi religiosi è che chiunque commerci con gli ebrei è un traditore e un collaborazionista”.

Husan Abdallah, dell’Associazione libanese degli studiosi islamici: “A nome dell’Associazione degli studiosi islamici, io dico: la tregua con l’entità sionista [Israele] è priva di senso. La soluzione è rinnovare la lotta armata in modo ancora più forte e più efficace. Fate di nuovo esplodere i vostri corpi puri a Gerusalemme e a Tel Aviv e in tutte le città occupate di Palestina, giacché questo nemico non capisce altro linguaggio che quello della forza. […] Al coraggioso popolo egiziano diciamo: sollevati e abbatti il confine artificiale, porta cibo e medicine ai tuoi fratelli assediati a Gaza. Il popolo egiziano deve mettere in campo un’azione di violenza, anche a rischio della galera, anche a rischio di morire: saranno martiri in nome di Allah”.

Osama Hamdan, rappresentante di Hamas in Libano: “Il nostro obiettivo è liberare tutta la Palestina, dal fiume [Giordano] al mare [Mediterraneo], da Rosh Hanikra a Umm Al-Rashrash [Eilat]. Da Gaza, signori… noi non vogliamo uno Stato di 364 chilometri quadrati, e non vogliamo uno Stato da mendicare al tavolo dei negoziati. Un tale Stato non esisterà mai. Ciò che vogliamo è uno Stato libero, che preservi il proprio onore, che sia di 27.000 chilometri quadrati: la grandezza della Palestina nella sua interezza [equivalente a Israele più Cisgiordania e striscia di Gaza]”.

(Da: memri.org, 10.12.08 )

Mumbai? Colpa della “lobby ebraica mondiale”

”Resistenza significa che è lecito violare le donne israeliane”

Israele.net

“L’annientamento degli ebrei in Palestina sarà la più splendida benedizione”

“L’annientamento degli ebrei in Palestina sarà la più splendida benedizione”

Quelli che seguono sono brani tratti da un’intervista al religioso islamico palestinese Muhsen Abu ‘Ita, trasmessa dalla tv Al-Aqsa lo scorso 13 luglio.

Muhsen Abu ‘Ita: “Naturalmente le sure del Corano trasmesse a Muhammad alla Mecca raramente si occupano degli ebrei, come in “coloro che incorrono nell’ira di Allah” che appare nella sura Al-Fatiha. Perciò è strano trovare un’intera sura che prende il titolo dagli ebrei, o Bani Israil. Ed è ancora più singolare che questa sura non parli degli ebrei delle tribù di Qaynuqa, Nazir, o Qurayza. Essa parla degli ebrei del nostro tempo, del nostro secolo, usando il linguaggio dell’annientamento, il linguaggio dello scavare tombe…..

….Si noti che in questa sura gli ebrei vengono condannati all’annientamento ancor prima che un solo ebreo esistesse sulla faccia della Terra. Questa sura del Corano parla del collasso del cosiddetto stato di Israele ancor prima che questo stato venisse costituito. Da qui deriva l’importanza e la specificità di questa sura. […]

…..La benedizione della Palestina dipende dall’annientamento in essa del pozzo di corruzione globale. Quando qui in Palestina verrà tagliata la testa del serpente della corruzione, e i suoi tentacoli da piovra saranno troncati in tutto il mondo, allora arriverà la vera benedizione….

……L’annientamento degli ebrei qui in Palestina sarà una delle più splendide benedizioni per la Palestina, e sarà seguita da una benedizione ancora più grande, sia lodato Allah, con la creazione di un Califfato che governerà la terra e sarà gradito agli uomini e a Dio.”

(Da: MEMRI, 28.10.08 )

Per vedere il filmato (con sottotitoli in inglese) clicca qui

La malattia del Medio Oriente

Testi e vignette per negare la Shoà

Israele.net

“AqsaTube” celebra on-line il terrorismo

“AqsaTube” celebra on-line il terrorismo

Hamas ha lanciato su internet un sito di condivisione di risorse chiamato AqsaTube che, su imitazione del popolarissimo sito YouTube, permette agli utenti di mettere on-line i loro filmati. Tuttavia, mentre format e design sono simili a quelli di YouTube, la versione di Hamas è intermente dedicata alla diffusione di propaganda e istigazione all’odio e al terrorismo. La segnalazione giunge dall’Intelligence and Terrorism Information Center israeliano.

AqsaTube (www.aqsatube.com) presenta video che incitano contro Israele, glorificando il terrorismo (chiamato “resistenza” o “lotta armata”) e predicando le dottrine dell’islamismo jihadista.

Vi è anche un link al canale satellitare di Hamas, Al-Aqsa TV, che incrementa il numero degli spettatori e permette di aggirare le restrizioni talora imposte alle trasmissioni dell’emittente terrorista.

AqsaTube va ad aggiungersi ai più di venti siti web, in otto lingue diverse, gestiti e diretti da Hamas.Secondo l’Intelligence and Terrorism Information Center, AqsaTube è registrato sotto il nome di Abu Nasser Skandar del Dubai, e il suo internet provider è la società francese OVH. Interrogativi in proposito inviati via e-mail alla OVH sono rimasti per ora senza risposta.

Per la stragrande maggioranza i video presenti su AqsaTube provengono dalla stessa Hamas. È tuttavia possibile trovarne anche alcuni prodotti da altre organizzazioni terroristiche palestinesi.

I filmati sono suddivisi in categorie: movimento Hamas, Fatah, bambini di Al-Aqsa (vale a dire, bambini indottrinati all’ideologia di Hamas), Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (l’FPLP di George Habbash), Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina (l’FDLP di Nayef Hawatmeh) ecc.

Il sito contiene molti video prodotti dall’ufficio informazione di Izzadin Kassam, la cosiddetta “ala militare” di Hamas, che documentano attentati e addestramento di terroristi. Tra questi, uomini a volto coperto che lanciano razzi e si addestrano all’uso di armi da guerra. Uno dei filmati è dedicato alle unità speciali di Izzadin Kassam ed è accompagnato da una canzone che incoraggia a compiere attentati suicidi: “Oh unità degli attentatori suicidi, oh eroi degli attacchi, la nostra grande speranza è la morte in nome di Allah”.

Fino a martedì AqsaTube aveva venduto spazi pubblicitari a ditte commerciali attraverso il programma per inserzioni AdSense di Google, che pubblica automaticamente gli annunci pubblicitari sulle pagine web. Per via dell’automatismo, alcune inserzioni erano persino di ditte israeliane. Dopo essere stata contatta dal Jerusalem Post per un commento, la Google ha rimosso AqsaTube dal suo software, spiegando in un comunicato che “Google adotta rigorose condizioni circa il contenuto dei siti web nostri partner: se scopriamo che i nostri annunci vengono pubblicati su siti che violano i nostri criteri, li rimuoviamo dalla nostra rete e le inserzioni non vi compaiono più”.

Utilizzando il programma AdSense di Google le ditte possono mettere on-line le loro inserzioni di testo e immagini in base ai contenuti dei vari siti associati. Il sistema infatti scansiona automaticamente i contenuti dei siti e vi pubblica le inserzioni che hanno maggiore attinenza con il target di ogni singolo sto. Il sito “ospite” viene pagato quando l’inserzione viene cliccata dai visitatori. Ciò permetteva a Hamas, finché il suo sito non è stato rimosso dal programma, di sfruttare la tecnologia Google per guadagnare con la pubblicità.

Hamas, comunque, fa anche uso direttamente del frequentatissimo sito YouTube, caricando video che glorificano i terroristi e il terrorismo, tra cui filmati e canzoni che commemorano gli shahid (“martiri”) e gli operativi di Izzadin Kassam.

(Da: Jerusalem Post, 15.10.08)

Nella foto in alto: I logo rispettivamente del nuovo sito di Hamas AsqaTube e dell’originale YouTube

“Imparo a uccidere gli ebrei”

Un ”coniglio divora-ebrei” sulla tv di Hamas per bambini

Israele.net

“Gli ebrei vogliono corrompere e dominare il mondo“

“Gli ebrei vogliono corrompere e dominare il mondo“

Quelli che seguono sono brani tratti da un’intervista al ministro di Hamas per il patrimonio religioso, Saleh Riqab. L’intervista è stata trasmessa dalla tv Al-Aqsa il 14 maggio 2008.

SALEH RIQAB: L’obiettivo del sionismo è creare uno stato in Palestina come base per governare il mondo intero. Gli altri suoi obiettivi sono distruggere le religioni cui si contrappone, in particolare l’islam, corrompere i valori e la moralità, diffondere sesso e permissivismo e generare declino morale. Se ne sono usciti con molti mezzi per raggiungere ciò, come inventare teorie filosofiche che distruggono la religione e la morale. Il sociologo francese Émile Durkheim ha fondato la teoria della formazione della religione, che ne attribuisce l’origine alla ragione nel senso che la religione non sarebbe originata da Dio. Jean-Paul Sartre [non ebreo, ndr], fondatore dell’esistenzialismo che si basa sull’ateismo, fu un famoso ebreo francese. Lo psicologo Freud, che interpretò le relazioni infantili con la madre come relazioni sessuali, ricevendo un premio disse: “Non ho mai rinunciato al mio ebraismo”.

Vi sono anche teorie che sono state inventate da non ebrei, ma che sono state disseminate dagli ebrei pur sapendo che erano scientificamente false, come la teoria di Darwin. Darwin non era ebreo, ma gli ebrei sfruttarono la sua teoria. Anche se sono comparse nuove teorie darwiniste, gli ebrei diffondono la teoria originaria perché il concetto di “sopravvivenza del più adatto” serve alle loro necessità colonialiste, serve agli obiettivi dell’ebraismo globale.

Inoltre, hanno creato movimenti distruttivi per combattere la religione e la morale, per corrompere i leader in tutto il mondo e demolire le relazioni sociali fra le nazioni. Tali movimenti furono guidati dalla Massoneria, che fu creata da tre eminenti ebrei, il primo dei quali fu Erode [sic]. È una storia ben nota da tempo, il ruolo degli ebrei nella creazione del movimento della massoneria. La massoneria utilizzava vari metodi per mettere in ginocchio i leader politici, filosofici e letterari in tutto il mondo. Ricordo i nomi di leader arabi, alcuni scomparsi, altri ancora in vita, che entrarono nel movimento massonico. Vennero tutti abbattuti. Fra loro vi erano persino dei palestinesi.

Per inciso, voglio dire qualcosa, anche se non voglio fare nomi. Gli spettatori capiranno cosa intendo. C’è un libro intitolato Les Fous de la Paix, che è stato scritto da due giornalisti ebrei. Ne ho una copia. È stato tradotto in arabo e l’ho letto. Narra che, mentre uno degli architetti degli Accordi di Oslo stava incontrando il negoziatore ebreo in un hotel in Gran Bretagna, nella stanza accanto il figlio del negoziatore palestinese stava con la figlia degli ebrei, e avevano chiuso la porta a chiave. Fu quando il negoziatore palestinese venne abbattuto.

Lo si vede bene nelle elezioni americane. Sia democratici che repubblicani fanno a gara per compiacere lo stato degli ebrei. Ecco perché, quando un democratico viene nella Palestina occupata [Israele, ndr], si mette una papalina religiosa, va al Muro Occidentale e batte la testa contro il muro dicendo: “La vostra filosofia e la necessità di compiacervi è ora ben dentro la mia testa”. Quelli fanno a gara fra loro, ma sono gli ebrei tengono in mano l’equilibrio.

Se un democratico arriva al potere, come Clinton, che li ha serviti bene a Oslo e altrove, e quasi li ha serviti nella seconda Camp David, ma poi ha fatto delle dichiarazioni (a loro sgradite), cosa ha fatto il sionismo? Gli ha mandato l’ebrea Monica, con la quale Clinton ha fatto sesso alla Casa Bianca. Clinton se n’è andato, ma ci sono migliaia di pagine che documentano la sua depravazione sessuale, perché fece sesso alla Casa Bianca. Ho letto un rapporto secondo cui Clinton usava telefonare ai leader arabi e parlare con loro mentre quella faceva sesso con lui.

I Protocolli dei Savi di Sion [celebre falso antisemita di origine zarista, ndr], che sono un prodotto del Congresso sionista di Basilea del 1897, parlano di come gli ebrei debbano assumere il controllo del mondo. In Europa, e soprattutto negli Stati Uniti, si è avuta una rapida presa del controllo da parte ebraica sui mass-media, perché in occidente i mass-media sono quelli che plasmano la loro mentalità e le loro opinioni. Non leggono granché, ascoltano soltanto.

(Da: MEMRI, 30.06.08 )

Per vedere il filmato (con sottotitoli in inglese) clicca qui

Si veda anche:

Israele – 60 anni: For the record
Il sessantesimo anniversario dell’indipendenza di Israele è stato “celebrato” anche in questo modo
http://www.israele.net/sections.php?id_article=2118&ion_cat=

Tv di Hamas: “Gli ebrei hanno pianificato l’Olocausto”

Un ”coniglio divora-ebrei” sulla tv di Hamas per bambini

Israele.net

Israele – 60 anni: For the record

Israele – 60 anni: For the record

NES n. 5, anno 20 – maggio 2008

Il sessantesimo anniversario dell’indipendenza di Israele è stato “celebrato” anche in questo modo:

9.04 – TV Al-Aqsa (Hamas), ministro della cultura di Hamas ‘Atallah Abu Al-Subh: “I Protocolli dei Savi di Sion costituiscono la fede che alberga nel cuore di ogni ebreo. Tutto ciò che vediamo nel mondo arabo e nel resto del mondo – la malvagità degli ebrei, i loro inganni, le loro furbizie, il loro bellicismo, il loro controllo del mondo, il loro disprezzo per tutti i popoli del mondo che loro considerano animali, scarafaggi, lucertole, serpenti, vermi schifosi da calpestare – tutte queste cose gli ebrei le dicono nei Protocolli”.

9.04 – TV libanese NBN, ambasciatore dell’Autorità Palestinese in Libano Abbas Zaki: “L’Olp non ha mai cambiato di una virgola il suo programma politico. Alla luce della debolezza della nazione araba e del controllo americano sul mondo, l’Olp ha deciso di procedere per fasi, senza cambiare i propri obiettivi strategici. Quando l’ideologia d’Israele inizierà a crollare e noi prenderemo Gerusalemme, l’ideologia d’Israele crollerà del tutto e noi, col volere di Allah, inizieremo a realizzare il nostro programma ideologico e li cacceremo fuori da tutta la Palestina”.

16.04 – La Medaglia d’Onore Al-Quds, massima onorificenza conferita dall’Olp, è stata attribuita a Ahlam Tamimi, detenuta in Israele per aver aiutato il terrorista che si fece esplodere nel ristornate Sbarro di Gerusalemme il 9 agosto 2001 (15 morti, fra cui sei bambini), e a Amra Muna, detenuta per aver adescato via internet l’adolescente israeliano Ophir Rahum e averlo attirato il 17 gennaio 2001 a Ramallah dove l’ha consegnato a un gruppo di terroristi Tanzim (Fatah) che lo hanno assassinato. Solo dopo la denuncia della stampa israeliana, Mahmoud Abbas (Abu Mazen) blocca la consegna delle medaglie.

18.04 – Documentario della TV Al Aqsa (Hamas): “I satanici ebrei escogitarono un malvagio complotto per sbarazzarsi di disabili ed handicappati con modalità cervellotiche e criminali”. Amin Dabur, capo del Centro Palestinese di Ricerche Strategiche: “L’Olocausto è tutta una frottola e fa parte di un perfetto show messo in piedi da Ben Gurion. La cifra di sei milioni di vittime ebree è pura propaganda”. Ben Gurion voleva “la gioventù forte ed energica e tutti gli altri – i disabili, gli handicappati – vennero mandati a morire, ammesso che ciò possa essere storicamente dimostrato. Furono mandati a morire dagli ebrei, affinché ci fosse un Olocausto e Israele potesse approfittarne per avere la simpatia del mondo”.

19.04 – TV Al-Hiwar (emittente araba da Londra), ministro della cultura siriano Riyad Na’san Al-Agha: “Sono d’accordo che si metta sotto processo chiunque condanna la resistenza [Hezbollah], chiunque prende parte al grande piano sul Medio Oriente con cui gli Stati Uniti controllano la nostra nazione [araba], chiunque mette in dubbio l’identità di questa nostra nazione. Quelli che vogliono [relazioni con Israele], Allah non voglia, dovranno sbarazzarsi di me e di molti altri come me. È il nostro destino, stiamo parlando di un conflitto eterno, [ma] sono ottimista che entro dieci anni Israele sarà giunto alla fine”.

26.04 – TV Al-Jazeera, capo del politburo di Hamas Khaled Mashaal: “La tregua è una tattica nella conduzione della lotta: è normale, per un movimento di lotta armata, in certi momenti intensificare [gli attacchi], in altri tirarsi indietro. È così che deve essere condotta la battaglia, e Hamas sa come farlo. Nel 2003 ci fu un cessate-il fuoco e poi le operazioni sono riprese”.

30.04 – Leader di Hamas Mahmoud A-Zahar: “Il popolo palestinese dispone di duecentomila persone pronte a suicidarsi, a morire come martiri facendosi esplodere insieme ai sionisti”.

2.05 – TV Al-Aqsa (Hamas), programma per bambini “Al-Mutamyazoon”: “Persevereremo e torneremo alla nostra terra, col volere di Allah. Torneremo a Giaffa, ad Acri, a Lidda, a Ramle e ad Ashdod. Torneremo in tutte queste città, a Haifa, a Tiberiade e a Tel Rabi’a, che i sionisti hanno rinominato Tel Aviv. Torneremo alla nostra terra quando saremo uniti, quando aderiremo alla nostra fede e al Corano. Uniamoci e torniamo domani al nostro paese da vittoriosi”.

4.05 – Durante un convegno in Danimarca, il leader del movimento islamico israeliano Raed Salah ha sollecita i palestinesi residenti in Europa ad esercitare il “diritto al ritorno” (all’interno di Israele): “Siamo venuti a portarvi questo messaggio di aspirazione per ogni granello di sabbia della Galilea, del Negev, della piana costiera, di Gerusalemme”.

8.05 – Ministro della cultura egiziano Farouk Hosni (candidato alla segreteria generale dell’Unesco) durante un convegno al parlamento del Cairo: “Brucerei io stesso i libri israeliani, se li trovassi nelle biblioteche egiziane”.

9.05 – TV Al-Aqsa (Hamas), programma per bambini “I pionieri di domani”: “Vivevamo nel posto più bello della Palestina, a Tel Al-Rabi’ [“collina della primavera”, traduzione dell’ebraico Tel Aviv]. Che posto stupendo! I sionisti e gli ebrei hanno ebraicizzato il nome in Tel Aviv, ma era Tel Al-Rabi’ da generazioni, sulla terra di Palestina, vicino a Giaffa. Io lo so, ho i documenti, ho anche la chiave. È terra nostra: i campi, gli alberi, le case”. [Tel Aviv venne fondata nell’aprile 1909 da una sessantina di famiglie ebree su dune sabbiose totalmente disabitate, acquistate a nord di Giaffa, come mostrano anche le immagini dell’epoca].

9.05 – Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad: “Il regime sionista è un cadavere in putrefazione” destinato a scomparire. “L’esistenza dell’entità sionista è messa in discussione ed è sulla via della distruzione”.

11.05 – Nel “racconto della chiave”, film d’animazione realizzato dalla JohaToon (casa di produzione gestita da un gruppo di donne di Gaza legate a Hamas), gli ebrei vengono definiti “nemici della religione e nemici della patria”, e “sacro” viene definito il “diritto al ritorno” dei palestinesi all’interno di Israele. Le autrici sostengono di non essere “politicamente schierate”.

13.05 – TV Al-Jazeera, professore dell’Università di Giordania Ibrahim ‘Alloush: “Coloro che sono riusciti a mandare un martire a Dimona con esplosivo convenzionale dovrebbe considerare come mandare martiri a Dimona e altrove con armi non convenzionali, magari piccole bombe atomiche. Sono favorevole alle operazioni di martirio in Iraq, in Palestina e dovunque vi sia un’occupazione. Esistono prove scientifiche che dimostrano che l’Olocausto è una menzogna”.

15.05 – Leader di Hamas Mahmoud Zahar: “Il diritto al ritorno [all’interno di Israele] è più vicino che mai. Palestinesi e arabi hanno infranto il complesso di superiorità degli ebrei. Lo dico e lo ripeto ora più che mai: non riconosceremo mai Israele. Costruiremo uno stato palestinese su tutte le terre di Palestina. E il sole della libertà incenerirà i sionisti. Io dico loro: sarete sconfitti. Scapperete e noi vi daremo la caccia”.

15.05 – Presidente iraniano Mahmoud Ahmedinejad: Israele è “agonizzante”. “Quei criminali, con i loro festeggiamenti, si illudono di salvare il regime sionista dalla morte. Ma dovrebbero sapere che le nazioni del Medio Oriente odiano quel regime falso e criminale e che, appena si presenterà anche solo la minima occasione, lo distruggeranno”.

16.05 – Messaggio audio di Osama bin Laden: “Continueremo la lotta contro Israele. Finché ci sarà anche un solo vero musulmano sulla terra, non rinunceremo neanche a un centimetro di Palestina”.

Per la tv di Hamas Tel Aviv era una città palestinese!!!

Traduzione dalla MEMRI-TV: Tel Aviv era una città palestinese

Dispaccio speciale n.1928 –14 Maggio 2008

Autorità Palestinese/Progetto studi sul Jihad e sul terrorismo

Il nonno della tv di Hamas insieme al coniglio Assud insiste che Tel Aviv era una città palestinese

Quelli che seguono sono un estratto dallo show per i bambini della tv di Hamas “Pionieri del domani”, che è andato in onda sulla tv di Al-Aqsa il 9 Maggio 2008.

Questo testo è seguito da altre clips degli archivi della MEMRI-TV riguardo “Pionieri del domani”.

“Tel Aviv si chiamava Tel Al Rabi’, ma i Sionisti e gli Ebrei hanno ebraicizzato il nome in Tel Aviv”

Assud il coniglio: “Nonno, dove vivevi? In quale città”?

Nonno: “Noi vivevamo nel più bel posto in Palestina”

Assud: “Dove”?

Nonno: “Mio caro, tu non hai mai visto questo posto. Vivevamo a Tel Al-Rabi(la parola araba per indicare la primavera, che in ebraico è aviv). Che bel posto. Mio Dio, quando la richiamo Tel Al-Rabi’, che i Sionisti hanno chiamato…”

Assud: “Non c’è nessun posto che si chiama Tel Al-Rabi’. Che c’è, nonno? Sei diventato senile”?

Nonno: “Non sono senile. La mia testa funziona bene. Come fai a dire che sono senile? Questo posto si chiamava Tel Al-Rabi’, ma i Sionisti e gli Ebrei hanno ebraicizzato il nome in Tel Aviv. Da dove viene questa Tel Aviv? E’ stata Tel Al-Rabi’ per generazioni, nella terra di Palestina, accanto a Yafa. Come fai a dire che sono senile? Io so questo. La mia testa funziona bene. Stai provando a confondermi? Io non sono senile. Io ho documenti e prove. Ho tutto le carte qui. I documenti sono qui con me. Come fai a dire che sono senile? Ho tutti i documenti qui con me. E’ tutto qui, dai tempi dei britannici ed anche prima. Questa è la nostra terra, così come i campi, gli alberi e le case. Posso mostrarti la chiave. Mi chiami ancora senile? Io ho le prove”.

Assud: “Perdonami nonno, non è colpa nostra. E’ colpa dei programmi scolastici, che non ci insegnano che Tel Aviv si chiama Tel Al-Rabi’ e viceversa“.

Nonno: “No, mio caro, non prendertela con me. Io lo so e ho le carte ed i fatti che lo dimostrano. Il nome Tel Al-Rabi’ è stato cambiato dagli Ebrei ed ebraicizzato in Tel-Aviv. Loro hanno inventato tutti questi nomi. Ashdod infatti è Isdud. Ashkelon è Al-Majdal. Dove hanno preso questi nomi? Al-Sab’ si chiama Beer-Sheva! Sono tutti una bugia. Sono tutti pseudonimi. Yafa, Al-Lydd, Al-Ramla, Al-Sab’, hanno cambiato tutti questi nomi e li hanno ebraicizzati ed ora dicono: Cos’è Tel Al-Rabi’? Non esiste. E’ Tel Aviv. E’ tutta una bugia. Tutti questi nomi sono stati ebraicizzati dagli Ebrei”.

Per vedere questa clip, cliccate qui

Per vedere la pagina della MEMRI TV dedicata ad Al-Aqsa TV cliccate qui

Per vedere la pagina della MEMRI TV dedicata all’indottrinamento dei bambini cliccate qui

Clips dagli archivi della MEMRI-TV riguardo lo show “I Pionieri del domani”

Il coniglio di Hamas Assud esorta a boicottare i prodotti danesi e minaccia di uccidere i danesi a causa delle vignette su Maometto

Il coniglio di Hamas, Assud, sostituisce suo fratello “martirizzato” Nahoul(l’ape), vuole liberare Al-Aqsa e mangiare gli Ebrei

L’ape della tv di Hamas, Nahoul, piange per la sua famiglia “martirizzata” e parla con i bambini riguardo la macellazione degli animali

Ospite della tv di Hamas, la bambina Saraa Barhoum, canta “Abbiamo liberato Gaza con la forza”

L’ape di Hamas, Nahoul, minaccia gatti e leoni nello zoo di Gaza ed invita a liberare la Moschea di Al-Aqsa

L’ape Nahoul sostituisce Farfour, il topolino della Tv di Hamas e sostiene di continuare il suo sentiero di martirio e Jihad

Farfour, il topolino di Hamas, viene “martirizzato” nell’episodio finale dello show per i bambini della tv di Hamas “Pionieri del domani”

La tv di Hamas insiste nell’incitamento dei bambini nei propri show

Traduzione di Davide Santoro -Redattore di Ebraismo e Dintorni e membro dell’associazione romana “Amici d’Israele”

Memri

“Torneremo a Tel Aviv e a Haifa”

“Torneremo a Tel Aviv e a Haifa”

La puntata della scorsa settimana di “Al-Mutamyazoon”, programma settimanale per bambini della tv Al-Aqsa di Hamas, comprendeva una parte in cui i pupazzi Kuku, un uccellino, e Fufu, un pulcino, discutevano il 60esimo anniversario dello Stato di Israele. I due pupazzi hanno ripetutamente dichiarato che i palestinesi “torneranno da vittoriosi” a Tel Aviv, a Haifa, a Giaffa, ad Ashdod e in altre città israeliane.

Quelli che seguono sono alcuni brani della trasmissione, mandata in onda il 2 maggio 2008, diffusa con sottotitoli in inglese da MEMRI.

Kuku: A Dio piacendo, persevereremo e torneremo alla nostra terra, a Dio piacendo. Torneremo a Giaffa, ad Acri, a Lidda, a Ramle e ad Ashdod. Torneremo in tutte queste città, a Dio piacendo.

Fufu: Kuku, di dove sei tu?

Kuku: Sono di Tel Rabi’a, che loro hanno rinominato Tel Aviv [Tel Aviv venne fondata da una sessantina di famiglie ebree, nell’aprile 1909, su dune sabbiose acquistate a nord di Giaffa, totalmente disabitate – come mostrano anche le foto scattate all’epoca]. Allah è il nostro sostegno. Io dico che dobbiamo tornare alle nostre case e alle nostre terre, a Dio piacendo. […]

Fufu: E adesso, Kuku? Non torneremo mai nelle nostre città, Kuku?

Kuku: Ma che dici, Fufu? Non dobbiamo mai dire una cosa del genere. Noi dobbiamo tornare alla nostra terra, a Dio piacendo. Noi torneremo a Giaffa, a Tel Al-Rabi’, a Lidda e a Ramle. Tutti coloro che emigrarono in Giordania, in Arabia Saudita, in Libano, in Iraq e in America torneranno al loro paese a testa alta. […]

Kuku: Questi anni ci hanno fatto capire chiaramente che noi dobbiamo tornare alla nostra terra, a Dio piacendo, e che dobbiamo sconfiggere i nemici di Allah.

Fufu: Ma cosa dici, Kuku? Noi torneremo alla nostra terra?

Kuku: Naturalmente, Fufu.

Fufu: Andremo a Haifa, a Giaffa, ad Acri e a Tiberiade, Kuku?

Kuku: Torneremo a Giaffa, ad Acri e a Tiberiade, Fufu. Andremo là e giocheremmo con la sabbia. Giocheremo con ogni cosa. E di nuovo mieteremo, costruiremo e tutto quanto.

Fufu: Mangeremo anche i frutti degli alberi dei nostri frutteti. Kuku?

Kuku: Sì, sì. Ora gli alberi sono cresciuti, ma ahimè i sionisti hanno costruito insediamenti su alcune terre.

Fufu: Non preoccuparti, Kuku. A Dio piacendo, semineremo di nuovo le terre con le nostre mani. Ma Kuku, non mi hai ancora detto quando torneremo alla nostra terra.

Kuku: Torneremo alla nostra terra quando saremo uniti, quando aderiremo alla nostra fede e al Corano. […]

Fufu: Va bene, Kuku. Prendimi la mano, così potremo unirci e tornare vittoriosi domani al nostro paese, a Dio piacendo, a Haifa, a Giaffa e ad Acri. La mia mano ora è nelle tue mani, Kuku. Uniamoci e torniamo domani al nostro paese da vittoriosi.

(Da: MEMRI, 2.05.08 )

Per vedere il filmato (con sottotitoli in inglese) clicca qui

Un ”coniglio divora-ebrei” sulla tv di Hamas per bambini

Il falso “Olocausto palestinese” in mostra a Gaza

Israele.net